Fiat: Lancia Flavia solo cabrio in Europa, Formica lascia
Torino, 30 - Gruppo Fiat protagonista in questi primi giorni di ritorno dalle vacanze. Sono infatti numerose le questioni
aperte, a cominciare dai piani europei relativi alla nuova Lancia Flavia, derivata della Chrysler 200. Lo scorso marzo, in
occasione del Salone di Ginevra, erano state presentate due versioni, la berlina e la cabrio e il Gruppo aveva lasciato intendere
che entrambe sarebbero state vendute nel Vecchio Continente. Sembra invece che soltanto la variante scoperta approderà in
Europa in quanto Fiat avrebbe valutato eccessivi i costi per l’aggiunta di un motore a gasolio. La Flavia cabrio, dunque,
avrà soltanto propulsori a benzina e debutterà nei primi mesi del 2012 con l’obiettivo di non far rimpiangere l’assenza del
diesel.
È intanto alle viste un importante cambiamento nell’organigramma del Gruppo torinese. In base a quanto anticipato stamane
da Il Corriere della Sera e da Il Giornale, il 1° settembre sarà annunciato il divorzio consensuale tra il Lingotto e Andrea
Formica che era sbarcato a Torino un anno fa proveniente da Toyota Europe. L’A.D. Sergio Marchionne gli aveva affidato la
responsabilità delle vendite europee per i marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep. Il suo posto dovrebbe essere preso da Lorenzo
Sistino (Fiat Professional) che già aveva ricoperto l’incarico in passato.
Continuano nel frattempo le controversie legate al futuro del piano Fabbrica Italia. Dopo che nei giorni scorsi Marchionne
aveva confermato al Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, l’avvio dei previsti investimenti nello stabilimento di Grugliasco
(ex Bertone) per la produzione di vetture targate Maserati, lo stesso Amministratore Delegato ha garantito al Presidente della
Regione Piemonte, Roberto Cota, che il miliardo di Euro per la fabbrica di Mirafiori sarà effettivamente stanziato. Ma Fiat
potrebbe cambiarne i progetti produttivi. L’iniziale obiettivo di assemblarvi sport utility Alfa Romeo e Chrysler destinati
soprattutto al mercato nordamericano non sembra più una soluzione ottimale e Marchionne sta cercando alternative. Va ricordato
che attualmente a Mirafiori si lavora pochi giorni al mese e soltanto sulle linee di MiTo e Musa. Inevitabili le proteste
dei sindacati su questa incertezza produttiva per la quale Marchionne ha però assicurato una decisione in tempi rapidi.
Infine, una questione aperta e in divenire rimane quella delle attività in India dove Fiat opera a Ranjangaon. In un colloquio
con l’Ansa, l’A.D. della joint venture con Tata, Rajeev Kapoor, ha annunciato che Fiat India lancerà in autunno una nuova
aggressiva campagna pubblicitaria e che in seguito costituirà una rete distributiva indipendente per ridare fiato a vendite
nettamente inferiori alle aspettative. Vicina inoltre la firma con Suzuki per la fornitura di 100 mila motori l’anno destinati
ad auto Maruti.