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Trax: SUV tascabile e multimediale
Zara, 12 - Piatto ricco, mi ci ficco. Con la torta dei SUV compatti che assorbe quote sempre più vaste del menu italiano (7,2%
di quota) ed europeo (2%), Chevrolet si unisce al banchetto nelle sembianze di Trax, prodotto che nell’albero genealogico
del Gruppo General Motors prende posto al di sotto di Captiva, sorella maggiore, e alla stessa altezza di Opel Mokka, sorella
gemella già in commercio e dai risultati niente male.
Debutta invece a fine mese la variante dal Cravattino dorato stretto al collo, e per competere con la collega di lingua tedesca
gioca la carta di un listino di lancio da utilitaria. In allestimento LS e in combinazione con la permuta o la rottamazione
di un usato, la 1.6 a benzina 2 ruote motrici (FWD) parte da 16.800 Euro anziché dai 19.150 Euro in vigore una volta conclusa
la campagna promozionale. Anche a listino ordinario, in termini di qualità/prezzo la Trax distanzia comunque la concorrenza
di circa 9 punti percentuale.
Disegno da “muscle SUV” americano in miniatura (4,25 metri), impostazione di guida calibrata sul cliente della vecchia Europa,
un’etichetta da esibire senza complessi di inferiorità come il più autentico “made in Korea”: Trax, da pronunciarsi “Ciax”
in lingua madre, incarna alla perfezione la vocazione globale del brand più popolare della famiglia GM, incontrando inoltre
le esigenze “multitasking” del consumatore moderno. Di colui cioè che cerca spazio in un’auto piccola (e il bagagliaio di
Trax si dilata fino a 1.370 litri e 2,3 metri), chiede potenza, ma non può permettersi di rifornire un giorno sì e uno no
(e la 1.7 turbodiesel percorre oltre 22 km con un litro) e che infine non “stacca” dal web nemmeno una volta chiusa la portiera
e impugnato il volante.
Agli “iPhone addicted” Chevrolet dedica MyLink, geniale tecnologia (di serie sugli allestimenti LT ed LTZ e già sperimentata
dal Gruppo su Opel Adam) in grado di proiettare sul display touch screen da 7” di bordo le funzioni dello smartphone di culto.
Rubrica, musica, foto, filmati. Tre app della collezione Apple sono espressamente pensate per essere sincronizzate con la
piattaforma “Chevy”: BringGo permette di navigare avanzando di acquistare un navigatore vero e proprio, mentre TuneIn e Stitcher
sono il nuovo stile di ascoltare la radio, ovvero in streaming e “on demand”. Siri è invece il programma “eyes free” che consente
di dettare al sistema sms vocali e di governare il software mediante impulsi verbali.
Non solo infotainment. Trax, seduta medio alta, tachimetro digitale e un lungo elenco di cassetti e pozzetti che invitano
a svuotarsi le tasche, merita di essere citata anche come sport utility dalle discrete qualità fuoristradistiche, specie in
caso di trazione AWD (optional che tuttavia non dovrebbe assorbire più di un terzo degli ordini) con Hill Start Assist e Hill
Descend Control. Detto del 1.6 da 115 CV, unità entry level della gamma, e del 1.7D da 130 CV (anche automatico e candidato
al 75% di incidenza), il “world SUV” di Chevrolet è opzionabile pure equipaggiato dal brillante 1.4 Turbo da 140 CV, via di
mezzo tra un elastico diesel (200 Nm) e un parco benzina aspirato (6,4 l/100 km). Start/Stop di serie sulle versioni manuali.