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pag 16838

Accordo tra Chrysler e Nhtsa su richiesta di richiamo Jeep

Auburn Hills, 19 - Questione risolta. Il Gruppo Chrysler e l’ente USA sulla sicurezza Nhtsa hanno trovato un’intesa sulle divergenze emerse a seguito della richiesta di richiamo da parte della National Highway Traffic Safety Administration delle Jeep Grand Cherokee 1993-2004 e Liberty 2002-2007. La Casa avvierà una campagna volontaria che includerà un’ispezione visiva dei veicoli in esame e un adeguamento della struttura del posteriore, dove necessario, per consentire una migliore gestione delle forze d’urto negli impatti a bassa velocità. Il Gruppo, pur confermando la tesi iniziale che gli esemplari non sono difettosi, ma anzi tra i più sicuri del segmento, riconosce che la vicenda ha creato preoccupazione nella clientela e collaborerà con Nhtsa per migliorare ancora la sicurezza.

lunedì 17/6
ID 87792Atk
pag 16828

Chrysler congela piani pensioni in USA

Detroit, 17 - Chrysler ha annunciato che entro fine anno congelerà i piani sui salari pensionistici in USA. Il progetto coinvolge circa 8.000 colletti bianchi assunti prima del 2004. I lavoratori in esame passeranno ad un altro programma pensionistico, già offerto a dipendenti dell’ultimo decennio. Si tratta di un provvedimento utile ad evitare troppi rischi alla società e peraltro già adottato dal Gruppo General Motors lo scorso anno per 19 mila addetti assunti prima del 2001. L’iniziativa Chrysler non avrà ripercussioni sui lavoratori entrati in azienda dopo il 2004. I nuovi colletti bianchi non hanno ricevuto benefici pensionistici dal 2004.

venerdì 14/6
ID 87751Atk
pag 16846

Chrysler torna alla 24 Ore di Le Mans con due SRT Viper

Detroit, 14 - Il Gruppo Chrysler si sta preparando al grande ritorno alla leggendaria 24 Ore di Le Mans dopo una dozzina d’anni di assenza. Sabato 22 e domenica 23 due SRT Viper daranno battaglia sul circuito della Sarthe per rinverdire i fasti del recente passato. Due Dodge Viper chiusero infatti al primo e secondo posto di classe per tre anni consecutivi, dal 1998 al 2000.

venerdì 7/6
ID 87657Atk
pag 16826

Stavolta Chrysler deve richiamare 630 mila Jeep nel mondo

New York, 7 - A due giorni dal rifiuto di richiamare 2,7 milioni di Jeep (rigettando le richieste dell’ente americano Nhtsa), Chrysler si vede ora costretta a richiamare 630 mila SUV a livello mondiale in una mossa separata. Coinvolte 409 mila Jeep Patriot e Compass 2010-12 per problemi ad airbag e cinture e 221 mila Wrangler 2012-13 per rischio perdite nell’impianto di trasmissione.

mercoledì 5/6
ID 87619Atk
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Chrysler rigetta richiesta richiamo Nhtsa

Auburn Hills, 5 - Chrysler ha diramato una nota ufficiale nella quale spiega i motivi che l’inducono a rigettare la richiesta di richiamare 2,7 milioni di Jeep avanzata dall’agenzia americana per la sicurezza delle strade Nhtsa. Secondo Chrysler, le Jeep che dovrebbero essere richiamate sono sicure e senza alcun difetto. La Nhtsa ritiene invece che le Grand Cherokee prodotte dal 1993 al 2004 e le Liberty assemblate dal 2002 al 2007 evidenzino un malfunzionamento con rischio che il motore prenda fuoco.

31/5
ID 87575Atk
pag 16804

La Corte del Delaware scioglierà i nodi su scalata Fiat a Chrysler

Torino, 31 - Come anticipato ieri, in occasione dell’assemblea della holding del Lingotto, il Presidente John Elkann ha ribadito il pieno supporto della Exor alla prevista fusione tra Fiat e Chrysler. Ma Elkann ha confermato anche che sarà la decisione della Corte del Delaware (attesa per fine giugno) a sciogliere tutti i nodi della scalata Fiat a Chrysler. Il nipote dell’Avvocato Agnelli non esclude la possibilità di un accordo extragiudiziale con il fondo pensionistico Veba (si riferisce al prezzo dell’ulteriore quota del 3,3% che Fiat quantifica in 140 milioni di dollari e Veba il doppio) che ha ancora in mano il 41,5% di Auburn Hills. “Il verdetto è importante ed è importante arrivarci”, ha aggiunto Elkann. Il giudizio della Corte fisserà un paletto chiave per la scalata.

29/5
ID 87524Atk
pag 16799

Dodge Journey e Fiat Freemont dal Messico a Detroit

Detroit, 29 - Il Gruppo Chrysler prevede di trasferire la produzione dei crossover Dodge Journey e Fiat Freemont dallo stabilimento messicano di Toluca a quello di Sterling Heights, Detroit, a partire da gennaio 2016. Lo anticipa Automotive Compass che ricorda come la fabbrica di Sterling Heights ospiterà anche la nuova generazione della Chrysler 200 berlina. I tre veicoli saranno sviluppati su una piattaforma che Chrysler condividerà con l’Alfa Romeo Giulietta. Lo sbarco di Journey e Freemont a Sterling Heights dovrebbe portare Chrysler ad interrompere l’attività produttiva in loco della Dodge Avenger. L’impianto è stato inaugurato nel 1953, oggi impiega circa 2.500 addetti su due linee e ha recentemente beneficiato di investimenti Chrysler da oltre 1 miliardo di dollari per ammodernare le strutture e per costruire un’area verniciatura.

28/5
ID 87512Atk
pag 16793

Chrysler: 1 milione di telai da Hyundai Mobis

Seul, 28 - Hyundai Mobis, il principale costruttore coreano di componentistica inglobato nel Gruppo Hyundai, ha annunciato di aver assemblato il milionesimo telaio modulare destinato al Gruppo Chrysler. Il prestigioso traguardo produttivo è stato tagliato sette anni dopo la sigla dell’accordo di fornitura di Hyundai Mobis con Chrysler per la Jeep Wrangler. Secondo Hyundai Mobis, il modulo ha consentito al Gruppo di Auburn Hills di tagliare significativamente i costi e i processi di produzione.

24/5
ID 87477Atk
pag 16784

King (UAW): fusione Fiat/Chrysler per diventare più forti

Milano, 24 - “Nel nostro settore i cambiamenti sono rapidi. Prima comandava l’Europa e Fiat era più forte di Chrysler, oggi è più forte Chrysler. La prevista fusione tra Fiat e Chrysler va bene se servirà a far sì che entrambe diventino più forti”. Sono parole di Bob King, il Presidente del sindacato americano UAW, in un’intervista concessa a La Stampa. Ricordiamo che United Auto Workers è socio ed alleato attraverso il fondo pensionistico Veba che controlla ancora il 41,5% di Chrysler e che in questo momento è alla base di una discordia con Sergio Marchionne sul prezzo di acquisto delle varie tranche del 3,3%. “Le discussioni sono ancora in corso, è una questione complessa, e tutto è affidato ad un organismo fiduciario”, ha spiegato King.
A proposito di Marchionne, Bob King rivela che i suoi rapporti con l’A.D. di Fiat e Chrysler sono buoni. “Ci sono stati alti e bassi e negli USA non va poi così male visto che Chrysler può vantare risultati migliori del previsto. Quando è arrivato Marchionne ci sono state non poche preoccupazioni, in realtà si è rivelato un genio del marketing. Inoltre, prima dell’arrivo della Fiat, Chrysler non era certo famosa per la qualità dei suoi veicoli e godeva di una pessima reputazione. Ora è completamente cambiata e punta proprio sulla qualità”.

23/5
ID 87455Atk
pag 16780

Tesla ha rimborsato i prestiti? Sì, ma Chrysler l’ha fatto prima

Auburn Hills, 23 - La notizia diffusa pomposamente da Tesla di essere stata la prima Casa a rimborsare i prestiti governativi in anticipo rispetto ai tempi ipotizzati, ha provocato la reazione di Chrysler. Sul blog del Gruppo, il portavoce Gualberto Ranieri bolla come inesatta l’informazione di Tesla. “È abbastanza noto che esattamente due anni fa Chrysler ha rimborsato in pieno e con gli interessi i prestiti statali americani e canadesi con oltre sei anni di anticipo rispetto al programma. Quindi, le cose sono due: o in Tesla hanno perso la memoria oppure trattasi di corto circuito”, le parole di Ranieri. Chrysler non è il primo costruttore ad essersi innervosito per le dichiarazioni del Presidente della Casa californiana. La scorsa settimana, Elon Musk aveva trionfalmente annunciato dati di vendita boom della Model S rispetto ai concorrenti premium, ma Audi ha precisato che, stante le notevoli differenze di prezzo, il paragone è improponibile.
È in ogni caso vero che Tesla ha ripianato in netto anticipo i debiti accumulati con il Dipartimento dell’Energia USA (452 milioni di dollari ricevuti nel 2010). Questo consentirà a Tesla di finanziare lo sviluppo delle prossime vetture di gamma, tra le quali la Model X SUV ed una non ancora ribattezzata che tra 4 anni sarà lanciata a prezzi più competitivi.

22/5
ID 87430Atk
pag 16776

Fiat/Chrysler cresce del 10,8% nel mondo

Torino, 22 - La spinta di mercati chiave quali Nord America e Brasile ha ben compensato la cronica debolezza europea e il Gruppo Fiat/Chrysler ha così archiviato aprile con vendite mondiali soddisfacenti. Le immatricolazioni sono aumentate del 10,8% a 394.100 esemplari. Si tratta di dati svelati da Automotive News e ripresi dal sito web per gli investitori. Ottimo l’andamento in Nord America con un’impennata del 10,2% a 189.400 unità, delle quali 184.700 targate Chrysler (bene in USA, Canada e Messico). L’incremento di Gruppo in Sud America è stato del 29,5% a 84.800 vetture (+29,4% nel solo Brasile) e in questo caso l’apporto principale è di Fiat. Nelle regioni racchiuse sotto la dicitura Emea, le consegne sono scese del 6,6% (meglio i commerciali). Nei 4 mesi, Fiat/Chrysler ha guadagnato il 5,3% per un totale di 1,45 milioni di esemplari.

16/5
ID 87360Atk
pag 16760

Fiat-Chrysler: decisione su quartier generale solo dopo la fusione

Torino, 16 - In risposta ad alcune indiscrezioni secondo le quali Sergio Marchionne si starebbe orientando sugli States, Fiat precisa che una decisione definitiva sulla sede del quartier generale del Gruppo Fiat/Chrysler sarà presa soltanto dopo la prevista fusione, quindi nel 2014. Fondamentale sarà anche risolvere la controversia con il fondo Veba relativa al prezzo dell’opzione per l’acquisto di un altro 3,3% di Chrysler. Le voci sulla preferenza di Marchionne verso gli USA riflettono il maggior peso del Nord America su ricavi e utili del Gruppo e di conseguenza la minor rilevanza dell’Europa.

13/5
ID 87289Atk
pag 16750

Chrysler avvia lavori per linea motori a Trenton

Auburn Hills, 13 - Il Gruppo Chrysler ha avviato i lavori per la nuova linea nel suo impianto motoristico di Trenton, Michigan, operazione che consentirà di creare 200 nuovi posti di lavoro. Quando sarà inaugurata, la nuova linea si dedicherà all’assemblaggio dei popolari propulsori quattro cilindri Tigershark, attualmente prodotti nella fabbrica di Dundee dove continueranno comunque ad essere sviluppati. Chrysler ha avuto la necessità di realizzare questa linea a Trenton per soddisfare la crescente domanda della Dodge Dart, equipaggiata proprio con i Tigershark.

30/4
ID 87179Atk
pag 16716

Chrysler rallenta dopo 3 anni e gli utili Fiat Spa scendono

Auburn Hills, 30 - Dopo un triennio straordinario che ha riportato il Gruppo nel novero dei big mondiali, Chrysler ha accusato un rallentamento nel primo trimestre 2013 inficiando di conseguenza il bilancio di Fiat Spa con la quale forma ormai di fatto un Gruppo unico, in attesa della fusione, punto di arrivo del grande lavoro operato dall’A.D. Sergio Marchionne. Il Gruppo Fiat ha dunque chiuso gennaio-marzo con un giro d’affari diminuito da 20,2 a 19,8 miliardi di Euro, mentre l’utile di gestione è sceso da 806 a 618 milioni e il risultato netto è scivolato da 262 a 31 milioni, con il debito netto risalito da 6,5 a 7,1 miliardi di Euro. A penalizzare i conti dell’intero Gruppo è stata, come detto, Chrysler il cui risultato operativo è calato da 740 a 435 milioni di dollari e i cui ricavi hanno segnato una flessione da 16,4 a 15,4 miliardi di dollari (giù anche l’utile netto da 473 a 166 milioni). Come ricordato da Marchionne, il rallentamento di Chrysler ha una sua spiegazione logica, i costi cioè dovuti all’aggressivo lancio di nuovi modelli. Il manager non è preoccupato e prevede per Chrysler un aumento delle vendite di 80 mila unità già nel secondo trimestre. Tornando a Fiat, soddisfazione per le perdite europee ridotte da 207 a 157 milioni di Euro. Confermati i target 2013 per l’intero Gruppo Fiat/Chrysler: fatturato tra 88 e 92 miliardi di Euro, profitto netto tra 1,2 e 1,5 miliardi e utile ordinario tra 4 e 4,5 miliardi. (87179Atk)

29/4
ID 87120Atk
pag 16715

Chrysler investe su componenti in Ohio

Auburn Hills, 29 - Il Gruppo Chrysler investirà 19,6 milioni di dollari per incrementare la capacità produttiva di convertitori di coppia delle trasmissioni a nove rapporti presso lo stabilimento di Toledo, in Ohio. I convertitori sono destinati ai cambi per i veicoli a trazione anteriore (tra cui la nuova Jeep Cherokee), cambi assemblati nella fabbrica di Kokomo, Indiana. L’installazione dei componenti a Toledo inizierà nel 3° trimestre e sarà completata entro fine anno.

24/4
ID 87116Atk
pag 16708

Fiat: a breve i fondi per la totalità di Chrysler

Francoforte, 24 - Secondo Automotive News, che cita fonti avvicinate dalla Reuters, entro maggio Fiat dovrebbe assicurarsi un finanziamento da 3 miliardi di Euro dalle banche per acquistare la quota rimanente di Chrysler. Come noto, il Lingotto controlla attualmente il 58,5% di Auburn Hills e attende a breve giro di posta (probabilmente già domani) ulteriori indicazioni dal tribunale del Delaware sul prezzo d’acquisto delle quote Chrysler dal fondo americano Veba che ha ancora in mano una partecipazione del 41,5% di Chrysler. L’udienza dovrebbe fare più chiarezza sulla distanza tra le parti. Intanto, è ufficiale che la trimestrale Fiat sarà diffusa da Auburn Hills il 29 aprile.

23/4
ID 87098Atk
pag 16704

Fiat-Chrysler: a Tychy c’è spazio per novità

Varsavia, 23 - L’indiscrezione non è stata commentata dai vertici del Lingotto, ma secondo il giornale Dziennik Gazeta Prawna, tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 lo stabilimento polacco di Tychy potrebbe ospitare una novità di prodotto, probabilmente targata Lancia-Chrysler. D’altronde, dopo il trasferimento della Panda a Pomigliano, il sito viaggia al 50% della capacità.

16/4
ID 86996Atk
pag 16686

Importante rimpasto manageriale nel Gruppo Chrysler

Auburn Hills, 16 - Rimpasto manageriale all’interno del Gruppo Chrysler. L’attuale responsabile delle vendite in USA e A.D. in Canada, Reid Bigland, è il nuovo Ceo del marchio Ram Truck, mentre Timothy Kuniskis ha la gestione del brand Dodge. Jason Stoicevich e Bruno Cattori sono ora a capo, rispettivamente, di Fiat in Nord America e di Chrysler in Messico.

11/4
ID 86951Atk
pag 16672

Produzione Chrysler in flessione del 5,6%

Auburn Hills, 11 - La produzione del Gruppo Chrysler deve soffrire ancora per poco, in attesa dell’esordio della nuova Jeep Cherokee. Intanto incassa un calo del 5,6% in marzo a 208.043 unità che portano il totale del trimestre a 568.905 esemplari, il 5,7% in meno rispetto allo stesso periodo 2012. Il Gruppo di Auburn Hills dovrebbe invertire il trend anche grazie alle rinnovate Grand Cherokee e Compass.

10/4
ID 86931Atk
pag 16669

Marchionne coronerà decennale in Fiat “sposando” Chrysler

Torino, 10 - La fusione tra Fiat e Chrysler è inevitabile e dovrebbe concretizzarsi entro giugno del 2014 (con probabilità superiore al 50%). Sarebbe il coronamento perfetto del decennale in Fiat dell’Amministratore Delegato Sergio Marchionne che proprio nel 2014 festeggerà il traguardo. Che il Lingotto ed Auburn Hills siano avviate ineluttabilmente al matrimonio è stato confermato anche ieri in occasione dell’assemblea degli azionisti Fiat durante la quale il Presidente, John Elkann, ha rivendicato con orgoglio il fatto che la Casa, nonostante la gravissima crisi europea, ha rilanciato le attività in Italia mantenendo la forza lavoro e soprattutto non chiudendo più stabilimenti dopo quello di Termini Imerese.
Dall’assemblea è inoltre emerso che una decisione sull’aumento della quota in Chrysler sarà presa entro la fine dell’anno e che un aumento di capitale oppure la cessione di asset dovrebbe avvenire a medio termine. In particolare, per arrivare all’agognata fusione con Chrysler, Fiat deve prima rilevare il restante 41,5% di quota ancora in mano al fondo americano Veba.
La questione è delicata, soprattutto per il prezzo delle azioni sul quale il Tribunale del Delaware dirimerà a breve (probabilmente entro fine semestre). Una decisione, quella del Tribunale, molto attesa dopo che Marchionne e Veba si sono trovati in totale disaccordo. In ogni caso, ha precisato il manager italo-canadese, il Lingotto ha i fondi che servono a completare l’operazione e non dovrà affidarsi alle banche.
Per quanto riguarda la situazione del mercato italiano, Marchionne è stato costretto ad una disamina allarmante, non prima di aver ribadito che gli investimenti per Mirafiori sono al momento sospesi (“Entro fine anno annunceremo il da farsi”). “Se qualcuno mi avesse detto che nel 2013 saremmo arrivati a 1,3 milioni di vetture, cioè la metà rispetto al 2007, non gli avrei creduto. Per la prima volta dopo tanto tempo non riesco a vedere il fondo”.
In attesa dei dati relativi al primo trimestre, che saranno divulgati lunedì 29 aprile, Marchionne ha confermato i target 2013 che prevedono ricavi da 88-92 miliardi di Euro, un utile della gestione ordinaria di 4-4,5 miliardi e profitti netti da 1,2-1,5 miliardi. Ribadito anche l’obiettivo del pareggio in Europa nel 2015/16. Il raggiungimento dei target sarà possibile grazie soprattutto alla stimata crescita in USA, Sud America ed Asia a compensare la costante debolezza in Europa.

8/4
ID 86877Atk
pag 16661

Citroën investe per la C4 in Russia

Mosca, 8 - Citroën ha investito 120 milioni di Euro per lanciare la nuova C4 in Russia. Nel dettaglio, il Double Chevron ha speso 50 milioni per il settore ricerca e sviluppo e 70 milioni per la produzione della vettura nello stabilimento di Kaluga, la prima della Casa assemblata a ciclo completo nel Paese. La C4 costruita a Kaluga è stata disegnata appositamente per le esigenze russe e non è un caso che il 34% della componentistica arrivi proprio da fornitori locali, il 70% dei quali della zona di Kaluga.

4/4
ID 86845Atk
pag 16652

Basavanhalli a capo di Fiat/Chrysler in India

New Delhi, 4 - Nagesh Basavanhalli è il nuovo Amministratore Delegato di Fiat/Chrysler in India. Riporterà al CEO di Fiat nell’Apac (Asia/Pacifico), Mike Manley. Basavanhalli prende il posto di Enrico Atanasio che lo affiancherà in attesa di assumere un nuovo incarico per il Gruppo proprio nella regione Apac.

4/4
ID 86841Atk
pag 16654

Chrysler acquista terreno in Florida per nuova area test

Auburn Hills, 4 - Il Gruppo Chrysler ha acquistato per 7 milioni di dollari parte di una struttura di Naples, Florida, per creare quella che sarà la sua terza area test in USA. Il sito era appartenuto a Ford prima che quest’ultima lo cedesse ad Harley Davidson nel 2002.

20/3
ID 86656Atk
pag 16612

Chrysler: slitta decisione sul prezzo della quota Veba

Detroit, 20 - Era attesa entro fine marzo, ma slitterà tra giugno e luglio. Stiamo parlando della decisione del tribunale del Delaware sul prezzo delle azioni Chrysler in mano al fondo americano Veba. A quest’ultimo è stata concessa la possibilità di depositare una documentazione supplementare.

19/3
ID 86616Atk
pag 16611
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Speciale Viper Time Attack in anteprima a New York

Auburn Hills, 19 - Il Gruppo Chrysler, attraverso il suo marchio supersportivo SRT, ha sviluppato una versione speciale della Viper che sarà presentata in anteprima mondiale all’imminente New York International Auto Show (dove, esattamente un anno fa, ci fu il ritorno ufficiale della leggendaria “vipera”). Si tratta della Viper Time Attack, realizzata in soli 33 esemplari nella colorazione Crusher Orange, dedicata esclusivamente agli appassionati americani cui piace esercitare le loro doti da pilota in uno dei circa 150 circuiti di tutto il continente nordamericano. Sotto il cofano della Time Attack romba un motore aspirato V10 in alluminio di 8,4 litri da 640 CV e 800 Nm di coppia. Le 33 unità disponibili della Viper Time Attack in Crusher Orange saranno prodotte dal terzo trimestre nello stabilimento Conner Avenue di Detroit del Gruppo.

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