Filtra le news
Foto
Tabella
Autolink News
26/4
ID 82708Atk
pag 15804

Il Gruppo Chrysler ha quadruplicato i profitti

Auburn Hills, 26 - In attesa della trimestrale Fiat Spa che sarà diffusa nel pomeriggio odierno dagli States, il Gruppo Chrysler ha annunciato il miglior trimestre di sempre da quando è uscito dalla fase di bancarotta assistita del 2009. L’utile netto è più che quadruplicato rispetto all’analogo periodo del 2011 a 473 milioni di dollari grazie soprattutto alla ritrovata vitalità in USA. Il fatturato è aumentato del 25% a 16,4 miliardi di dollari, mentre i profitti operativi sono cresciuti del 55% a 740 milioni. L’indebitamento netto è calato a 1,3 miliardi e il free cash flow ha toccato gli 1,7 miliardi di dollari. “I dati del trimestre - ha commentato il Presidente e A.D. del Gruppo, Sergio Marchionne - confermano che il team Chrysler sta mantenendo i suoi focus. Ora siamo concentrati in USA sul lancio della nuova Dodge Dart, primo frutto vero dell’integrazione con Fiat”. Trend al rialzo anche per le vendite mondiali che hanno raggiunto le 523 mila unità, il 33% in più, con la quota americana salita all’11,2% e un andamento record in Canada dove per la prima volta il Gruppo Chrysler è leader con una quota del 15%. Confermati gli obiettivi 2012 che prevedono ricavi da 65 miliardi e un utile netto da 2,4 miliardi.

15/3
ID 82140Atk
pag 15692

Chrysler: downsizing per il motore Pentastar

Detroit, 15 - Secondo fonti raccolte da Automotive News, il Gruppo Chrysler conta a breve di avviare la produzione di una versione più piccola del motore Pentastar V6. Il propulsore avrà una cilindrata ridotta a 3,2 litri ed è destinato ad equipaggiare inizialmente la rinnovata Jeep Liberty, attesa all’anteprima al Naias di Detroit di gennaio 2013. Il Pentastar 3.2 dovrebbe essere abbinato ad una trasmissione a 9 rapporti.

8/3
ID 82033Atk
pag 15672

Marchionne rinuncia allo stipendio Chrysler

Detroit, 8 - Forse è anche per questo che Sergio Marchionne ha molti più estimatori in America di quanto accada nel nostro Paese. Per il secondo anno consecutivo, il manager italo-canadese rinuncia infatti allo stipendio 2011 garantitogli dalla sua carica di Presidente e A.D. del Gruppo Chrysler e anche a tutti i bonus relativi.

28/2
ID 81929Atk
pag 15647

Chrysler apre nuovi centri Mopar in Sud America

Detroit, 28 - Dopo la recente apertura in Cina (a Shanghai) e negli Emirati Arabi (a Dubai), il Gruppo Chrysler ha ora inaugurato due nuovi centri di distribuzione targati Mopar in Argentina e Brasile. Le strutture faranno da supporto alle attività della rete di vendita locale e risponderanno alle esigenze dei consumatori. Il centro distributivo Mopar in Argentina è situato nel dipartimento General Rodriguez della provincia di Buenos Aires (su una superficie di 3.000 mq, servirà 25 dealer)), quello in Brasile sorge a Louveira, stato di San Paolo, e servirà 30 concessionari.

17/2
ID 81798Atk
pag 15616

No di Chrysler a prestito Dipartimento Energia USA

Detroit, 17 - Il Gruppo Chrysler ha deciso di rinunciare alla prevista richiesta di un prestito da parte del Dipartimento dell’Energia americano legato al programma da 7 miliardi di dollari denominato Advanced Technology Vehicles Manufacturing. Le scadenze sarebbero eccessive. Chrysler conferma in ogni caso gli obiettivi del suo piano industriale.

6/2
ID 81623Atk
pag 15581

Frost & Sullivan: Chrysler aiuta Fiat a stare a galla

Londra, 6 - Secondo un’analisi di Frost & Sullivan, i marchi del Gruppo Chrysler (soprattutto le ottime prestazioni di Jeep) stanno aiutando Fiat a restare a galla sia in Europa che in America. In particolare stanno sostenendo un Lingotto chiaramente in difficoltà nel Vecchio Continente con vendite non certo entusiasmanti a causa della situazione macroeconomica nell’eurozona e della crescente competitività nelle fasce di prodotto più basse. Gli stessi analisti di Frost & Sullivan ammettono però che Fiat è spinta in Europa da Panda e 500, il cui andamento vendite è decisamente confortante.
La società londinese, tornando sulle voci di un nuovo partner per Fiat/Chrysler, auspica possa essere un brand asiatico, in particolare Suzuki che sta cercando di chiudere l’alleanza con il Gruppo Volkswagen. Un’intesa con Suzuki permetterebbe a Fiat e Chrysler di rafforzarsi nelle regioni del Sud-Est asiatico dove al momento non rivestono certo un ruolo primario. Se l’ipotesi Suzuki si trasformasse in realtà, entro il 2015 (quando la fusione Fiat-Chrysler sarà completata) il Gruppo potrebbe competere addirittura con le leader mondiali General Motors, Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan.

1/2
ID 81568Atk
pag 15568

Bilancio Fiat in linea con il 2010, boom Chrysler

Torino, 1 - Fiat Spa ha reso noto il bilancio finanziario 2011, chiusosi sostanzialmente in linea con l’anno precedente se si esclude Chrysler. L’utile della gestione ordinaria è stato pari a 2,4 miliardi di Euro con un margine sui ricavi al 4%. Escludendo Chrysler, l’utile della gestione ordinaria ha toccato 1 miliardo di Euro, più o meno lo stesso risultato di un anno fa. I ricavi di Fiat-Chrysler hanno raggiunto i 59,6 miliardi di Euro con un contributo Chrysler nel secondo semestre di 23,6 miliardi, ma escludendo la Casa USA il giro d’affari della sola Fiat Spa è cresciuto del 4,2% a 37,4 miliardi di Euro. Il risultato netto di Fiat esclusa Chrysler (800 milioni) è in pari con il 2010. Il livello di incertezza dell’economia nell’Eurozona induce il colosso italo-americano a prevedere per quest’anno un fatturato complessivo di 77 miliardi di Euro, un utile della gestione ordinaria tra 3,8 e 4,5 miliardi, profitti netti tra 1,2 e 1,5 miliardi e un indebitamento netto industriale tra 5,5 e 6 miliardi.
Per quanto riguarda la sola Chrysler, per la prima volta dal 1997 la Casa di Auburn Hills ha registrato un utile netto (183 milioni di dollari) contro un rosso di 652 milioni a fine 2010. Il giro d’affari è aumentato del 31% a 55 miliardi di dollari grazie anche alle vendite globali cresciute del 22% a 1,855 milioni di esemplari. I profitti operativi sono saliti di due volte e mezzo rispetto al 2010 a 2 miliardi. “Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto”, ha detto l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne.

1/2
ID 81555Atk
pag 15569

Accessori e servizi Fiat/Chrysler fusi sotto l’egida Mopar

Torino, 1 - Prosegue senza interruzioni l’integrazione tra i Gruppi Fiat e Chrysler. È stato compiuto un altro passo importante, vale a dire la fusione sotto l’egida Mopar (storica società che fornisce accessori sportivi ad Auburn Hills) delle attività servizi e componenti di Fiat/Chrysler. L’iniziativa consentirà di tagliare i costi e di rimuovere gli ostacoli derivanti dalla decisione su quali modelli o quali marchi distribuire in specifici mercati. La globalizzazione Mopar sotto i due Gruppi inizia oggi con una cerimonia al centro engineering Mopar nel Michigan in coincidenza con il 75° anniversario Mopar.

25/1
ID 81476Atk
pag 15548

Chrysler pensa a piccola esportata come Lancia

Auburn Hills, 25 - Il Gruppo Chrysler sta pensando di sviluppare una nuova piccola hatchback da esportare sotto l’egida Lancia. C’è chi ha già battezzato la vettura con la denominazione 100. Andrebbe a posizionarsi sotto la neonata Dodge Dart e rafforzerebbe la condivisione di piattaforme tra Fiat e Chrysler.

14/12/2011
ID 81142Atk
pag 15480
+

The snake is back. La nuova Viper arriverà a fine 2012

Auburn Hills, 14 - The snake is back. Farà felici molti appassionati di tutto il mondo la notizia diffusa dal Gruppo Chrysler sulla riapertura del Conner Avenue Assembly Plant di Detroit, fino a luglio 2010 (prima della chiusura) culla della supersportiva Viper.
Vi lavoreranno 150 addetti che stanno già affrontando un corso apposito di formazione. “La nuova generazione della Viper - ha spiegato il Presidente di SRT Brand and Motorsport del Gruppo Chrysler, Ralph Gilles - sarà sulle linee di produzione dello stabilimento da fine 2012 per essere commercializzata come Model Year 2013 sotto l’egida SRT. Siamo estremamente orgogliosi di far rivivere una delle ultime autentiche icone dell’industria auto americana”.
La produzione della Viper è iniziata nel maggio del 1992 presso il New Mack Assembly Plant di Detroit per essere trasferita all’impianto Conner Avenue nell’ottobre del 1995. Negli ultimi quindici anni è stata assemblata al ritmo di 12 esemplari al giorno per un totale di poco superiore alle 22 mila unità. Complessivamente la Viper è stata costruita in 28.056 unità fino al 2 luglio del 2010.
Nel frattempo, in un’intervista al Wall Street Journal, l’A.D. Sergio Marchionne, ha ribadito che l’utile operativo del Gruppo Chrysler è stimato a 3 miliardi di dollari per il prossimo anno con una crescita nelle immatricolazioni globali a 2,4 milioni di unità. Per il break-even servirà vendere “soltanto” 900 mila veicoli.

17/11/2011
ID 80810Atk
pag 15412
+

Chrysler: 1,7 miliardi di dollari per nuova famiglia Jeep

Toledo, 17 - Come anticipato la scorsa settimana, l’Amministratore Delegato e Presidente Sergio Marchionne è volato in Ohio per annunciare che il Gruppo Chrysler investirà 1,7 miliardi di dollari nello sviluppo delle future generazioni della gamma Jeep. In particolare, 500 milioni di dollari saranno riservati alla fabbrica Toledo North Assembly (attualmente vi si costruiscono i modelli Jeep Liberty e Dodge Nitro, quest’ultimo fino a dicembre) dove nel 2013 uscirà una nuova Jeep di segmento D (erede del Liberty) destinata anche all’export in tutti i principali mercati mondiali.
L’impianto sarà ammodernato e ampliato, i lavori inizieranno nei prossimi giorni e proseguiranno per tutto il 2012. Sarà creata una seconda linea produttiva (dal 3° trimestre 2013) con la conseguente assunzione di 1.105 nuovi dipendenti. “Il marchio Jeep - ha detto Marchionne - rappresenta il fulcro del nostro piano di internazionalizzare Chrysler, un processo che è in fase di accelerazione grazie all’accesso alla capacità distributiva Fiat in Europa e in Sud America”.
Grazie ai nuovi investimenti, lo stabilimento North di Toledo sarà in grado di produrre circa 330 mila esemplari l’anno, un bel balzo in avanti rispetto ai nemmeno 100 mila del 2010. Ricordiamo che nella fabbrica adiacente Toledo Supplier Park si produce il Wrangler. La nuova Jeep Liberty (Cherokee nei mercati europei) sarà la prima vettura del Gruppo Chrysler ad utilizzare la piattaforma Cusw di Fiat (quella dell’Alfa Romeo Giulietta) dalla quale nasceranno altri otto modelli medi e compatti per il Nord America. Il primo dei quali sarà una berlina Dodge di piccole dimensioni (prodotta a Belvidere, Illinois), che una volta omologata sarà decisiva per permettere a Fiat di scalare un altro 5% di Chrysler portandosi al 58%.
Nel frattempo, con l’obiettivo di ridare linfa alle non proprio soddisfacenti vendite locali della 500, il responsabile del marchio Fiat, Olivier François, ha annunciato l’apertura di 20 nuovi dealer del Lingotto in USA nel 1° trimestre 2012. “Il processo di lanciare un nuovo marchio con i modelli 500, Cabrio e Abarth richiede tempo”.

11/11/2011
ID 80728Atk
pag 15398

Marchionne svelerà piano Chrysler in Ohio

Detroit, 11 - Mercoledì prossimo l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne è atteso in visita allo stabilimento Toledo North Assembly, Ohio, per svelare i progetti di espansione della fabbrica. Per adeguare il sito alla produzione della nuova generazione del Liberty/Cherokee, il Gruppo USA investirà 365 milioni di dollari e creerà circa 1.100 nuovi posti di lavoro. Sarà il primo SUV Chrysler costruito su piattaforma Cusw di Fiat.

28/10/2011
ID 80578Atk
pag 15366

Chrysler sostiene il bilancio trimestrale di Fiat Spa

Torino, 28 - Il periodo luglio-settembre è il primo trimestre della storia a vedere insieme Fiat Spa e Gruppo Chrysler. Ed è stato proprio quest’ultimo a sostenere i conti del Lingotto con più di metà del giro d’affari e quasi due terzi dell’utile operativo. I ricavi netti (con il consolidamento di Chrysler) sono cresciuti a 17,552 miliardi di Euro, l’utile della gestione ordinaria è salito a 851 milioni e i profitti operativi si sono impennati a 794 milioni di Euro (utile netto a 112 milioni).
Per quanto riguarda Fiat Group Automobiles, il fatturato trimestrale è stato pari a 6,5 miliardi di Euro (in linea rispetto ad un anno fa) con vendite globali in calo del 4,3% a 460.400 unità tra auto e veicoli commerciali. A pesare sull’andamento delle autovetture (-6,6%) è soprattutto la debolezza del mercato italiano, mentre i veicoli commerciali leggeri hanno guadagnato il 5,4%. Sempre nel terzo trimestre, i ricavi Maserati sono cresciuti del 6% a 142 milioni di Euro (vendite in aumento del 6,7% a 1.459 esemplari) e quelli di Ferrari sono aumentati del 17,7% a 525 milioni grazie al +13,6% nelle consegne a 1.588 vetture.
Analizziamo ora in sintesi il trend finanziario dei primi nove mesi (con Chrysler consolidata dal 1° giugno). Il fatturato è cresciuto a 39,915 miliardi di Euro, l’utile della gestione ordinaria a 1,627 miliardi, i profitti operativi a 2,628 miliardi e quelli netti a 1,386 miliardi. Fiat Group Automobiles ha registrato ricavi in aumento dell’1,7% a 21,1 miliardi di Euro con immatricolazioni mondiali complessive in leggera diminuzione a 1.547.500 unità tra auto (1.234.600, il 3,9% in meno) e veicoli commerciali (312.800, il 10,2% in più). Il fatturato Maserati è salito del 2,3% a 445 milioni (4.672 unità vendute), quello di Ferrari è cresciuto del 19% a 1,605 miliardi (5.165 le vetture consegnate, il 12,3% in più).
E veniamo al singolo Gruppo Chrysler che nel trimestre ha incrementato i ricavi del 19% a 13,067 miliardi di dollari e raddoppiato l’utile operativo a 483 milioni, mentre torna positivo il risultato netto (212 milioni contro un rosso da 84 milioni nel terzo trimestre 2010). Chrysler ha tratto beneficio dalla ripresa in America dove ha portato la quota sul totale dal 9,6% all’11,4% e i volumi di vendita globali sono cresciuti del 24% a 496 mila esemplari. Nei nove mesi, fatturato da 40 miliardi di dollari e perdite per 42 milioni. Fiat ha rivisto al rialzo le stime 2011 per l’utile della gestione ordinaria ad oltre 2,1 miliardi di Euro e confermato gli altri target tra cui ricavi superiori ai 58 miliardi. Da segnalare, infine, il disappunto Fiat per il fatto che la richiesta della Consob sul piano investimenti di Fabbrica Italia sia diventata di dominio pubblico e quindi ripresa dalla stampa. “Il progetto Fabbrica Italia - recita la nota - non è mai stato un piano finanziario, ma l’espressione di un indirizzo strategico che Fiat intende seguire. Fiat si asterrà, con effetto immediato, da qualsiasi riferimento a Fabbrica Italia, fermi restando gli impegni già assunti”. Impegni che prevedono investimenti complessivi da quasi 20 miliardi di Euro entro il 2014.

24/10/2011
ID 80517Atk
pag 15348

Chrysler investirà per crescere in Indonesia

Jakarta, 24 - Il Gruppo Chrysler conta di consolidarsi nel mercato emergente dell’Indonesia. Previsti massicci investimenti per realizzare un nuovo impianto che dal 2014 dovrebbe essere gestito dal distributore locale PT Garansindo Inter Global.

19/10/2011
ID 80445Atk
pag 15336
+

Chrysler investe a Sterling Heights

Detroit, 19 - Il Gruppo Chrysler ha annunciato un investimento da 165 milioni di dollari per realizzare una nuova struttura dedicata alla scocca presso lo stabilimento di Sterling Heights, Michigan. La fabbrica (che ora assembla la Chrysler 200 e la Dodge Avenger) sarà ammodernata per adeguarla alla futura produzione delle berline medie Chrysler, attese nel 2013. Dal 2009, Chrysler ha investito nel sito 3,5 miliardi di dollari.

30/9/2011
ID 80204Atk
pag 15284

Passi avanti nelle trattative tra Chrysler e sindacato UAW

Detroit, 30 - Importante passo avanti nelle trattative tra il Gruppo Chrysler e il sindacato americano UAW per il rinnovo del contratto di lavoro. Secondo il Wall Street Journal, i dipendenti dello stabilimento Chrysler di Dundee, Michigan, hanno votato a favore della fine del contratto separato con l’azienda escludendo di fatto la possibilità di uno sciopero che avrebbe fortemente penalizzato i negoziati tra Sergio Marchionne e Bob King. In sostanza, la stragrande maggioranza della forza lavoro di Dundee ha approvato l’adesione al contratto nazionale di UAW.
La fabbrica era stato originariamente realizzata nell’ambito di una partnership globale tra Chrysler, Hyundai e Mitsubishi, non ha fatto parte della riorganizzazione del Gruppo americano nella fase della bancarotta assistita e ha continuato a funzionare regolarmente grazie proprio al contratto di lavoro separato rispetto a quello nazionale con UAW.
Da quando si è chiusa l’alleanza con le Case asiatiche, è ora solo Chrysler a gestire le attività produttive del sito. Lo stabilimento è tra i più avanzati nell’assemblaggio di motori a 4 cilindri che il Gruppo utilizza localmente su Chrysler 200 e Fiat 500. A convincere i lavoratori di Dundee a rientrare nel contratto nazionale sono state le promesse di un livello retributivo invariato e di una riprogrammazione dei turni. Sebbene al momento il sindacato stia privilegiando Ford nei colloqui, la decisione del lavoratori di Dundee dovrebbe portare il sereno nelle trattative con Chrysler. Come noto, dopo due stop, le due parti hanno concordato di proseguire i negoziati fino al 19 ottobre.

26/9/2011
ID 80123Atk
pag 15268

Chrysler: piano prodotti chiave nei colloqui con UAW

Detroit, 26 - Dopo due stop, le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro tra il Gruppo Chrysler e il sindacato americano United Auto Workers sono state estese fino al 19 ottobre. Il Presidente e A.D. Sergio Marchionne dovrà convincere il responsabile di UAW, Bob King, che Chrysler ha intenzione di incrementare la forza lavoro nelle fabbriche locali. Elemento chiave nei negoziati è il piano prodotti di Chrysler, da decidere anche in base al futuro degli impianti italiani.

21/9/2011
ID 80060Atk
pag 15256
+

Marchionne conferma l’obiettivo Fiat di salire al 58,5% di Chrysler

Londra, 21 - In occasione di in incontro con la comunità finanziaria a Londra, l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne ha confermato l’obiettivo Fiat di aumentare la quota in Chrysler dall’attuale 53,5% al 58,5% entro fine anno e il raggiungimento dei 6 milioni di esemplari prodotti complessivamente entro il 2014. Ribaditi anche i target 2011 che prevedono per Fiat un giro d’affari di oltre 58 miliardi di Euro (insieme a Chrysler), un utile della gestione ordinaria di circa 2,1 miliardi e un profitto netto di 1,7 miliardi. la liquidità sarà sui 18 miliardi, il debito industriale netto è previsto tra 5 e 5,5 miliardi.
Nella presentazione agli analisti britannici, Marchionne ha inoltre annunciato che Fiat punta al break-even delle attività industriali europee del settore auto nel 2014 e svelato il piano di lancio dei nuovi prodotti tra il 2012 e il 2014. Scopriamoli brand per brand. Fiat - 4 nel 2012, 2 nel 2013 e 5 restyling, di cui tre nel 2014. Abarth - una nuova vettura e due restyling. Lancia/Chrysler - due nel 2012, due nel 2013, uno nel 2014 e un restyling. Alfa Romeo - tre nel 2013 (anno del ritorno in USA), 4 nel 2014 e 2 restyling. Chrysler e Jeep - 4 novità e un restyling ciascuna. Dodge - 5 new entry e 2 facelift. Attese importanti novità di prodotto anche per i marchi Fiat Professional e Ram.

20/9/2011
ID 80050Atk
pag 15252

Marchionne fiducioso su intesa tra Chrysler e UAW

Torino, 20 - A margine dell’inaugurazione del Fiat Industrial Village, l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne ha espresso fiducia su un’imminente intesa tra la sua Chrysler e il sindacato UAW (che l’ha appena ratificata con GM). Ma nello stesso tempo ha chiarito alcuni concetti che saranno alla base dei nuovi negoziati previsti da oggi con il Presidente di UAW, Bob King. “Un accordo in tempi rapidi è possibile, ma siamo diversi da GM. Noi siamo rinati nel 2009 con 8 miliardi di dollari di debito, loro con 50 miliardi di capitale. Cerchiamo di non mettere in relazione due realtà così differenti”.
Il manager italo-canadese si è poi soffermato sulla situazione del mercato mondiale dell’auto che “continua a fare fatica, si riprenderà prima quello dei camion”, mentre ha bollato come “una cavolata” l’indiscrezione di portare a Mirafiori la vecchia Ypsilon, prodotta fino a dicembre a Termini Imerese. Marchionne ha infine ribadito che Fiat Industrial registrerà un fatturato di 24 miliardi di Euro, mentre Iveco è al miglior bilancio vendite dal 2008.

12/9/2011
ID 79960Atk
pag 15228

Chrysler: verso 3 miliardi di dollari di utili operativi

Calgary, 12 - Durante un convegno in Canada, il Presidente e A.D. Sergio Marchionne ha ribadito che nel 2012 il Gruppo Chrysler realizzerà profitti operativi da 3 miliardi di dollari. Previsto anche un incremento dei volumi di vendita globali che saliranno dai 2 milioni di quest’anno a circa 2,4 milioni.

4/8/2011
ID 79759Atk
pag 15184

Marchionne: in Fiat-Chrysler esclusi i nazionalismi

Detroit, 4 - L’Amministratore Delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, non ha voluto mancare l’annuale appuntamento dell’industria automobilistica americana tenutosi a Traverse City, Michigan. E ha spaziato a tutto campo sull’integrazione tra i due Gruppi annunciando anche quella che un portavoce si è subito affrettato a definire una battuta scherzosa: “Potrei lasciare la guida delle due aziende tra il 2015 e il 2016 e il mio posto passerebbe ad uno dei manager che compongono la nuova squadra di dirigenti”.
Secondo il manager italo-canadese, “Fiat e Chrysler sono partner ideali, perfetti per integrarsi. Nei due Gruppi non c’è spazio per i nazionalismi o per cercare di essere padroni l’uno dell’altro. Non è una fusione in un’entità omogenea, ma un mosaico in cui tutti i pezzi si integrano alla perfezione e mantengono la loro identità”. Come spesso succede, Marchionne ha voluto rimarcare l’enorme differenza tra America ed Italia nelle trattative con i sindacati. “Negli Stati Uniti, industria, Governo, sindacati ed istituzioni finanziarie hanno lavorato insieme, fianco a fianco, per fare molto di più che salvare semplicemente l’industria dell’auto. Quel lavoro di squadra che manca in Italia dove ci sono sette sindacati e nessuno di loro è realmente rappresentativo”. Per Marchionne, l’avvio dei negoziati con il sindacato UAW per il rinnovo del contratto di lavoro è stato molto positivo e molto produttivo. “Il Presidente Bob King ha scelto di lavorare con l’azienda per aumentare le vendite, abbandonando la via giudiziaria, le querele e le denunce”.
Orgoglioso del lavoro fatto in USA, l’A.D. ha ricordato come i Gruppi Fiat e Chrysler saranno in grado di raggiungere la massa critica necessaria per competere su scala globale con 6 milioni di esemplari venduti entro il 2014. “Ma Chrysler è già ora una barca forte che può navigare tranquillamente anche in mezzo alla crisi americana, ancora per molto, moltissimo tempo”.
Le parole di Marchionne hanno provocato l’immediata reazione dei sindacati italiani. In particolare, secondo il responsabile auto della Fiom, Giorgio Airaudo, “Marchionne dice che non devono prevalere nazionalismi, ma in Italia il piatto piange, mentre sforzi e risorse sono concentrate in USA”. Reazioni dure anche da parte di rappresentanti governativi dopo che Marchionne ha spiegato che in Italia chi commette scorrettezze non lascia mai il potere.
Sull’integrazione Fiat-Chrysler è tornata anche la società Frost & Sullivan con uno studio denominato “La nascita di un nuovo gigante dell’Auto” realizzata dall’analista Prana Natarajan. Secondo il Senior Research Analyst, Fiat e Chrysler hanno tutto il potenziale per soddisfare l’obiettivo di incrementare i volumi mondiali a 6 milioni di unità entro il 2014 e di generare ricavi per 100 miliardi di dollari. Natarajan ritiene che entro il 2018 il Gruppo unito sarà in grado di assemblare il 61% in più rispetto al bilancio 2010. La crescita passerà attraverso non le regioni americane, destinate a calare, ma soprattutto attraverso Asia e Medio Oriente.

27/7/2011
ID 79621Atk
pag 15162

Chrysler: bene profitti operativi e ricavi, ma rosso netto

Belo Horizonte, 27 - Quella annunciata da Chrysler è stata certamente una buona trimestrale (tanto che Marchionne ha voluto personalmente complimentarsi con i lavoratori attraverso una lettera), sebbene i rimborsi dei prestiti ai Governi di USA e Canada abbiano inciso sul risultato netto portando ad un rosso da 370 milioni di dollari. Escludendo i rimborsi, infatti, Chrysler avrebbe realizzato un utile netto da 181 milioni di dollari contro un passivo da 172 milioni di un anno fa. Chrysler può sorridere per il consistente incremento dei profitti operativi (da 183 a 507 milioni) e per il giro d’affari, cresciuto del 30% a 13,7 miliardi di dollari, mentre le vendite globali sono salite del 19% a 486 mila esemplari con la quota in USA al 10,6% e quella canadese al 14,9%. Le consegne semestrali hanno segnato un +19% a 880 mila unità.
“Chrysler - ha commentato Marchionne - ha compiuto un altro passo avanti. Rifinanziare il debito e rimborsare i prestiti con sei anni di anticipo rafforza la nostra convinzione di essere sulla strada giusta per ricostruire la società e rimetterla nel posto che le compete nel panorama automobilistico globale”. Il Gruppo ha confermato gli obiettivi per il 2011. Realizzerà un giro d’affari da 55 miliardi di dollari, un utile operativo da 2 miliardi, un profitto netto da 200/500 milioni e volumi di vendita complessivi di circa 2 milioni di esemplari.
Marchionne ha poi ribadito che dal 2012 la nuova trasmissione automatica ad otto rapporti destinata a Chrysler 300 e Dodge Charger (ora importata da ZF) sarà prodotta nell’impianto di Kokomo, Indiana, e che nel 2013 esordirà il cambio automatico a nove marce. Il manager italo-canadese ha infine annunciato che nel quarto trimestre 2011 la quota Fiat in Chrysler salirà di un altro 5% al 58,5% grazie all’assemblaggio nella fabbrica di Belvidere, Illinois, dell’attesa erede della Dodge Caliber che sarà in grado di percorrere 40 miglia con un gallone di carburante.

26/7/2011
ID 79612Atk
pag 15156

Oggi le trimestrali Fiat e Chrysler, la squadra è pronta

Belo Horizonte, 26 - Dopo la pubblicazione del bilancio Fiat Industrial di ieri, oggi tocca alle trimestrali di Fiat Spa e del Gruppo Chrysler. Nel pomeriggio italiano l’A.D. Sergio Marchionne divulgherà, per la prima volta dal Brasile, i risultati Fiat che includeranno anche un mese di Chrysler. Le stime sono positive per entrambi i Gruppi e in particolare Chrysler dovrebbe contribuire con 155 milioni di Euro di utile operativo contro i 175 milioni (in tre mesi) di Fiat Group Automobiles, escludendo Ferrari e Maserati.
Ma, oltre che per i conti di Fiat e Chrysler, c’è grande attesa per conoscere l’organigramma manageriale della nuova squadra da 25 dirigenti (i ruoli potrebbero essere definiti già oggi) che gestirà l’attività di Fiat-Chrysler rispondendo direttamente a Marchionne e che sarà riunita nel cosiddetto “steering committee” per guidare le quattro aree geografiche in cui sarà suddiviso il Gruppo (Europa, Nord America, America Latina ed Asia/Pacifico). Secondo fonti raccolte in anteprima da Automotive News, Marchionne si auto-confermerà responsabile ad interim delle operazioni in Nord America, mentre a Gianni Coda, attuale capo acquisti del Lingotto, potrebbe essere assegnata la direzione delle attività europee e a Cledorvino Belini quella in Sud America. Altre possibili nomine, quelle di Doug Betts alla responsabilità globale della qualità, Alessandro Baldi al controllo di gestione, Lorenzo Ramaciotti al design mondiale e Joe Veltri alla pianificazione prodotto. Tra i candidati ad un ruolo importante tra i 25 manager selezionati anche Olivier François (CEO di Lancia/Chrysler), Harald Wester (tecnologia) e Richard Palmer (finanza).
Nel frattempo, alla vigilia della trimestrale, il sindacato United Auto Workers ha iniziato proprio da Chrysler le trattative sul nuovo contratto di lavoro che dovrebbe garantire un costo competitivo e che assicurerà premi legati alle performance ed alla difesa occupazionale. Entro la fine della settimana toccherà anche a GM e Ford. I problemi principali potrebbero nascere con Ford visto che in Chrysler e GM sono in vigore clausole che impediscono gli scioperi e che le due aziende sono reduci da piani di ristrutturazione in regime di amministrazione controllata. Ha comunque espresso un certo ottimismo sull’esito dei negoziati il Presidente di UAW, Bob King, secondo il quale è probabile un clima di collaborazione generale.
Infine, secondo indiscrezioni di Auto Business News, il Salone di Los Angeles del prossimo novembre dovrebbe ospitare l’anteprima assoluta della Fiat 500 Abarth per gli USA.

22/7/2011
ID 79573Atk
pag 15148

Fiat al 53,5% di Chrysler, entro fine anno salirà al 58,5%

Torino, 22 - Dopo aver rilevato ieri il 6% dal Dipartimento del Tesoro USA (per 500 milioni di dollari) e l’1,5% dal Canada (per 125 milioni di dollari), Fiat detiene ora il 53,5% del Gruppo Chrysler. In base agli accordi precedenti, entro la fine dell’anno il Lingotto acquisirà (gratuitamente) un altro 5% di Auburn Hills lanciando in USA una nuova vettura Chrysler su piattaforma Fiat da 40 miglia per gallone e arrivando così ad una partecipazione del 58,5% di Chrysler (il restante 41,5% sarà ancora nelle mani del fondo sindacale Veba). Una tappa simbolica, considerando che era ampiamente all’ordine del giorno, ma comunque significativa sulla strada che porterà alla fusione tra i due Gruppi, attesa nel secondo semestre del prossimo anno.
Operazione importante, quella dell’acquisizione del 7,5% tra USA e Canada, perché rappresenta la definitiva uscita di scena delle autorità pubbliche che all’epoca (due anni fa) si prodigarono per salvare Chrysler dal fallimento. Il 26 luglio, in occasione del CdA sui conti del secondo trimestre e del primo semestre che si terrà in Brasile, Fiat potrà così per la prima volta inglobare nel bilancio anche i risultati Chrysler (un mese). Lo stesso giorno è prevista anche la pubblicazione della trimestrale Chrysler.

20/7/2011
ID 79536Atk
pag 15140

Goldman Sachs: fusione con Chrysler logica per Fiat

Milano, 20 - Impennata del titolo Fiat a Piazza Affari (quasi il 4% in più a ben oltre 7 Euro) grazie ad uno studio di Goldman Sachs secondo il quale la fusione con Chrysler sarà il prossimo passo logico dei suoi programmi. Sempre in base agli analisti della banca d’affari americana, Veba (trust del fondo dei lavoratori USA) potrebbe monetizzare la quota in Chrysler nel 2012. Intanto, Luca di Montezemolo ha per ora escluso un’Ipo Ferrari.