GM trasferirà parte della produzione nei Paesi emergenti
Francoforte, 26 - Nonostante abbia ancora una volta ribadito che Opel e Vauxhall non chiuderanno impianti fino a tutto il
2014 (come da contratti di lavoro), il Presidente Karl-Friedrich Stracke avrebbe già informato la cancelliera tedesca Angela
Markel che GM Europe non intende portare avanti le attività nello stabilimento di Bochum. Il tutto nell’ambito di un drastico
piano di ristrutturazione delle operazioni continentali che il Gruppo GM illustrerà a breve.
Secondo il Der Spiegel, il piano GM prevederebbe l’incremento della capacità produttiva nei mercati emergenti a più basso
costo di manodopera, tra cui Polonia, Russia, Cina, India, Messico e Brasile. L’obiettivo è arrivare al 2016 con l’esportazione
in Europa di ulteriori 300 mila veicoli assemblati in particolare in Messico, Corea e Cina. La chiusura della fabbrica di
Bochum dovrebbe avvenire nel 2015 con conseguente aumento del 25% dell’attività produttiva nel sito polacco di Gliwice dove
lo scorso anno sono state costruite oltre 158 mila unità tra Astra e Zafira.
Quindi, se il progetto fosse confermato, risulta persino stucchevole che Stracke escluda chiusure di fabbriche fino al 2014
(a serio rischio anche quella britannica di Ellesmere Port) perché il piano lo prevede per gli anni a seguire. Non serve certo
a rincuorare la forza lavoro Opel in Germania e Vauxhall in GB. I leader sindacali tedeschi hanno già preannunciato battaglia
in caso di annunci di chiusure. Ritengono che GM potrebbe raggiungere la redditività in Europa anche stimolando le esportazioni
del marchio Opel all’estero per incrementare i volumi di vendita.