Chrysler sostiene il bilancio trimestrale di Fiat Spa
Torino, 28 - Il periodo luglio-settembre è il primo trimestre della storia a vedere insieme Fiat Spa e Gruppo Chrysler. Ed
è stato proprio quest’ultimo a sostenere i conti del Lingotto con più di metà del giro d’affari e quasi due terzi dell’utile
operativo. I ricavi netti (con il consolidamento di Chrysler) sono cresciuti a 17,552 miliardi di Euro, l’utile della gestione
ordinaria è salito a 851 milioni e i profitti operativi si sono impennati a 794 milioni di Euro (utile netto a 112 milioni).
Per quanto riguarda Fiat Group Automobiles, il fatturato trimestrale è stato pari a 6,5 miliardi di Euro (in linea rispetto
ad un anno fa) con vendite globali in calo del 4,3% a 460.400 unità tra auto e veicoli commerciali. A pesare sull’andamento
delle autovetture (-6,6%) è soprattutto la debolezza del mercato italiano, mentre i veicoli commerciali leggeri hanno guadagnato
il 5,4%. Sempre nel terzo trimestre, i ricavi Maserati sono cresciuti del 6% a 142 milioni di Euro (vendite in aumento del
6,7% a 1.459 esemplari) e quelli di Ferrari sono aumentati del 17,7% a 525 milioni grazie al +13,6% nelle consegne a 1.588
vetture.
Analizziamo ora in sintesi il trend finanziario dei primi nove mesi (con Chrysler consolidata dal 1° giugno). Il fatturato
è cresciuto a 39,915 miliardi di Euro, l’utile della gestione ordinaria a 1,627 miliardi, i profitti operativi a 2,628 miliardi
e quelli netti a 1,386 miliardi. Fiat Group Automobiles ha registrato ricavi in aumento dell’1,7% a 21,1 miliardi di Euro
con immatricolazioni mondiali complessive in leggera diminuzione a 1.547.500 unità tra auto (1.234.600, il 3,9% in meno) e
veicoli commerciali (312.800, il 10,2% in più). Il fatturato Maserati è salito del 2,3% a 445 milioni (4.672 unità vendute),
quello di Ferrari è cresciuto del 19% a 1,605 miliardi (5.165 le vetture consegnate, il 12,3% in più).
E veniamo al singolo Gruppo Chrysler che nel trimestre ha incrementato i ricavi del 19% a 13,067 miliardi di dollari e raddoppiato
l’utile operativo a 483 milioni, mentre torna positivo il risultato netto (212 milioni contro un rosso da 84 milioni nel terzo
trimestre 2010). Chrysler ha tratto beneficio dalla ripresa in America dove ha portato la quota sul totale dal 9,6% all’11,4%
e i volumi di vendita globali sono cresciuti del 24% a 496 mila esemplari. Nei nove mesi, fatturato da 40 miliardi di dollari
e perdite per 42 milioni. Fiat ha rivisto al rialzo le stime 2011 per l’utile della gestione ordinaria ad oltre 2,1 miliardi
di Euro e confermato gli altri target tra cui ricavi superiori ai 58 miliardi. Da segnalare, infine, il disappunto Fiat per
il fatto che la richiesta della Consob sul piano investimenti di Fabbrica Italia sia diventata di dominio pubblico e quindi
ripresa dalla stampa. “Il progetto Fabbrica Italia - recita la nota - non è mai stato un piano finanziario, ma l’espressione
di un indirizzo strategico che Fiat intende seguire. Fiat si asterrà, con effetto immediato, da qualsiasi riferimento a Fabbrica
Italia, fermi restando gli impegni già assunti”. Impegni che prevedono investimenti complessivi da quasi 20 miliardi di Euro
entro il 2014.