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Autolink News
ieri
ID 81858Atk
pag 15628

Ministro francese conferma trattative tra PSA e GM

Parigi, 22 - I Gruppi PSA e General Motors, dopo mesi di colloqui, sarebbero in trattative avanzate per siglare un’importante alleanza destinata alla produzione congiunta di auto, motori e componenti. Un annuncio ufficiale è atteso all’imminente Salone di Ginevra.
L’indiscrezione è partita da La Tribune ed è stata poi ripresa dai più importanti organi di stampa mondiali, tra cui Financial Times e Wall Street Journal. Se il Gruppo PSA si è limitato ad affermare che sono in atto negoziati senza specificare la possibile controparte (“Sono in corso colloqui e in questa fase non ci può essere alcuna certezza che si tramutino in un accordo”, recita la nota ufficiale) e se il Gruppo GM ha preferito non commentare, una conferma sullo stato avanzato delle trattative è arrivata stamane dal Ministro del Lavoro del Governo di Parigi, Xavier Bertrand, ad una radio transalpina. “Il Presidente di PSA, Philippe Varin, mi ha informato stanotte delle discussioni con GM su una possibile alleanza strategica. Una buona notizia sia per l’azienda che riuscirebbe così ad abbassare i costi di produzione sia per me che potrò annunciare il mantenimento dei posti di lavoro in Francia”.
L’eventuale intesa non si tradurrebbe né in una fusione né in uno scambio azionario, ma porterebbe comunque a notevoli vantaggi nelle economie di scala, in particolare per i marchi Peugeot e Opel. Tra l’altro, non è un mistero che a margine del recente Naias di Detroit, Varin abbia visitato il quartier generale GM nella capitale del Michigan. Secondo La Tribune, l’intesa dovrà in ogni caso essere approvata dalla famiglia Peugeot che detiene il 30,9% del capitale azionario e il 48,3% dei diritti di voto.
Che i tempi siano maturi per un’alleanza sia per PSA che per GM lo testimoniano i non certo soddisfacenti risultati finanziari del Gruppo francese da una parte (divisione automotive in perdita e 1,65 miliardi di Euro di liquidità bruciati) e di Opel dall’altra (ennesimo rosso intorno a 750 milioni di dollari, ristrutturazione difficile). Sembrano dunque tramontare le ipotesi di un’intesa tra PSA e il Gruppo Fiat che vada ben oltre l’attuale partnership nel settore dei veicoli commerciali leggeri. Oltre che con il Lingotto, il Gruppo PSA vanta già collaborazioni strategiche con Toyota, Ford, BMW e Mitsubishi. D’altronde, la cronica sovracapacità produttiva in Europa rende praticamente necessaria l’unione delle forze tra i vari concorrenti per condividere tecnologie e i costi di sviluppo, progettazione e produzione di nuovi veicoli.

ieri
ID 81859Atk
pag 15628

Tata raddoppierà investimenti in Jaguar Land Rover

Mumbai, 22 - Pur ammettendo che sarà una sfida molto difficile sostenere i margini di profitto, il Gruppo Tata ha annunciato che raddoppierà gli investimenti in Jaguar Land Rover portandoli a 1,5 miliardi di sterline l’anno, circa 1,8 miliardi di Euro. La notizia è stata anticipata dal responsabile finanziario di Tata, C.R. Ramakrishnan. Sono stati proprio i due storici marchi britannici a supportare l’ultimo bilancio finanziario del Gruppo indiano (hanno contribuito per il 95% sugli utili del terzo trimestre fiscale, ottobre-dicembre, con un margine sui profitti del 20%) grazie ad una domanda crescente nei mercati emergenti di Russia e Cina (vendite boom per la Range Rover Evoque) che ha compensato la debolezza di Tata in patria.
Lo stesso Ramakrishnan ha inoltre confermato che il Gruppo Tata ha finalmente selezionato il partner cinese che realizzerà una joint venture con Jaguar Land Rover, ma non ha voluto rivelare il nome della società in attesa delle necessarie approvazioni da parte delle autorità di Pechino (le voci indicano sempre Chery Automobile). Il CFO ha infine ribadito che l’alleanza con Fiat è destinata a proseguire.

ieri
ID 81860Atk
pag 15628

3XX: codice delle future piccole Fiat su base Panda

Londra, 22 - In occasione del lancio britannico della nuova generazione della Panda, il responsabile del settore ricerca e sviluppo per i modelli di segmenti A del Gruppo Fiat, Gianfelice Formento, ha confermato che la futura gamma di piccole Fiat derivata proprio dalla Panda (tra cui la Topolino) è identificata con il nome in codice 3XX. Il manager non ha anticipato le tempistiche di lancio, ma ha lasciato intendere che la nuova famiglia sarà assemblata nello stabilimento polacco di Tychy oppure in quello campano di Pomigliano d’Arco (dove si assembla la Panda). Le new entry consentiranno a Fiat di consolidare la sua leadership nel segmento A europeo.

ieri
ID 81861Atk
pag 15628

Volvo verso joint venture con i proprietari di Geely

Shanghai, 22 - Nonostante sia da tempo sotto l’egida Geely, Volvo è ovviamente considerata una Casa straniera in Cina e ha bisogno di un alleato locale per espandersi. Da qui la decisione di siglare una joint venture proprio con i proprietari cinesi per avviare la produzione diretta di modelli Volvo nel principale mercato mondiale. Dettagli sulla joint venture con Geely saranno resi noti entro un paio di mesi. Nell’ambito dell’operazione, la Casa svedese introdurrà un nuovo marchio esclusivo per la Cina e lancerà modelli caratterizzati da basse emissioni di CO2. Volvo è in attesa dell’ok di Pechino per produrre nel sito di Chengdu.

ieri
ID 81862Atk
pag 15628

Mazda: riflettori su Messico, Russia e Cina

Tokyo, 22 - Se sarà portato a termine il preannunciato aumento di capitale da 170 miliardi di yen per sostenere la struttura finanziaria, Mazda accelererà nel piano che prevede una decisa espansione a livello mondiale. In particolare, la Casa nipponica ha posato gli occhi sul Messico, dove costruirà il suo primo impianto produttivo, sulla Russia, dove conta di siglare una joint venture con Sollers, e sulla Cina per aumentare la capacità.

ieri
ID 81846Atk
pag 15630

Fiat torna in Confindustria? Sì con Bombassei Presidente

Torino, 22 - L’Amministratore Delegato Sergio Marchionne apre alla possibilità di un ritorno di Fiat Spa e di Fiat Industrial in Confindustria, dopo quell’uscita di scena a partire dal 1° gennaio 2012 che tante polemiche ha suscitato negli ambienti degli industriali italiani. Ma detta una condizione a quanto pare imprescindibile: la nomina di Alberto Bombassei a futuro Presidente dopo la scadenza del mandato a Emma Marcegaglia. La giunta dell’Associazione degli industriali, con voto segreto, sceglierà il successore della Marcegaglia il prossimo 22 marzo. In lizza due candidati: Giorgio Squinzi (vice Presidente di Confindustria per l’Europa e numero uno di Mapei) e Alberto Bombassei (vice Presidente di Confindustria per i rapporti sindacali e numero uno di Brembo).
“Pur essendo la Fiat uscita da Confindustria - ha spiegato Marchionne - riconosco l’importanza che l’Associazione potrà avere nel rilancio dell’economia italiana. La scelta del futuro Presidente è quindi molto importante. Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei sono due persone per bene e due grandi industriali. Su Squinzi non mi posso pronunciare perché non lo conosco personalmente. Bombassei, invece, lo conosco molto bene. È un imprenditore di assoluto valore che guida un’azienda che da anni fornisce prodotti d’eccellenza a Fiat, Ferrari e da qualche tempo a Chrysler. La Brembo è all’avanguardia tecnologica e con una forte vocazione internazionale e Bombassei è un uomo aperto al dialogo, all’innovazione e al cambiamento. Queste sue doti sarebbero molto utili a Confindustria che dovrà essere profondamente rinnovata per partecipare da protagonista alla modernizzazione del nostro Paese, in linea con le riforme che il Governo Monti sta portando avanti. Il modo di operare che Confindustria ha attuato fino ad oggi non basta più. Il programma presentato da Bombassei è certamente innovativo e votato al radicale cambiamento dell’Associazione. Noi ci riconosciamo in questo processo di rinnovamento che, se dovesse essere completato, porrebbe le basi per un rientro della Fiat in Confindustria”.

martedì 21/2
ID 81839Atk
pag 15624

Bilancio Honda Europe in nero non prima del 2013/14

Francoforte, 21 - I conti di Honda Europe, penalizzati negli ultimi anni dagli effetti negativi dell’eccessiva forza dello yen, non torneranno in attivo prima dell’anno fiscale 2013/14. Lo ha anticipato il Presidente, Manabu Nishimae, secondo il quale per quel periodo l’80% delle auto Honda vendute nel Vecchio Continente uscirà dallo storico stabilimento britannico di Swindon (l’import sarà così ridotto dall’attuale 40% al 20%). Nishimae ha aggiunto che Honda Europe non ha alcuna intenzione di disimpegnarsi nelle attività continentali nonostante le previsioni legate all’andamento economico siano ancora negative, mentre in Giappone la Casa si concentrerà soprattutto sullo sviluppo produttivo delle minicar. Honda sta studiando la possibilità di importare in Europa la Accord assemblata in USA.
Nishimae stima per quest’anno vendite europee in crescita del 25% a 198 mila unità, ma l’obiettivo primario è tornare ai livelli di cinque anni fa quando immatricolava circa 300 mila vetture, target che dovrebbe essere soddisfatto entro il 2014 o 2015. Honda Europe ha inoltre annunciato che le vendite di gennaio hanno registrato un calo del 24% a 9.426 esemplari. Bestseller è la Jazz (3.768 unità, cui ne vanno aggiunte 877 della Hybrid), davanti a CR-V, Civic, Accord e Insight.

martedì 21/2
ID 81841Atk
pag 15624

Mazda valuta aumento di capitale da 170 miliardi di yen

Tokyo, 21 - Secondo il network televisivo NHK, Mazda starebbe valutando un aumento di capitale da 170 miliardi di yen per consolidare la struttura finanziaria in vista della chiusura dell’anno fiscale. Dovrebbe raccogliere 100 miliardi dall’emissione di nuove azioni e 70 dal collocamento di prestiti obbligazionari.

lunedì 20/2
ID 81823Atk
pag 15620
+

Ferrari: ricavi e vendite record, nuova 12 cilindri a Ginevra

Maranello, 20 - Venerdì pomeriggio il CdA Ferrari, riunitosi sotto la Presidenza di Luca di Montezemolo, ha esaminato gli straordinari risultati conseguiti nel 2011. Per la prima volta nella storia del Cavallino Rampante, i ricavi hanno superato la soglia dei 2 miliardi di Euro (+17,3% a 2,251 miliardi), mentre le immatricolazioni hanno toccato il nuovo record di 7.195 unità, il 9,5% in più rispetto al 2010, grazie alla spinta soprattutto di America, Greater Cina, Gran Bretagna, Germania e Svizzera. L’utile della gestione ordinaria è cresciuto del 3,2% a 312,4 milioni di Euro con un ritorno sulle vendite tra i più alti del settore al 14,1%. Lieve incremento per l’utile netto (209 milioni) e investimenti in linea con l’anno precedente a 279 milioni. Ottimi i guadagni generati dal parco tematico di Abu Dhabi con un fatturato superiore ai 12,5 milioni, grande soddisfazione per i fans su Facebook, per le vendite del Ferrari Store online e per i visitatori record al Museo di Maranello (240 mila). Montezemolo ha ricordato che Ferrari è presente in 58 Paesi e anticipato che la gamma si arricchirà con la capostipite della nuova generazione 12 cilindri, vettura rivoluzionaria con potenza stellare in anteprima mondiale a Ginevra.

lunedì 20/2
ID 81824Atk
pag 15620

GM: rivitalizzare Opel costerà 1 miliardo di dollari

Detroit, 20 - Per invertire il pesante trend negativo di bilancio delle attività europee dei marchi Opel e Vauxhall, il Gruppo General Motors dovrebbe essere costretto ad investire almeno 1 miliardo di dollari. È la previsione di alcuni analisti americani. Nel dettaglio, la Casa di Detroit dovrà spendere 400 milioni di dollari quest’anno ed altri 600 milioni nel 2013 per riportare Opel in nero. La scorsa settimana, GM ha reso noto che le perdite europee 2011 si sono leggermente ridotte a 750 milioni di dollari.

lunedì 20/2
ID 81826Atk
pag 15620

Youngman torna all’assalto di Saab

Stoccolma, 20 - La cinese Zhenjiang Youngman Lotus Automobile ci riprova a vincere le resistenze del Gruppo General Motors (contrario alla cessione ai cinesi) e secondo la stampa svedese avrebbe avanzato una nuova offerta per acquisire Saab. Sarebbe pronta ad investire l’equivalente di 1,35 miliardi di Euro con l’obiettivo di lanciare nuovi modelli.

lunedì 20/2
ID 81817Atk
pag 15621

Mazda apre l’era SkyActiv con il CX-5

Leverkusen, 20 - Il nuovo CX-5, che da primavera darà un’ulteriore scossa al segmento in crescita dei crossover compatti, segna l’inizio della nuova era SkyActiv per Mazda. Questa tecnologia rappresenta un’innovativa gamma di motori, cambi, telai e carrozzerie, punti di partenza per le future new entry della Casa. Si tramuterà in auto affidabili, divertenti, rispettose dell’ambiente e dai consumi di carburante ridotti.

lunedì 20/2
ID 81812Atk
pag 15622

Great Wall sfrutterà il sito bulgaro per l’offensiva europea

Pechino, 20 - La cinese Great Wall è ormai pronta a lanciare una vera offensiva di prodotto in Europa. Si affiderà soprattutto al nuovo stabilimento nella cittadina bulgara di Bahovitsa gestito dalla partner locale Litex Motors. La fabbrica impiega circa 150 addetti e dovrebbe assemblare 4.000 esemplari l’anno con kit importati dalla Cina. “Ma questo è soltanto il passo iniziale - ha spiegato il direttore marketing di Litex Motors, Ivo Dekov - considerando che la capacità è destinata a crescere a circa 50 mila unità l’anno lavorando su due linee, con una forza di 2.000 dipendenti, e addirittura ad oltre 70 mila su tre linee”.
Quello bulgaro è sostanzialmente il primo stabilimento produttivo europeo di una Casa automobilistica cinese. A breve potrebbero nascerne altri di diversi costruttori attivi nel principale mercato mondiale.

lunedì 20/2
ID 81814Atk
pag 15622

Viva l’Auto: evasori anche su veicoli low profile

Milano, 20 - Viva l’Auto, l’evento ideato ed organizzato nell’ambito del prestigioso riconoscimento Auto Europa by Uiga, torna su un argomento di strettissima attualità come quello dell’evasione fiscale e ribadisce come non sia certo la vettura di lusso lo spartiacque tra chi evade e chi paga le tasse. In sostanza, gli evasori guidano anche veicoli anonimi e low profile. Inutile, e sbagliato, “sparare” sul settore auto. L’automobile è e resta un sogno e c’è chi risparmia tutta una vita per trasformarlo in realtà (quindi anche per acquistare una bella macchina costosa) e inoltre dietro alla produzione e all’assistenza delle vetture più esclusive ci sono tante famiglie di lavoratori che traggono da qui i mezzi per la loro sopravvivenza. “L’auto - ha detto il Presidente dell’Uiga, Pierluigi Bonora - è vitale per l’economia e l’occupazione di un Paese, anche quella cosiddetta premium. L’automobilista non vede sempre essere vessato, non si può essere fermati e costretti ad esibire la dichiarazione dei redditi insieme a libretto e patente”.

lunedì 20/2
ID 81804Atk
pag 15623

Aperta indagine su Wulff per scalata Porsche a VW

Francoforte, 20 - Tempesta sull’ormai ex Presidente della Germania, Christian Wulff. Non bastava lo scandalo che lo ha portato a dimettersi nei giorni scorsi. La Bafin (autorità di vigilanza tedesca sui servizi finanziari) ha infatti aperto un fascicolo per capire se Wulff ha recitato un ruolo importante nel fallito tentativo di scalata Porsche a Volkswagen nel 2008 quando era il Presidente del land della Bassa Sassonia, azionista di riferimento del Gruppo Volkswagen.

lunedì 20/2
ID 81806Atk
pag 15623

Allarme Aci su rincaro assicurazioni auto

Roma, 20 - Non solo carburanti, pedaggi, bolli e superbolli. La spesa per l’auto continua a crescere e coinvolge anche le assicurazioni RCA. L’Aci lancia l’allarme su una possibile modifica parlamentare del decreto del Governo Monti che potrebbe invece ridurre le tariffe. È necessario un intervento che regolamenti i risarcimenti per i colpi di frusta e che approvi le tabelle sui danni fisici più gravi fino a 100 punti di invalidità.

lunedì 20/2
ID Atk3092
pag 107
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Fiat Industrial: Marchionne incontra Putin alla Kamaz

Milano, 20 - “La Russia è un mercato strategico per il nostro Gruppo. Questo stabilimento è una dimostrazione del nostro impegno di lungo periodo con il nostro partner Kamaz, sia dal punto di vista industriale, sia commerciale”. Lo ha detto l’A.D. del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, in occasione della visita da parte di rappresentanti del Governo russo all’impianto Cnh-Kamaz di Naberezhnye Chelny, in Tatarstan, per prendere atto dello stato di avanzamento delle attività della joint venture nelle macchine agricole, creata nell’ottobre 2009. La delegazione russa era guidata da Rustam Minnikhanov, Presidente della Repubblica del Tatarstan. Scopo dell’installazione è la produzione di macchine agricole e trattori per il gruppo Cnh da collocare in Russia.
A lato della visita, Sergio Marchionne, Presidente di Fiat Industrial e di Cnh Global, ha incontrato il Primo Ministro Vladimir Putin, insieme a Minnikhanov, Sergey Chemezov, Direttore Generale di Rostechnologii, e Sergej Kogogin, Direttore Generale di Kamaz, per discutere le attività di cooperazione attuali e future del Gruppo nella Federazione Russa. L’incontro si è svolto, come detto, in occasione della visita ufficiale della delegazione governativa russa nel sito delle macchine agricole della joint venture Cnh-Kamaz, rinnovato e pienamente operativo.
Nel corso dell’incontro, Marchionne ha confermato il forte impegno di Fiat Industrial per mettere a disposizione le proprie tecnologie avanzate alla Federazione Russa e per soddisfare la richiesta del governo di localizzare la produzione di macchine per l’agricoltura nell’impianto di Naberezhnye Chelny. Ha inoltre ripercorso i progressi fatti nell’impianto nel corso degli ultimi mesi.
La cosa di per sè non significativa riconferma però la centralità della fabbrica Kamaz nelle vicende automotive russe. Pochi giorni fa dalle fabbriche di Naberezhnye Chelny è uscito il 2milionesimo camion, un vero record. Presso il sito Kamaz (il più grande stabilimento industriale del mondo) sono concentrate le attività russe di molti costruttori europei. Oltre Iveco e parzialmente Fiat, anche Mercedes, Kia e molte altre forniture di componenti.
L’immagine, fonte ufficio stampa del governo del Tatarstan, è stata scattata durante la visita di Sergio Marchionne a Naberezhnye Chelny.

venerdì 17/2
ID 81796Atk
pag 15616

Auto di lusso Renault basata su piattaforma Mercedes

Parigi, 17 - Renault è già nelle fasi iniziali del programma di sviluppo di una nuova auto di lusso basata su una piattaforma Mercedes. Lo ha rivelato il Chief Operating Officer, Carlos Tavares, secondo il quale l’ammiraglia rappresenta il terzo step delle novità Renault attese a partire dal 2014, dopo le già previste Espace nuova generazione e un’altra berlina di classe superiore. Il Presidente Carlos Ghosn ha garantito che la produzione della nuova auto di lusso su piattaforma Mercedes sarà concentrata in Francia, sebbene i vertici Renault abbiano più volte sottolineato come siano ben differenti i costi della manodopera locali rispetto a quelli di un’eventuale delocalizzazione. L’Alleanza Renault-Nissan ha come noto siglato una partnership strategica con il Gruppo Daimler nel 2010. La collaborazione prevede già che sarà Renault a produrre la nuova Smart quattro posti nel suo stabilimento sloveno di Novo Mesto. La rinata ForFour condividerà la piattaforma produttiva con la nuova generazione della Twingo. Entrambe le vetture esordiranno nel 2013.

venerdì 17/2
ID 81797Atk
pag 15616

Fiat avrebbe messo gli occhi sulla fabbrica russa della Zil

Mosca, 17 - La recente indiscrezione de Il Giornale è stata confermata dall’organo ufficiale del Governo russo Rossiskaia Gazeta che ha ripreso le parole del vice Sindaco di Mosca, Andrei Sharonov. Il Gruppo Fiat avrebbe messo gli occhi sulla fabbrica della storica Zil per lanciare l’offensiva programmata da tempo in Russia. Il Comune di Mosca gestisce il 64% di quota della Zil, Casa leggendaria che assemblava vetture di lusso per la nomenklatura del Partito Comunista, da Stalin a Breznev.
Zil versa da anni in cattive acque e lo scorso anno è stata la stessa municipalità della capitale russa a versare l’equivalente di circa 400 milioni di Euro per pagarne i debiti accumulati. A nulla è servito un recente intervento del Cremlino che aveva chiesto alla Zil di studiare un modello inedito destinato ai leader del Paese per rinvigorire l’appannata immagine made in Russia. Infatti, sia il Presidente Dmitri Medvedev che il Premier Vladimir Putin utilizzano per i loro spostamenti le Mercedes Classe S (BMW Serie 7 per altri funzionari governativi). L’ultimo ordine auto di Zil (fondata nel 1916) risale ormai al 1999 con la vettura denominata 41047 spinta da un motore V8 di 7,7 litri e pesante 3,6 tonnellate. La Casa si è poi convertita alla produzione di camion, ma i circa 50 milioni di Euro generati annualmente da questo business non bastano a sopravvivere.

venerdì 17/2
ID 81798Atk
pag 15616

No di Chrysler a prestito Dipartimento Energia USA

Detroit, 17 - Il Gruppo Chrysler ha deciso di rinunciare alla prevista richiesta di un prestito da parte del Dipartimento dell’Energia americano legato al programma da 7 miliardi di dollari denominato Advanced Technology Vehicles Manufacturing. Le scadenze sarebbero eccessive. Chrysler conferma in ogni caso gli obiettivi del suo piano industriale.

venerdì 17/2
ID 81794Atk
pag 15617

Il rosso Opel non frena gli utili GM da record

Detroit, 17 - Nel 2011 GM ha realizzato l’utile netto maggiore nei suoi 103 anni di storia: 7,6 miliardi di dollari contro i 4,7 miliardi dell’anno precedente. I ricavi annuali sono cresciuti dell’11% a 150,3 miliardi grazie anche ai 9,03 milioni di veicoli venduti (+7,6%) che hanno permesso al Gruppo di tornare in vetta al mondo. La nota dolente riguarda sempre Opel che ha però ridotto le perdite a 700 milioni.

venerdì 17/2
ID Atk3091
pag 15619

GM e le giapponesi salvano l’indice

Milano, 17 - Dall’inizio dell’anno l’andamento delle principali Case automobilistiche in Borsa ha sempre registrato un segno più. Già dalla precedente rilevazione, però, si evidenzia un certo rallentamento della crescita che potrebbe presto preludere alla prima flessione settimanale. In ogni caso, negli ultimi sette giorni il panel ha guadagnato ancora l’1,62%. A sostenere l’indice di Autolink sono state General Motors, cresciuta a Wall Street del 5,55% grazie al rush finale dopo la pubblicazione del bilancio 2011 record, e tutte le società giapponesi con tassi più o meno consistenti, da Daihatsu a Fuji Heavy, da Honda a Mazda, da Mitsubishi a Suzuki, da Toyota a Nissan. Bene anche Renault e le coreane Hyundai e Kia. Note dolenti per le altre. Hanno perduto terreno BMW, Daimler, Volkswagen, Porsche, Peugeot, Ford e le nostre Fiat Spa (-6,31% a 4,45 Euro) e Fiat Industrial (-2,81% a 7,59 Euro). Nel mese, panel in aumento del 9,75%.

venerdì 17/2
ID M957Atk
pag 212

Yamaha Motor cresce in utile, ma si aspetta un 2012 difficile

Milano, 17 - Yamaha Motor ha diffuso i risultati conseguiti nel 2011. L’anno si è chiuso con una contrazione delle vendite contenuta nell’1,4% a dispetto della forza dello yen e delle alluvioni che hanno colpito la Thailandia penalizzando le vendite nel Sud Est asiatico. L’utile netto è cresciuto del 47,3%, raggiungendo i 26,96 miliardi di yen. Per il 2012, la Casa giapponese si attende un calo dell’utile netto del 37%, ma un incremento dei ricavi del 9,7% grazie alle vendite nei Paesi emergenti.

giovedì 16/2
ID 81783Atk
pag 15612

Fatturato Gruppo Renault in aumento del 9,4% nel 2011

Parigi, 16 - Renault ha annunciato i risultati finanziari 2011 che hanno visto il giro d’affari crescere del 9,4% rispetto all’anno precedente a 42,628 miliardi di Euro. Il margine operativo del Gruppo è leggermente sceso a 1,091 miliardi (il 2,6% dei ricavi), mentre il dato operativo ha registrato un crescita da 635 milioni a 1,244 miliardi di Euro. Molto positivo (1,84 miliardi) il free cash flow della divisione Auto e l’indebitamento netto è calato per il terzo anno consecutivo al minimo storico di 299 milioni. Tra le poche note negative, spicca quella relativa all’utile netto che ha perduto il 39% a 2,139 miliardi di Euro, ma va ricordato che nell’esercizio precedente i profitti erano stati trainati da un plus-valore di 2 miliardi legato alla cessione delle azioni B detenute in Volvo AB. Il Gruppo si sta gradualmente espandendo nei mercati al di fuori dell’Europa occidentale, in particolare in Brasile e Russia. “Nel 2012 - ha detto il Presidente Carlos Ghosn - dovremmo superare ampiamente il 43% delle nostre vendite nei Paesi extraeuropei, mantenendo la leadership in Francia e la seconda posizione in Europa”.

giovedì 16/2
ID 81786Atk
pag 15612

SsangYong: vendite ok, ma il bilancio è in rosso

Seul, 16 - SsangYong ha chiuso il 2011 con il nuovo record di vendite. Ha infatti guadagnato il 38,2% rispetto al 2011 per complessivi 113.001 veicoli (38.651 in patria e 74.350 esportati). Il boom vendite non ha però impedito un peggioramento nelle perdite nette a 112,4 miliardi di won.