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Ford e la sua tecnologia all’avanguardia accessibile a tutti
Milano, 21 - Si chiama Democratizing Technology ed è una mostra interattiva (in programma fino al 20 novembre) con la quale
Ford, in partnership con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (visitato da 400
mila appassionati ogni anno), racconta come rendere la tecnologia applicata all’automobile accessibile a tutti. Una sfida
che per Ford ebbe inizio oltre un secolo fa quando il suo mitico fondatore Henry Ford, all’insegna della democratizzazione
dell’automobile, affermava che non esiste innovazione se i benefici delle nuove tecnologie non sono per tutti. “C’è vero progresso
soltanto quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”. E proprio per questo motivo Henry Ford ideò la T,
prima vettura di massa della storia, in grado di essere accessibile a più persone possibile.
Da allora, Ford ha sempre mantenuto un impegno costante nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione attraverso la produzione
di veicoli tecnologicamente avanzati e mettendo a disposizione del pubblico dispositivi solitamente riservati ad auto di altre
categorie, permettendone una maggiore diffusione e creando una nuova idea di modernità. Tanti gli esempi a confermare la leadership
Ford nell’innovazione tecnologica con sistemi successivamente adottati universalmente nel settore automobilistico. Dalle sospensioni
a ruote indipendenti MacPherson nel 1949 sulla Vedette ai tergicristalli a intermittenza nel 1969, dalle cinture di sicurezza
a tre punti con aggancio rapido nel 1970 agli airbag laterali per la protezione di testa e busto nel 1999.
Ma vediamo quali e quante soluzioni adotta Ford attraverso le sue tecnologie all’avanguardia che semplificano la vita a bordo
e che consentono di ridurre consumi ed emissioni di CO2. Il percorso interattivo di Democratizing Technology, dopo un’introduzione
sulla Ford e sull’importanza di elementi chiave quali leggerezza ed aerodinamica, entra nel vivo con tre aree tematiche. La
prima illustra i dispositivi che consentono di misurare le distanze grazie al tempo di riflessione delle onde sonore e luminose
(sonar e lidar). Si tratta di specchietti retrovisori che segnalano la presenza di auto nell’angolo cieco, sensori di parcheggio
e sistemi di assistenza alla guida in città che riconoscono la presenza di ostacoli (leggi Active City Stop, Active Park Assist
e Blis).
La seconda è la sezione dedicata alle telecamere applicate all’auto che permettono al guidatore di vedere dove il suo sguardo
non riesce ad arrivare durante le retromarcia. Le telecamere sono parte integrante di alcune fondamentali tecnologie di sicurezza
già presenti sulla Focus come Driver Alert (controlla l’attenzione del conducente), Lane Keeping Aid (mantiene la corsia di
marcia), Lane Departure Warning (monitora la segnaletica orizzontale) e Traffic Sign Recognition (riconoscimento automatico
dei segnali stradali, è presente anche sulla C-Max). Ma c’è anche l’Auto High Beam (Focus e Mondeo) grazie al quale l’auto
spegne automaticamente gli abbaglianti se incrocia un altro veicolo.
La terza ed ultima area tematica mostra l’evoluzione dei sistemi di intrattenimento a bordo il cui punto di arrivo è rappresentato
da una tecnologia all’avanguardia che modifica radicalmente il modo in cui l’uomo interagisce con l’auto attraverso i comandi
vocali. Stiamo parlando del Ford Sync, disponibile dal 2012, che consente di gestire i comandi e le attività di bordo tramite
la voce (interagisce in 19 lingue e riconosce oltre 10.000 comandi vocali). Il computer di bordo può accedere addirittura
alla libreria musicale digitale. Basta pronunciare il nome degli artisti e perfino i soprannomi come “The Boss” che identifica
Bruce Springsteen.