Yokohama, 8 - Grazie ad un atteggiamento probabilmente più aggressivo rispetto alle rivali nipponiche in risposta all’eccessiva forza dello yen, all’incremento produttivo all’estero, all’utilizzo di un maggior numero di componenti importati per assemblare nel Sol Levante e a un minor impatto dalle inondazioni in Thailandia, Nissan esce bene dai conti finanziari del terzo trimestre fiscale e dei primi 9 mesi.
Da ottobre a dicembre, il Gruppo di Yokohama ha realizzato un utile netto in crescita del 3,2% a 82,67 miliardi di yen, profitti operativi in salita del 3,6% a 118,1 miliardi e ricavi da 2.331 miliardi di yen, l’11% in più. Le vendite globali trimestrali sono aumentate del 19,5% a 1,205 milioni di esemplari.
Da aprile a dicembre (meno confortante, ma sempre meglio di Toyota e Honda), Nissan ha accusato un calo del 7,7% nell’utile netto a 266,1 miliardi di yen, una flessione del 4,7% nei profitti operativi a 427,8 miliardi e un fatturato in crescita del 4,3% a 6.700 miliardi (consegne cresciute del 13,6% a 3,429 milioni di vetture).
Il numero 1 Carlos Ghosn è fiducioso di raggiungere gli obiettivi prefissati per l’intera annata finanziaria che dovrebbero concretizzarsi in 290 miliardi di yen di utile netto, 510 miliardi di profitti operativi e 9.450 miliardi di giro d’affari. Nei prossimi due anni, Nissan prevede di lanciare 20 nuovi o rinnovati modelli.