Milano, 20 - “La Russia è un mercato strategico per il nostro Gruppo. Questo stabilimento è una dimostrazione del nostro impegno di lungo periodo con il nostro partner Kamaz, sia dal punto di vista industriale, sia commerciale”. Lo ha detto l’A.D. del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, in occasione della visita da parte di rappresentanti del Governo russo all’impianto Cnh-Kamaz di Naberezhnye Chelny, in Tatarstan, per prendere atto dello stato di avanzamento delle attività della joint venture nelle macchine agricole, creata nell’ottobre 2009. La delegazione russa era guidata da Rustam Minnikhanov, Presidente della Repubblica del Tatarstan. Scopo dell’installazione è la produzione di macchine agricole e trattori per il gruppo Cnh da collocare in Russia.
A lato della visita, Sergio Marchionne, Presidente di Fiat Industrial e di Cnh Global, ha incontrato il Primo Ministro Vladimir Putin, insieme a Minnikhanov, Sergey Chemezov, Direttore Generale di Rostechnologii, e Sergej Kogogin, Direttore Generale di Kamaz, per discutere le attività di cooperazione attuali e future del Gruppo nella Federazione Russa. L’incontro si è svolto, come detto, in occasione della visita ufficiale della delegazione governativa russa nel sito delle macchine agricole della joint venture Cnh-Kamaz, rinnovato e pienamente operativo.
Nel corso dell’incontro, Marchionne ha confermato il forte impegno di Fiat Industrial per mettere a disposizione le proprie tecnologie avanzate alla Federazione Russa e per soddisfare la richiesta del governo di localizzare la produzione di macchine per l’agricoltura nell’impianto di Naberezhnye Chelny. Ha inoltre ripercorso i progressi fatti nell’impianto nel corso degli ultimi mesi.
La cosa di per sè non significativa riconferma però la centralità della fabbrica Kamaz nelle vicende automotive russe. Pochi giorni fa dalle fabbriche di Naberezhnye Chelny è uscito il 2milionesimo camion, un vero record. Presso il sito Kamaz (il più grande stabilimento industriale del mondo) sono concentrate le attività russe di molti costruttori europei. Oltre Iveco e parzialmente Fiat, anche Mercedes, Kia e molte altre forniture di componenti.
L’immagine, fonte ufficio stampa del governo del Tatarstan, è stata scattata durante la visita di Sergio Marchionne a Naberezhnye Chelny.