L’Aci e gli italiani dicono basta ai blocchi del traffico
Riva del Garda, 7 - Numerosi i temi trattati nel corso della 64esima edizione della Conferenza del Traffico e della Circolazione.
Il Presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, e Marcello Panettoni, numero uno di Asstra (Associazione nazionale delle aziende di
trasporto pubblico locale), hanno raggiunto un accordo per affrontare insieme le sfide della mobilità. Gli obiettivi sono
sensibilizzare politica e opinione pubblica sull’urgenza di sviluppare sinergie in grado di incidere nella politica dei trasporti,
studiare i problemi connessi al rapporto territorio-cittadini-mobilità, realizzare progetti di trasporto integrato, studiare
soluzioni a basso impatto ambientale e realizzare iniziative congiunte sul tema della sicurezza stradale.
“I problemi - ha spiegato Gelpi - vanno affrontati nell’unica ottica davvero capace di risolverli. Pedone, due e quattro ruote,
autobus, metro, tram e ferrovie urbane devono essere messe in condizione di fare al meglio la propria parte”. Gelpi ha inoltre
denunciato il forte gap infrastrutturale che grava sul nostro Paese. “La domanda di mobilità continua a crescere, mentre la
qualità dell’offerta non tiene il passo. All’auto viene chiesto di sostenere quasi da sola il carico della mobilità urbana,
come conferma il fatto che il 75 % degli italiani usa le quattro ruote per andare a lavorare”.
Il Presidente dell’Aci si è poi scagliato contro i provvedimenti comunali relativi ai blocchi del traffico e delle targhe
alterne, definiti “Costosi e illogici, demagogici e di facciata. Gli automobilisti non li sopportano più perché sono inutili”.
Un plauso quindi alla decisione del Comune di Roma di non replicare il provvedimento delle targhe alterne. “Anche gli altri
Comuni devono ritornare sui propri passi, uscire dal loro perenne clima di emergenza e intraprendere un nuovo percorso finalizzato
a interventi integrati e sistemici”.
A sostegno della propria tesi, l’Aci rende noto quanto emerso da un suo sondaggio realizzato attraverso Internet. Sette italiani
su dieci ritengono i blocchi assolutamente inutili, oltre a pesare sulla loro libertà di movimento e sulle loro tasche. E
pensare, sottolinea l’Automobil Club d’Italia, che il 62 % degli automobilisti sarebbe disposto a lasciare il veicolo fermo
se venissero garantiti mezzi pubblici efficienti. Secondo l’Aci, per ridurre le emissioni, occorre lavorare sui veri responsabili
dell’inquinamento: centrali elettriche, riscaldamento domestico e industrie.
Gelpi apre ai provvedimenti di “congestion charge”, gli ingressi a pagamento nei centri città “A condizione che gli automobilisti
si vedano restituire i soldi pagati con l’adeguamento delle infrastrutture e il miglioramento della viabilità. Da noi, si
prenda ad esempio l’eco-pass milanese, gli ingressi a pagamento finiscono per scontentare i cittadini, non producono benefici
sull’ambiente e alimentano il dubbio che i Comuni se ne servano per rimpinguare le proprie casse, come nel caso delle multe”.
Gelpi ha infine proposto di estendere gli incentivi ai veicoli Euro4 usati. “Altrimenti occorreranno almeno due generazioni
per avere un parco circolante più verde e sicuro”.