Unrae: incentivi tecnologicamente neutrali necessari per uscire dalla crisi
Verona, 17 - Il Presidente dell’Unrae, Jacques Bousquet, ha ribadito i punti cardine per “rianimare” il mercato dell’auto.
La ricetta è la stessa già varata a fine 2011: incentivi tecnologicamente neutrali, defiscalizzazione delle auto aziendali,
soppressione del superbollo, ritorno ad una IPT normalizzata e agevolazione del credito al consumo. “Per uscire dalla crisi
del 1993-1996 - ha ricordato Bousquet - ci sono voluti i primi incentivi del 1997. Oggi il contesto è diverso, così come il
mercato è mutato, ma riteniamo che per uscire da questa situazione bisogna ridurre i costi fissi e rilanciare la domanda attraverso
l’innovazione tecnologica, la fine della ‘mungitura’ del settore da parte dello Stato e con misure di supporto strutturali”.
Per gli incentivi, Unrae propone un piano su 3 anni con contributo statale (a prescindere dalla tecnologia adottata) di 5.000
Euro per vetture con emissioni fino a 50 g/km di CO2, 1.200 Euro per quelle fino a 95 g/km e 800 Euro per quelle fino a 120
g/km. Questo porterebbe a 230.000 vendite l’anno in più, con i relativi introiti fiscali, azzerando il costo degli incentivi
per lo Stato.
Per le auto aziendali Unrae chiede l’armonizzazione a livello europeo, mentre sull’IPT auspica la normalizzazione a tariffa
fissa, sia sul nuovo che sull’usato, oltre all’abolizione del superbollo, dimostratosi un flop. Questa misura da sola avrebbe
dovuto far incassare allo Stato oltre 160 milioni di Euro, mentre ha prodotto meno di 70 milioni di Euro per via del crollo
delle vendite (-40%) delle auto di lusso, o più precisamente “ad alte prestazioni” dato che il parametro di riferimento è
la potenza. D’altra parte, la pressione fiscale sull’auto ha pesato per 8,7 miliardi di Euro tra il 2011 ed il 2012.
Riguardo la facilitazione dell’accesso al credito, Bousquet auspica una selezione più qualitativa delle aziende virtuose meritevoli
di fiducia da parte degli istituti di credito.