Marchionne coronerà decennale in Fiat “sposando” Chrysler
Torino, 10 - La fusione tra Fiat e Chrysler è inevitabile e dovrebbe concretizzarsi entro giugno del 2014 (con probabilità
superiore al 50%). Sarebbe il coronamento perfetto del decennale in Fiat dell’Amministratore Delegato Sergio Marchionne che
proprio nel 2014 festeggerà il traguardo. Che il Lingotto ed Auburn Hills siano avviate ineluttabilmente al matrimonio è stato
confermato anche ieri in occasione dell’assemblea degli azionisti Fiat durante la quale il Presidente, John Elkann, ha rivendicato
con orgoglio il fatto che la Casa, nonostante la gravissima crisi europea, ha rilanciato le attività in Italia mantenendo
la forza lavoro e soprattutto non chiudendo più stabilimenti dopo quello di Termini Imerese.
Dall’assemblea è inoltre emerso che una decisione sull’aumento della quota in Chrysler sarà presa entro la fine dell’anno
e che un aumento di capitale oppure la cessione di asset dovrebbe avvenire a medio termine. In particolare, per arrivare all’agognata
fusione con Chrysler, Fiat deve prima rilevare il restante 41,5% di quota ancora in mano al fondo americano Veba.
La questione è delicata, soprattutto per il prezzo delle azioni sul quale il Tribunale del Delaware dirimerà a breve (probabilmente
entro fine semestre). Una decisione, quella del Tribunale, molto attesa dopo che Marchionne e Veba si sono trovati in totale
disaccordo. In ogni caso, ha precisato il manager italo-canadese, il Lingotto ha i fondi che servono a completare l’operazione
e non dovrà affidarsi alle banche.
Per quanto riguarda la situazione del mercato italiano, Marchionne è stato costretto ad una disamina allarmante, non prima
di aver ribadito che gli investimenti per Mirafiori sono al momento sospesi (“Entro fine anno annunceremo il da farsi”). “Se
qualcuno mi avesse detto che nel 2013 saremmo arrivati a 1,3 milioni di vetture, cioè la metà rispetto al 2007, non gli avrei
creduto. Per la prima volta dopo tanto tempo non riesco a vedere il fondo”.
In attesa dei dati relativi al primo trimestre, che saranno divulgati lunedì 29 aprile, Marchionne ha confermato i target
2013 che prevedono ricavi da 88-92 miliardi di Euro, un utile della gestione ordinaria di 4-4,5 miliardi e profitti netti
da 1,2-1,5 miliardi. Ribadito anche l’obiettivo del pareggio in Europa nel 2015/16. Il raggiungimento dei target sarà possibile
grazie soprattutto alla stimata crescita in USA, Sud America ed Asia a compensare la costante debolezza in Europa.