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Autolink News
24/5/2011
ID 78709Atk
pag 14986

Joint venture FAW-VW potrebbe produrre la Q3 a Guangzhou

Pechino, 24 - Secondo il Beijing News, la consolidata joint venture tra First Auto Works e il Gruppo Volkswagen potrebbe avviare l’assemblaggio della nuova Audi Q3 nello stabilimento di Foshan, provincia di Guangzhou. La fabbrica è specializzata nella produzione di modelli della Casa di Ingolstadt.

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2014-04-15Opel Mokka GPL Tech, il 1.4 Turbo si diploma in ecologia Roma, 15 - Da Milano a Reggio Calabria senza mai fermarsi. E se proprio qualche sosta è necessar... Roma, 15 - Da Milano a Reggio Calabria senza mai fermarsi. E se proprio qualche sosta è necessaria, vale forse per colui che guida, ma non per “colei” che viene guidata, maratoneta autosufficiente fino alla meta. Opel Mokka sposa il GPL (1.4 Turbo GPL Tech) e raggiunge un’autonomia teorica di 1.300 km: esaurite le provviste di gas liquido (34 litri) resta infatti da svuotare il serbatoio di benzina, che dei 53 litri della versione “mono-fuel” non ne cede nemmeno uno. Nessun sacrificio neppure alla voce bagagli: il GPL si immagazzina nello spazio inizialmente destinato alla ruota di scorta, senza sottrarre neanche un centimetro cubo a borse, sacche e valigie. Quanto al piacere di utilizzo, il gap che il 1.4 Turbo esprime tra la marcia a benzina e quella a gas è impercettibile sia in senso strumentale (140 CV e 200 Nm in ambedue i casi) che sul piano delle sensazioni umane. Sulla distanza dello 0-100 km/h, se alimentato a GPL il 4 cilindri Opel sovralimentato taglia infatti il traguardo con appena 0,4 secondi di ritardo (10,2 secondi). Con un vantaggio in termini di costi chilometrici che invece non ha bisogno della calcolatrice per essere certificato: 7,7 l/100 km di consumi nel ciclo combinato si traducono in un risparmio economico nell’ordine del 50%. Oltre che in un tasso di inquinamento inferiore del 13%: le emissioni in atmosfera di CO2 scendono a 124 g/km (da 149 g/km). Dopo aver convertito Insignia, Astra, Corsa, Adam, Meriva e Zafira Tourer, il Fulmine di Russelsheim guida dunque alla doppia alimentazione benzina-GPL anche il proprio SUV compatto, modello che mai come oggi (a parlare sono i numeri) incontra i gusti e le esigenze degli automobilisti di ogni angolo d’Europa. Gli ordini registrati a partire dal lancio ammontano oggi a quota 200.000, 24.000 dei quali sul solo mercato italiano. Circoscrivendo le statistiche al primo trimestre 2014, proprio il Belpaese si distingue per Mokka come top market europeo. È tale, il successo della sport utility tedesca, da aver convinto il management General Motors a trasferire la produzione (a partire dal secondo semestre di quest’anno) dalla Corea al sito GM di Saragozza. L’offerta ora si arricchisce di una versione che la banca dati del segmento B-Suv, una categoria che viaggia prevalentemente a gasolio (70%), proietta al 5% di share. Ma con prospettive di crescita: almeno nel caso di Mokka, grazie a uno sconto di 2.500 Euro (su un prezzo di listino di 23.400 Euro) che in fase di lancio fa del 1.4 Turbo GPL Tech un’opzione particolarmente conveniente. Per 20.900 Euro, la variante bi-fuel costa infatti 1.000 Euro in meno dell’omologa a benzina (21.900 Euro). Valore aggiunto di ogni impianto GPL associato a una vettura del Gruppo GM è come sempre l’installazione direttamente in fabbrica, con notevoli benefici dal punto di vista ingegneristico, ma anche sotto il profilo puramente pratico ed estetico. Per convertire l’alimentazione basta premere un pulsante perfettamente integrato nella plancia, mentre è un solo indicatore sul quadro strumenti a riportare i livelli istantanei di benzina e GPL a seconda del carburante in uso in quel momento. A Opel Mokka GPL, infine, anche un altro primato: quello del primo modello a gas in grado di conquistare la futura omologazione Euro 6.
2014-04-15BMW Creative Lab: “Apparel design for smart mobility” Milano, 15 - BMW Italia, dopo il successo dello scorso anno, ha presentato la seconda edizione d... Milano, 15 - BMW Italia, dopo il successo dello scorso anno, ha presentato la seconda edizione di BMW Creative Lab. L’iniziativa, che conferma anche per questa edizione la collaborazione con DesignworksUSA (società di consulenza creativa del Gruppo bavarese), avrà come partner il brand Napapijri, marchio nato 30 anni fa in Italia come produttore di capi che identificavano un lifestyle informale, ma allo stesso tempo tecnico e cosmopolita ed oggi parte della multinazionale americana VF. Il progetto, spiegano i promotori di questa edizione Sonja Schiefer (direttore dello studio di Monaco di BMW DesignworksUSA) e Andrea Cannelloni (Presidente di Napapijri), conferma la sua mission di supportare giovani aspiranti talenti nel campo del design che stanno per affacciarsi sul mondo del lavoro, ma intende anche promuovere il valore dello stile del Gruppo BMW che va oltre al design strettamente automobilistico (più della metà delle attività di BMW DesignWorksUSA è al di fuori dell’automotive) e che proprio su questo territorio trova i suoi punti di contatto con Napapijri. BMW Creative Lab abbinerà anche quest’anno la competenza di DesignworksUSA con l’eccellenza di un marchio che fa del design, della tecnologia e dell’“open mind” verso tutto quello che fa stile nel rispetto della propria storia, elementi fondamentali di successo. L’edizione 2014 di BMW Creative Lab avrà come tema “Apparel design for smart mobility”. I sei studenti selezionati tra oltre 50 candidati provenienti da eccellenze nel campo della formazione di settore come il Politecnico di Milano, l’Istituto Europeo di Design e la Domus Academy, si misureranno in progetti che mettono in relazione il concetto di capo d’abbigliamento con la sua capacità di rispondere alle esigenze di mobilità moderne, quindi multifunzionale. I progetti dovranno essere in grado di unire aspetti creativi e visionari con praticità, fattibilità, il tutto rispettando la storia del brand Napapijri e i valori promossi da BMW Group DesignworksUSA. Al vincitore di questa sfida creativa, verrà data la possibilità di uno stage di sei mesi all’interno del Gruppo BMW e di altri sei mesi presso Napapijri. Un’occasione unica per misurarsi in ambienti e settori differenti e nei quali poter mettere a frutto in progetti concreti le proprie doti ed attitudini.
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