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Ford: un secolo di innovazioni sulla sicurezza stradale
Monza, 30 - La sicurezza è un tema che in casa Ford è molto familiare e che da un secolo rappresenta una delle priorità per
soddisfare la clientela. Dai tergicristalli elettrici del 1960 sulla Anglia all’ABS del 1980 sulla Scorpio, dall’airbag per
il guidatore del 1990 sulla Escort alle sospensioni indipendenti del 1996 sulla Focus. Ford è da sempre all’avanguardia nell’introduzione
di nuove tecnologie inerenti la sicurezza e le sue ricerche tramutate in realtà produttiva le sono valse una serie di riconoscimenti
internazionali, gli ultimi due dei quali conferiti da Euro Ncap per la nuova generazione della Focus. Proprio per far testare
direttamente i vantaggi delle varie tecnologie sulla sicurezza, Ford ha organizzato un Safety Tour che ieri ha fatto tappa
a Monza. Una struttura mobile consente di apprezzare e di provare le principali innovazioni di sicurezza sviluppate da Ford.
Active City Stop - Il sistema automatico di frenata a basse velocità ha debuttato sulla Focus e sarà disponibile sulle future
vetture della Casa. Il dispositivo utilizza un sensore nel parabrezza anteriore all’altezza dello specchietto retrovisore
che riconosce superfici riflettenti (come la carrozzeria o il vetro posteriore) davanti all’auto, fino a 12 metri di distanza.
Una volta riconosciuta la presenza di un oggetto, il sistema calcola l’intensità della frenata per evitare la collisione.
Se il guidatore non reagisce immediatamente, riduce i giri del motore, frena automaticamente e attiva le quattro frecce di
emergenza. L’Active City Stop opera a velocità inferiori ai 30 km/h.
Active Park Assist (foto) - Sistema di parcheggio in parallelo semi-automatico (per ora disponibile su Focus, C-Max e C-Max7)
che utilizza sensori ad ultrasuoni per verificare che lo spazio sia sufficiente e poi agisce automaticamente sul volante per
effettuare la manovra. Quando viene riscontrato uno spazio sufficientemente ampio (1,2 volte la lunghezza della vettura),
un avviso indica al guidatore di fermarsi. Il conducente si occupa della retromarcia e di comandare i pedali, mentre il sistema
agisce automaticamente sul volante tramite il servosterzo elettrico Epas Ford. Terminata la manovra, il guidatore viene avvisato
da un apposito segnale. Secondo gli esperti, questo sistema semi-automatico riduce l’ansia da parcheggio. In effetti, uno
studio realizzato proprio dalla Ford rivela che il parcheggio in parallelo rappresenta una grande fonte di stress per i cittadini
europei ed italiani. In alcuni subentra una sorta di “parcheggiofobia”, sensazione di nervi a fior di pelle o improvvisa sudorazione
delle mani quando si prova senza successo a parcheggiare, spesso tra gli sguardi più o meno divertiti dei passanti.
Blind Spot Information System - Disponibile su Focus, C-Max, C-Max7, S-Max, Galaxy e Mondeo, il sistema avverte il guidatore
della presenza di veicoli nella cosiddetta zona d’ombra attraverso un avviso visivo posizionato sugli specchietti retrovisori.
Si fa così attenzione prima di cambiare corsia o direzione evitando che i veicoli possano urtarsi o sfiorarsi. Il cuore del
dispositivo è costituito da due sensori radar multi-raggio e quando l’automobile supera i 10 km/h i radar vengono attivati
e tengono sotto controllo le zone d’ombra su entrambi i lati (zona che si estende in un raggio di circa 3 metri).
Driver Alert - Ha esordito sulla Mondeo nel 2010 ed ora è disponibile anche su Focus, S-Max e Galaxy. Riconosce una guida
affaticata usando la telecamera digitale e i sensori di bordo, monitora la posizione del veicolo rispetto alla corsia e alla
carreggiata grazie alla telecamera e calcola in tempo reale quanto il guidatore sia vigile. Se il comportamento sembra affaticato
e la guida irregolare, il sistema genera un primo avviso che si fa più insistente se il comportamento irregolare persiste.
Traffic Sign Recognition - Sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali già montato sui modelli Focus, C-Max
e C-Max7. Utilizza una telecamera che riconosce i segnali posti sul bordo della strada e li riproduce sul display del cruscotto.
Capisce ad esempio i divieti di sorpasso e i limiti di velocità e farà lampeggiare un segnale apposito se il guidatore supera
i limiti. Come avere altri due occhi o una memoria di riserva.
Ma il futuro è già presente negli USA con l'inizio della produzione degli airbag per i passeggeri posteriori integrati nelle
cinture di sicurezza che presto arriveranno anche da noi e con i sistemi di comunicazione Car2Car e Car2Infrastructure che
permetteranno ai guidatori di auto equipaggiate con specifici sistemi di ricevere informazioni sulle situazioni di pericolo
all'orizzonte. In questo caso, determinante sarà l'impegno infrastrutturale con l'installazione di appositi sistemi di trasmissione
in specifici tratti di strada come, ad esempio, gli incroci pericolosi.