Parigi, 22 - I Gruppi PSA e General Motors, dopo mesi di colloqui, sarebbero in trattative avanzate per siglare un’importante alleanza destinata alla produzione congiunta di auto, motori e componenti. Un annuncio ufficiale è atteso all’imminente Salone di Ginevra.
L’indiscrezione è partita da La Tribune ed è stata poi ripresa dai più importanti organi di stampa mondiali, tra cui Financial Times e Wall Street Journal. Se il Gruppo PSA si è limitato ad affermare che sono in atto negoziati senza specificare la possibile controparte (“Sono in corso colloqui e in questa fase non ci può essere alcuna certezza che si tramutino in un accordo”, recita la nota ufficiale) e se il Gruppo GM ha preferito non commentare, una conferma sullo stato avanzato delle trattative è arrivata stamane dal Ministro del Lavoro del Governo di Parigi, Xavier Bertrand, ad una radio transalpina. “Il Presidente di PSA, Philippe Varin, mi ha informato stanotte delle discussioni con GM su una possibile alleanza strategica. Una buona notizia sia per l’azienda che riuscirebbe così ad abbassare i costi di produzione sia per me che potrò annunciare il mantenimento dei posti di lavoro in Francia”.
L’eventuale intesa non si tradurrebbe né in una fusione né in uno scambio azionario, ma porterebbe comunque a notevoli vantaggi nelle economie di scala, in particolare per i marchi Peugeot e Opel. Tra l’altro, non è un mistero che a margine del recente Naias di Detroit, Varin abbia visitato il quartier generale GM nella capitale del Michigan. Secondo La Tribune, l’intesa dovrà in ogni caso essere approvata dalla famiglia Peugeot che detiene il 30,9% del capitale azionario e il 48,3% dei diritti di voto.
Che i tempi siano maturi per un’alleanza sia per PSA che per GM lo testimoniano i non certo soddisfacenti risultati finanziari del Gruppo francese da una parte (divisione automotive in perdita e 1,65 miliardi di Euro di liquidità bruciati) e di Opel dall’altra (ennesimo rosso intorno a 750 milioni di dollari, ristrutturazione difficile). Sembrano dunque tramontare le ipotesi di un’intesa tra PSA e il Gruppo Fiat che vada ben oltre l’attuale partnership nel settore dei veicoli commerciali leggeri. Oltre che con il Lingotto, il Gruppo PSA vanta già collaborazioni strategiche con Toyota, Ford, BMW e Mitsubishi. D’altronde, la cronica sovracapacità produttiva in Europa rende praticamente necessaria l’unione delle forze tra i vari concorrenti per condividere tecnologie e i costi di sviluppo, progettazione e produzione di nuovi veicoli.