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Formula Ferrari? L’esclusività del brand più forte al mondo
Maranello, 9 - La tecnologia estrema, l’esclusività, lo spirito di squadra e la passione dei 2.900 collaboratori attualmente
impiegati sono la chiave del successo del brand più forte del mondo: Ferrari. Un marchio riconosciuto da tutti per questi
valori tanto da permettersi di limitare la produzione del 2013 a volumi inferiori rispetto allo scorso anno al fine di mantenere
il carattere esclusivo delle proprie vetture e salvaguardare il valore dell’usato.
Un brand che investe ogni anno tra il 18 ed il 20% del proprio fatturato in ricerca e sviluppo e che presto assumerà altri
250 addetti, in larga parte per soddisfare la richiesta di motori 6 cilindri per la Maserati, in un periodo storicamente critico
per l’industria nel mondo ed in Italia in particolare. E questo continuando a segnare risultati positivi su tutti i fronti.
Nel primo quadrimestre sono state consegnate 1.798 vetture (+4%) per un fatturato di 551 milioni di Euro (+8%) e 54,7 milioni
di Euro di utile netto (+36,5%). Gli investimenti previsti nel periodo 2013-2015, soltanto per migliorare ed ampliare le strutture,
ammonta a 100 milioni di Euro.
Un’azienda italiana che paradossalmente trova nel nostro Paese soltanto il 5% dei suoi clienti a causa di politiche scellerate
incapaci di valorizzare il proprio patrimonio, mentre da tutto il mondo i clienti si mettono in fila per comprare il sogno,
disposti ad attendere anche più di un anno per viverlo davvero.
E se l’Europa (EMEA) resta lo sbocco principale per i bolidi del Cavallino con il 52% delle vendite nel 2012, seguita da Far
East e Grande Cina (28%) e USA (20%), entro il 2017 le vendite Ferrari tenderanno a crescere fuori dal Vecchio Continente
che conterà per il 40% a fronte della crescita delle altre due aree mondiali che varranno il 30% ciascuna. Anche la presenza
di dealer ufficiali crescerà dagli attuali 54 in America, 17 nel Far East e 27 nella Grande Cina a fronte degli oltre 100
in Europa, per una copertura complessiva di 61 Paesi, anch’essi destinati a crescere.
Gli oltre 11 milioni di fan su Facebook rappresentano uno specchio fedele dell’appeal che Ferrari riesce a suscitare nel mondo,
ma soprattutto nella sua forza lavoro che gode di una considerazione difficilmente riscontrabile in altre aziende al mondo.
Non a caso, Ferrari è stato giudicata l’azienda più desiderabile in cui lavorare. Corsi di formazione tagliati su misura,
programmi di assistenza scolastica, formativa e sanitaria per le famiglie di tutti i dipendenti contribuiscono ad uno spirito
di corpo unico al mondo.
Il segreto? Guardare sempre avanti, al futuro. Con questo spirito, il Presidente Luca di Montezemolo lanciò esattamente 10
anni or sono il progetto Formula Uomo, diventato oggi Formula Ferrari. Un impegno costante teso al miglioramento ed al raggiungimento
di traguardi impegnativi, come l’abbattimento delle emissioni di CO2 delle auto prodotte, scese in 5 anni del 40% a fronte
di un aumento medio di 100 CV di potenza massima. Un investimento di 250 milioni di Euro è previsto per i prossimi 5 anni
per proseguire questo percorso virtuoso. Lo stesso vale per gli impianti produttivi che sono interamente autosufficienti dal
punto di vista energetico. Pur aumentando la necessità di energia (+10% negli ultimi 4 anni), le emissioni di CO2 sono state
abbattute del 40%. Anche qui gli investimenti sono incessanti e consistenti. Gli esempi più recenti arrivano dalla nuova area
assemblaggio motori per garantire una fornitura di oltre 15.000 V6 l’anno una volta a regime, costata 40 milioni di Euro,
e dalla nuova Gestione Sportiva che sta sorgendo, progettata per rispettare le norme europee che entreranno in vigore dal
2020.
I 31 titoli mondiali ottenuti dalla Ferrari in F1 sono la summa di un impegno verso la ricerca della perfezione che si ritrova
in tutti i reparti: dalla progettazione al design, dalla ricerca e sviluppo alla fabbricazione, dalla personalizzazione al
Tailor Made, dalla Ferrari Classic al Museo, dalla galleria del vento alla Scuderia, chiamata nei weekend a superare esami
sempre più difficili e sfidanti. La Ferrari resta vorace di sfide perché questo è il viatico per crescere. E per restare un
punto di riferimento cui ispirarsi.