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Autolink News
giovedì 10/5
ID 82878Atk
pag 15836

Parte da Hyderabad nuova sfida Fiat in India

Mumbai, 10 - La nuova sfida Fiat per rilanciarsi in India scatta con l’apertura del concessionario di Hyderabad, primo frutto della rivoluzione distributiva messa in atto dal Lingotto nel Paese dove ha comunque mantenuto i legami produttivi con Tata. La struttura di Hyderabad è la prima esclusiva e indipendente Fiat e prende in pratica il posto della precedente gestione affidata anche a Tata. Lo showroom è attivo in partnership con la locale Tejaswi Motors, in esposizione Punto e Linea.

giovedì 3/5
ID 82768Atk
pag 15816

Fiat e Tata ridefiniscono joint venture indiana

Torino, 3 - Una decisione non era più rinviabile per non perdere il treno dell’emergente mercato indiano. Fiat e Tata hanno concordato il trasferimento della gestione delle attività commerciali e di distribuzione del marchio Fiat ad una società indipendente di proprietà del Lingotto. La responsabilità di tali operazioni, ora affidata a Tata, passerà dunque ad una società Fiat. Rimangono inalterate le attività produttive di auto, motori e cambi della joint venture (costituita nel 2006) nel sito di Ranjangaon.

27/4
ID 82720Atk
pag 15809

Fiat: conti positivi, ma senza Chrysler sarebbe in rosso

Detroit, 27 - La crescente importanza Chrysler nell’ambito dell’integrazione con Fiat, inversamente proporzionale al consolidamento del Lingotto nella partecipazione di Auburn Hills (il 1° luglio dovrebbe salire al 61,8% acquistando un 3,32% dal fondo Veba per circa 180 milioni di Euro) è testimoniata dalla decisione di Sergio Marchionne di tenere la conferenza di bilancio in USA. I conti trimestrali di Fiat Spa sono stati decisamente positivi, ma senza il decisivo apporto di Chrysler sarebbero stati in rosso.
Il Gruppo Fiat ha dunque chiuso il periodo gennaio-marzo con un giro d’affari più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2011 a 20,221 miliardi di Euro, 12,5 miliardi dei quali targati Chrysler e “solo” 8,7 miliardi Fiat (in calo del 5,7%). L’utile della gestione ordinaria è passato da 251 a 866 milioni di Euro (Chrysler pesa in pratica per il 100%), l’Ebitda (Ebit più ammortamenti) ha guadagnato oltre 1 miliardo a 1,929 miliardi, i profitti netti sono cresciuti da 37 a 379 milioni di Euro (senza Chrysler il risultato netto sarebbe stato negativo per 273 milioni) e l’indebitamento netto delle attività industriali è salito a 5,77 miliardi di Euro.
Marchionne ha confermato i target 2012 che prevedono per Fiat/Chrysler ricavi da 77 miliardi, utile di gestione tra 3,8 e 4,5 miliardi, profitto netto tra 1,2 e 1,5 miliardi e indebitamento tra 5,5 e 6 miliardi di Euro. Un aggiornamento sugli obiettivi è atteso dopo il bilancio del terzo trimestre a fine ottobre. A pesare sulla sola Fiat sono le attività in rosso in Europa (escludendo i marchi di lusso Ferrari e Maserati che hanno migliorato gli utili) con perdite di gestione raddoppiate a 207 milioni, mentre l’andamento è confortante in Nord e Sud America e in Asia. Su quest’ultimo continente, Marchionne ha confermato che Fiat è alla ricerca di un partner strategico per consolidarsi ulteriormente, ma che non sono attese novità in tal senso a breve. Esclusa infine la quotazione Chrysler a Wall Street per il 2012.

24/4
ID 82688Atk
pag 15800

Sergio Marchionne: stavolta in Cina facciamo sul serio

Pechino, 24 - La joint venture siglata con Guangzhou Automobile Group è davvero l’ultima chance per il Gruppo Fiat di rendere competitiva la sua presenza in Cina, dopo gli errori e i fallimenti degli ultimi anni che hanno allargato il gap che separa il Lingotto dalle leader locali Volkswagen e General Motors. Lo sa bene l’Amministratore Delegato, Sergio Marchionne, che è comunque molto fiducioso sul buon esito delle strategie ideate per espandersi nel principale mercato al mondo. “Torniamo in Cina dopo due false partenze, ma stavolta facciamo sul serio. Abbiamo il giusto partner e il giusto prodotto”. Il primo “giusto” prodotto è rappresentato dalla Fiat Viaggio, appena presentata in anteprima mondiale al Salone di Pechino.
Ma il consolidamento in Cina passerà anche attraverso lo sbarco in Cina dell’Alfa Romeo (dopo il 2013 quando tornerà in USA), il lancio della Chrysler 300C, che esordirà a giugno, e il rafforzamento del marchio Jeep. Per quest’ultimo serve però una produzione diretta e Marchionne non ha ancora deciso tempistiche e location dell’eventuale nuova fabbrica. Marchionne è già ripartito per Detroit dove tra domani e dopodomani saranno approvati i conti trimestrali dell’intera Fiat/Chrysler e di Fiat Industrial.
Nel frattempo, la Reuters ricorda che il 10 aprile Fiat ha registrato il marchio Alfa Romeo 4C per il ritorno del Biscione negli States con la sportiva compatta che sarà prodotta da maggio 2013 negli impianti Maserati. Infine, secondo la stampa russa, a giugno (nell’ambito del Forum economico internazionale di San Pietroburgo) sarà firmato l’accordo per la costruzione di un nuovo sito a San Pietroburgo destinato alla produzione di 120 mila Jeep l’anno.

17/4
ID 82595Atk
pag 15780

Kragujevac: polo industriale da 200 mila Fiat 500L l’anno

Kragujevac, 17 - L’Amministratore Delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, e il Primo Ministro serbo, Mirko Cvetkovic, hanno ufficialmente inaugurato il nuovo stabilimento di Kragujevac destinato alla produzione della nuova Fiat 500L. Una boccata d’ossigeno per l’industria serba, non soltanto automobilistica, con l’occupazione entro fine anno di 2.400 addetti, cui si aggiungeranno circa 1.000 posti di lavoro nell’indotto. La fabbrica (un autentico polo industriale) si estende su una superficie di 1,4 milioni di metri quadrati e la sua ristrutturazione è stata completata in tre anni grazie ad un investimento complessivo di circa 1 miliardo di Euro (250 milioni coperti da Belgrado, 350 milioni dalla Fiat e 400 milioni da un finanziamento della Banca Europea per gli Investimenti).
L’impianto assemblerà dunque la nuova 500L, esposta in anteprima mondiale al recente Salone di Ginevra. La vettura sarà esportata in Europa e in altri mercati al di fuori dell’Unione Europea e il suo lancio commerciale è previsto nell’ultimo trimestre del 2012. Il target produttivo è stato fissato a circa 200 mila esemplari l’anno.

30/3
ID 82367Atk
pag 15736

Marchionne dal Canada: Fiat non lascerà l’Italia

Toronto, 30 - “Fiat non lascerà l’Italia”. Lo ha ribadito l’A.D. del Lingotto, Sergio Marchionne, alla rivista canadese Tandem. Il manager è in Canada per l’inaugurazione della prima concessionaria esclusiva Fiat in Nord America, la Maranello Fiat di Vaughan, vicino a Toronto. Marchionne è tornato sulla situazione italiana a precisa domanda sulla sentenza che ha reintegrato i tre dipendenti licenziati nell’impianto di Melfi. “La sentenza non ci spingerà a lasciare l’Italia. Abbiamo fatto appello, lasciamo decidere i giudici”. Un cenno anche sulle polemiche nostrane relative all’articolo 18. “È nelle mani di Monti con il quale ho parlato prima di partire per il Canada. È impegnato nel progetto e dobbiamo consentirgli di andare avanti”. L’A.D ha poi confermato lo sbarco Alfa Romeo in Nord America nel 2014. “Sono in arrivo novità che aiuteranno a rafforzare Fiat come l’unico Gruppo al mondo in grado di unire lo stile italiano e il rispetto ambientale”.

29/3
ID 82337Atk
pag 15734

Stop allo sciopero delle bisarche, la soddisfazione di Fiat

Roma, 29 . Dopo oltre un mese è terminato lo sciopero delle bisarche che ha messo in ginocchio la produzione e la logistica del nostro Paese. Sulla decisione hanno pesato le parole del sottosegretario alle infrastrutture ed ai trasporti, Guido Improta, che ha promesso una soluzione ai problemi avanzati dall’associazione Trasportounito, secondo la quale sarà probabilmente avviata un’azione legale all’Antitrust per abuso di dipendenza economica. In sostanza, le imprese di autotrasporto sarebbero costrette a subire le conseguenze della crisi economica nei confronti degli operatori logistici. La notizia dello stop alle agitazioni ha ovviamente soddisfatto Fiat, pesantemente colpita dallo sciopero. Un danno finanziario molto elevato, recita una nota ufficiale del Lingotto, non soltanto per l’azienda e i suoi dipendenti, ma anche per i concessionari e per le società dell’indotto. La sospensione non eviterà però ulteriori fermate produttive, necessarie per smaltire il gran numero di automobili parcheggiate all’interno delle fabbriche.

27/3
ID 82308Atk
pag 15724

Fiat accelera i piani di espansione in Russia e Cina

Milano, 27 - Sfruttando sempre le sinergie con Chrysler, il Gruppo Fiat sta accelerando nei piani di espansione in due mercati chiave quali la Russia e la Cina. Secondo quanto riferisce l’agenzia Interfax, il Lingotto avrebbe confermato la costruzione di un nuovo impianto a San Pietroburgo per la produzione di SUV. La fabbrica comporterà un investimento di 1,1 miliardi di dollari e sarà realizzata in joint venture con la banca locale Sberbank in cui Fiat deterrà l’80% di quota e Sberbank il 20%. La capacità produttiva iniziale si aggirerà sui 120 mila esemplari l’anno.
Il Corriere della Sera di oggi svela invece che la prevista berlina Fiat costruita sulla piattaforma della Dodge Dart e destinata al mercato cinese si chiamerà Viaggio. Sarà prodotta in partnership con Guangzhou Automobile Group e con architettura italiana (la C-Wide che ingloba anche l’Alfa Romeo Giulietta). La tre volumi sarà assemblata in un impianto locale di Guangzhou che ha la capacità di 350 mila unità l’anno. Ulteriore frutto dell’integrazione Fiat/Chrysler.
Nel frattempo, ai microfoni della trasmissione “60 Minutes” della CBS, l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne ha raccontato i successi già ottenuti dell’operazione con Chrysler, “due facce della stessa medaglia, con prodotti che si completano”. Il manager ha ripercorso i 3 anni della rinascita Chrysler con particolare apprezzamento per l’impegno dei lavoratori, “senza il quale sarebbe stato impossibile raggiungere questi risultati”. E ha aggiunto che “nel 2009 sui volti dei dipendenti di Chrysler c’era paura. La strada è stata lunga e con ostacoli, ma ora la paura è scomparsa”. Marchionne è stato anche elogiato da Steve Rattner, l’ex numero uno della task force dell’Amministrazione Obama. “Senza Marchionne, la Chrysler sarebbe stata liquidata. È un vero stakanovista”.

26/3
ID 82274Atk
pag 15723

Fiat ha svelato la Grand Siena in Cile

Milano, 26 - Come riferisce l’Ansa, nei giorni scorsi Fiat ha svelato in Cile la nuova Grand Siena per i mercati sudamericani. Non un restyling, ma una vettura totalmente nuova disegnata dal Centro Stile Fiat di Torino in collaborazione con gli ingegneri dell’impianto brasiliano di Betim. Tra i motori della Grand Siena, uno a benzina, alcol e GPL.

23/3
ID 82267Atk
pag 15716

La Fiat 500 sembra finalmente conquistare gli americani

Milano, 23 - Secondo MF Dow Jones, la Fiat 500 sembra finalmente conquistare il cuore degli americani dopo un 2011 caratterizzato da vendite nettamente al di sotto delle aspettative dello stesso Amministratore Delegato Sergio Marchionne (26 mila unità contro le 50 mila ipotizzate). Lo scorso febbraio, la citycar torinese ha fatto registrare il nuovo record mensile di immatricolazioni da quando è stata lanciata negli States con 3.227 esemplari. Sulla scia di un mercato USA stimato in forte aumento anche a marzo, il primato potrebbe essere battuto nel terzo mese, in attesa dell’imminente commercializzazione locale della versione sportiva Abarth.

23/3
ID 82262Atk
pag 15717

Bisarche: Fiat denuncia violenze e incendi

Torino, 23 - Nell’ambito dello sciopero delle bisarche che lo sta fortemente penalizzando a livello produttivo, il Gruppo Fiat denuncia vari episodi di violenza (tra cui incendi di mezzi), minacce ed aggressioni ad autisti che non aderiscono alla protesta. La prossima settimana stop a Cassino e Pomigliano.

20/3
ID 82197Atk
pag 15704

Marchionne: dolorosa transizione in Europa

Milano, 20 - Non sarà facile completare la piena ristrutturazione delle attività europee nel settore automobilistico. Secondo l’Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne, per le aziende dell’Unione Europea “è necessario un processo di transizione doloroso”. La parole di Marchionne sono state diffuse dall’agenzia Bloomberg in una conferenza stampa a Bruges, Belgio.

20/3
ID 82196Atk
pag 15705

Fiat Spa procederà ad un’emissione obbligazionaria

Torino, 20 - Fiat Spa comunica in una nota l’intenzione di procedere ad un’emissione obbligazionaria benchmark in Euro presso il mercato regolamentato irlandese, subordinata alle condizioni di mercato. L’emissione sarà effettuata da Fiat Finance and Trade nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes

19/3
ID 82175Atk
pag 15700

Monti: Fiat e Marchionne sono liberi di scegliere

Milano, 19 - Il vertice di venerdì tra il top management Fiat e il Premier Mario Monti è stato positivo. Per un primo commento sull’incontro è stato però necessario attendere l’intervento di Monti davanti agli oltre 3.000 industriali associati a Confindustria in occasione dell’ultimo discorso del Presidente uscente, Emma Marcegaglia. “Chi gestisce Fiat ha il diritto e il dovere di scegliere per i suoi investimenti e per le localizzazioni più convenienti”. Resta il timore dei sindacati sulla possibilità che Fiat sposti la produzione di alcuni modelli all’estero.

16/3
ID 82147Atk
pag 15696

Oggi il vertice tra Fiat e Monti

Roma, 16 - È in programma oggi a Palazzo Chigi il vertice tra il top management Fiat (presenti Marchionne ed Elkann) e Mario Monti. Il Lingotto illustrerà al Premier gli impegni dell’azienda in Italia. Intanto, è stato svelato che nel 2011 Marchionne ha guadagnato 14,45 milioni di Euro come A.D. Fiat.

13/3
ID 82103Atk
pag 15684

Fiat al break-even in Europa nel 2014

Ginevra, 13 - “Il Gruppo Fiat raggiungerà il break-even in Europa nel 2014”. Lo ha ribadito l’A.D. Sergio Marchionne a margine dell’assemblea della SGS. Marchionne ha poi ammesso che il 1° trimestre europeo di Fiat è stato debole, mentre Chrysler va bene, così come le attività del Lingotto in Brasile.

7/3
ID 82022Atk
pag 15668

Marchionne: nuovo modello in Polonia

Ginevra, 7 - “Lanceremo un nuovo modello nel sito polacco di Tychy al posto della Panda”. Lo ha detto Sergio Marchionne, senza svelare altri dettagli.

29/2
ID 81954Atk
pag 15648

Fiat ha siglato memorandum d’intesa con russa Sberbank

Torino, 29 - Le indiscrezioni dei giorni scorsi sono state confermate. Fiat e Sberbank (la principale banca russa e tra le più importanti d’Europa) hanno siglato un memorandum d’intesa per la produzione e la distribuzione di vetture e veicoli commerciali leggeri in Russia. L’accordo sarà definitivamente formalizzato entro la fine del semestre. Sberbank finanzierà il progetto (che comporterà un investimento di circa 850 milioni di Euro) e acquisirà una partecipazione del 20% nella neonata joint venture. Il piano prevede la costruzione di uno stabilimento produttivo nell’area di San Pietroburgo e l’attività produttiva nell’impianto moscovita della vecchia Zil. Saranno assemblati inizialmente veicoli targati Jeep (probabilmente dal 2014 a partire dall’erede della Cherokee/Liberty) con una capacità complessiva di 120 mila esemplari l’anno (in seguito debutteranno altri modelli e motori), mentre a Mosca si punta a costruire auto, SUV e potenzialmente anche veicoli commerciali leggeri da fine 2013 grazie ad un accordo con il Comune della capitale russa. Al progetto potrebbe partecipare come investitore anche il Gruppo Chrysler (di cui Fiat detiene il 58,5% di quota) concedendo la licenza per la produzione di alcuni suoi modelli. L’operazione consentirà al Lingotto di farsi finalmente largo nel sempre più competitivo mercato russo dal quale Fiat è rimasta troppo distante negli ultimi anni (anche a causa del voltafaccia di Sollers) favorendo le concorrenti che hanno accumulato vantaggio.

27/2
ID 81917Atk
pag 15640

Sberbank alleata di Fiat per lo sbarco produttivo in Russia

Milano, 27 - Solo tre anni fa era stata tra le avversarie del Lingotto nella corsa all’acquisizione di Opel (che poi il Gruppo GM decise di tenersi). Ora ne diventa un’alleata strategica per affrontare al meglio le sfide Fiat in Russia. Stiamo parlando di Sberbank, l’istituto bancario russo controllato dallo Stato che, stando alle anticipazioni di ieri del Corriere della Sera, ha firmato un memorandum d’intesa con Fiat per dare vita ad una partnership le cui quote saranno gestite dalla Casa torinese per l’80% e dalla banca russa per il 20%.
Nel dettaglio, Sberbank finanzierà il progetto della joint venture che prevede la produzione e la commercializzazione in Russia di veicoli Jeep. In programma un investimento da 850 milioni di Euro per assemblare 120 mila unità l’anno in una fabbrica vicina a San Pietroburgo (le attività saranno gestite dalla joint venture) e un altro stabilimento da realizzare a Mosca basandosi sulle strutture della vecchia Zil. Attualmente, Fiat distribuisce in Russia i modelli Linea, Panda, Punto, Doblò e Ducato tramite l’unione della rete con Chrysler.

24/2
ID 81891Atk
pag 15637

Marchionne al Corsera: siti italiani salvi se esporteranno in USA

Milano, 24 - In un’intervista concessa a Massimo Mucchetti e pubblicata stamane sul Corriere della Sera, l’Amministratore Delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha ribadito che gli impianti italiani del Lingotto saranno salvi se esporteranno in America. In caso contrario, c’è il serio rischio di chiusura di un paio di fabbriche. Il manager italo-canadese ha inoltre confermato il ruolo centrale del marchio Alfa Romeo che rimarrà in Fiat nonostante le pressioni del Gruppo VW. Il Biscione sarà fondamentale nell’offensiva del Gruppo negli States. Infine, Marchionne vede tre ipotesi nel futuro di Fiat-Chrysler: 1 - un’offerta pubblica delle azioni Chrysler (la meno probabile); 2 - Fiat compra e sale al 100%; 3 - si fa la fusione che comporterebbe la quotazione automatica di Chrysler e diluirebbe sia il fondo americano Veba che Exor.

23/2
ID 81880Atk
pag 15632

PSA va con GM, Fiat punta di nuovo Suzuki orfana di VW

Torino, 23 - L’approvazione definitiva da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio 2011 (all’assemblea degli azionisti del 4 aprile sarà proposto di ridurre da 15 a 9 il numero dei consiglieri) è l’occasione per fare il punto della situazione sul tema alleanze in casa Fiat. Un tema di strettissima attualità dopo l’ormai quasi certa partnership strategica tra i Gruppi General Motors e PSA che di fatto taglierebbe fuori il Lingotto da qualsiasi velleità verso gli amici-rivali francesi. L’asticella dei circa 6 milioni di veicoli da raggiungere globalmente insieme al Gruppo Chrysler entro il 2014 è stata alzata dall’Amministratore Delegato Sergio Marchionne ad almeno 8 milioni di esemplari.
Per soddisfare l’obiettivo (ma quello che conta di più non sono tanto i numeri quanto rendere meno drammatica la situazione della sovracapacità produttiva), Fiat potrebbe ripuntare l’attenzione su Suzuki, con la quale vanta già importanti collaborazioni in ambito motoristico. D’altronde, di un eventuale accordo Fiat-Suzuki si parla da tempo, e ancora di più da quando la Casa giapponese è entrata in rotta di collisione con il Gruppo Volkswagen che ne detiene il 19,9% di quota. Il patron del Gruppo nipponico, Osamu Suzuki, è sempre fermamente deciso a sciogliere ogni legame con Wolfsburg e anche per Suzuki un’intesa con Fiat potrebbe rappresentare un’ottima opportunità di crescita.

22/2
ID 81860Atk
pag 15628

3XX: codice delle future piccole Fiat su base Panda

Londra, 22 - In occasione del lancio britannico della nuova generazione della Panda, il responsabile del settore ricerca e sviluppo per i modelli di segmenti A del Gruppo Fiat, Gianfelice Formento, ha confermato che la futura gamma di piccole Fiat derivata proprio dalla Panda (tra cui la Topolino) è identificata con il nome in codice 3XX. Il manager non ha anticipato le tempistiche di lancio, ma ha lasciato intendere che la nuova famiglia sarà assemblata nello stabilimento polacco di Tychy oppure in quello campano di Pomigliano d’Arco (dove si assembla la Panda). Le new entry consentiranno a Fiat di consolidare la sua leadership nel segmento A europeo.

22/2
ID 81846Atk
pag 15630

Fiat torna in Confindustria? Sì con Bombassei Presidente

Torino, 22 - L’Amministratore Delegato Sergio Marchionne apre alla possibilità di un ritorno di Fiat Spa e di Fiat Industrial in Confindustria, dopo quell’uscita di scena a partire dal 1° gennaio 2012 che tante polemiche ha suscitato negli ambienti degli industriali italiani. Ma detta una condizione a quanto pare imprescindibile: la nomina di Alberto Bombassei a futuro Presidente dopo la scadenza del mandato a Emma Marcegaglia. La giunta dell’Associazione degli industriali, con voto segreto, sceglierà il successore della Marcegaglia il prossimo 22 marzo. In lizza due candidati: Giorgio Squinzi (vice Presidente di Confindustria per l’Europa e numero uno di Mapei) e Alberto Bombassei (vice Presidente di Confindustria per i rapporti sindacali e numero uno di Brembo).
“Pur essendo la Fiat uscita da Confindustria - ha spiegato Marchionne - riconosco l’importanza che l’Associazione potrà avere nel rilancio dell’economia italiana. La scelta del futuro Presidente è quindi molto importante. Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei sono due persone per bene e due grandi industriali. Su Squinzi non mi posso pronunciare perché non lo conosco personalmente. Bombassei, invece, lo conosco molto bene. È un imprenditore di assoluto valore che guida un’azienda che da anni fornisce prodotti d’eccellenza a Fiat, Ferrari e da qualche tempo a Chrysler. La Brembo è all’avanguardia tecnologica e con una forte vocazione internazionale e Bombassei è un uomo aperto al dialogo, all’innovazione e al cambiamento. Queste sue doti sarebbero molto utili a Confindustria che dovrà essere profondamente rinnovata per partecipare da protagonista alla modernizzazione del nostro Paese, in linea con le riforme che il Governo Monti sta portando avanti. Il modo di operare che Confindustria ha attuato fino ad oggi non basta più. Il programma presentato da Bombassei è certamente innovativo e votato al radicale cambiamento dell’Associazione. Noi ci riconosciamo in questo processo di rinnovamento che, se dovesse essere completato, porrebbe le basi per un rientro della Fiat in Confindustria”.

17/2
ID 81797Atk
pag 15616

Fiat avrebbe messo gli occhi sulla fabbrica russa della Zil

Mosca, 17 - La recente indiscrezione de Il Giornale è stata confermata dall’organo ufficiale del Governo russo Rossiskaia Gazeta che ha ripreso le parole del vice Sindaco di Mosca, Andrei Sharonov. Il Gruppo Fiat avrebbe messo gli occhi sulla fabbrica della storica Zil per lanciare l’offensiva programmata da tempo in Russia. Il Comune di Mosca gestisce il 64% di quota della Zil, Casa leggendaria che assemblava vetture di lusso per la nomenklatura del Partito Comunista, da Stalin a Breznev.
Zil versa da anni in cattive acque e lo scorso anno è stata la stessa municipalità della capitale russa a versare l’equivalente di circa 400 milioni di Euro per pagarne i debiti accumulati. A nulla è servito un recente intervento del Cremlino che aveva chiesto alla Zil di studiare un modello inedito destinato ai leader del Paese per rinvigorire l’appannata immagine made in Russia. Infatti, sia il Presidente Dmitri Medvedev che il Premier Vladimir Putin utilizzano per i loro spostamenti le Mercedes Classe S (BMW Serie 7 per altri funzionari governativi). L’ultimo ordine auto di Zil (fondata nel 1916) risale ormai al 1999 con la vettura denominata 41047 spinta da un motore V8 di 7,7 litri e pesante 3,6 tonnellate. La Casa si è poi convertita alla produzione di camion, ma i circa 50 milioni di Euro generati annualmente da questo business non bastano a sopravvivere.

6/2
ID 81623Atk
pag 15581

Frost & Sullivan: Chrysler aiuta Fiat a stare a galla

Londra, 6 - Secondo un’analisi di Frost & Sullivan, i marchi del Gruppo Chrysler (soprattutto le ottime prestazioni di Jeep) stanno aiutando Fiat a restare a galla sia in Europa che in America. In particolare stanno sostenendo un Lingotto chiaramente in difficoltà nel Vecchio Continente con vendite non certo entusiasmanti a causa della situazione macroeconomica nell’eurozona e della crescente competitività nelle fasce di prodotto più basse. Gli stessi analisti di Frost & Sullivan ammettono però che Fiat è spinta in Europa da Panda e 500, il cui andamento vendite è decisamente confortante.
La società londinese, tornando sulle voci di un nuovo partner per Fiat/Chrysler, auspica possa essere un brand asiatico, in particolare Suzuki che sta cercando di chiudere l’alleanza con il Gruppo Volkswagen. Un’intesa con Suzuki permetterebbe a Fiat e Chrysler di rafforzarsi nelle regioni del Sud-Est asiatico dove al momento non rivestono certo un ruolo primario. Se l’ipotesi Suzuki si trasformasse in realtà, entro il 2015 (quando la fusione Fiat-Chrysler sarà completata) il Gruppo potrebbe competere addirittura con le leader mondiali General Motors, Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan.