Filtra le news
Foto
Tabella
Autolink News
ieri
ID 82962Atk
pag 15856

Akerson: GM deve essere al top mondiale anche nei profitti

Detroit, 17 - Il Presidente Dan Akerson, in sella dal 2010, è soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi alla guida del Gruppo General Motors e non ha alcuna intenzione di ritirarsi a breve dovendo portare a termine una serie di obiettivi ben precisi. Già soddisfatto lo scorso anno quello di riportare la Casa di Detroit in cima al mondo con il sorpasso ai danni di Toyota, la vera priorità è diventare il Gruppo migliore anche a livello di profittabilità che consentirebbe nel contempo di recuperare terreno a Wall Street. Per migliorare gli utili serve però una decisa inversione di tendenze nelle operazioni in Europa.

giovedì 10/5
ID 82859Atk
pag 15838

GM e Ford salgono nel ranking Fortune 500

Detroit, 10 - GM e Ford scalano posizioni nella prestigiosa classifica annuale USA Fortune 500 basata sui guadagni. Non solo si sono mantenute nella top ten, ma GM è passata dall’8° al 5° posto e Ford dal 10° al 9°. Al comando Exxon-Mobil.

venerdì 4/5
ID 82787Atk
pag 15820

Il rosso Opel penalizza bilancio del Gruppo GM

Detroit, 4 - Le costanti difficoltà della Opel hanno fortemente penalizzato il bilancio trimestrale del Gruppo General Motors che ha realizzato utili netti in calo da 3,2 a 1 miliardo di dollari. Bene invece i ricavi, cresciuti del 4,4% a 37,8 miliardi. La controllata europea ha incassato una perdita operativa intorno ai 250 milioni di dollari, mentre i profitti sono aumentati in Nord America e sono rimasti sostanzialmente stabili in Sud America.

mercoledì 2/5
ID 82753Atk
pag 15812

General Motors verso il 10% di quota di Isuzu

Tokyo, 2 - Il Gruppo General Motors torna ad interessarsi a Isuzu, il costruttore giapponese specializzato in truck. Secondo la stampa nipponica, Detroit avrebbe approcciato i vertici Isuzu con l’intenzione iniziale di acquistare oltre un terzo del capitale azionario, ma la resistenza Isuzu l’avrebbe indotta a ripiegare su una quota del 10%. GM era arrivata a detenere fino al 49% di Isuzu e ha ceduto il restante 7,9% nel 2006 per 300 milioni di dollari.

27/4
ID 82725Atk
pag 15809

Akerson (GM): ancora da definire il futuro Opel

Pechino, 27 - Il CEO del Gruppo GM, Dan Akerson, ha ribadito a Pechino che il futuro di Opel è ancora da definire. In particolare, sono in corso serrati colloqui per capire se e quali impianti rischiano la chiusura.

24/4
ID 82690Atk
pag 15800

Akerson sarà CEO GM finché il board lo vorrà

Pechino, 24 - “Sarò CEO fino a quando il board non ne avrà abbastanza di me. Come mio erede spero che arrivi dall’interno della società”. Dan Akerson non ha intenzione di mollare dopo aver rivitalizzato GM e le sue indicazioni sul successore aprono le porte a tre candidati: la capo prodotto Mary Barra, il responsabile per il Nord America Mark Reuss e il vice Chairman Steve Girsky.

20/4
ID 82650Atk
pag 15792

GM avrà lo stesso peso nelle decisioni chiave di Saic

Detroit, 20 - Secondo il Wall Street Journal, il Gruppo General Motors starebbe negoziando con la partner cinese Shanghai Automotive Industry (Saic) un accordo che le consentirà di avere lo stesso peso nelle decisioni chiave prese dalla joint venture in cui attualmente GM non va oltre il 49% di quota. Il Presidente della Casa di Detroit, Dan Akerson, conta di fondere la joint venture in due divisioni specifiche: una riservata alle vendite e l’altra alle operazioni industriali e produttive. L’eventuale accordo tra le due parti dovrà come sempre ricevere l’approvazione da parte delle autorità cinesi.
L’auspicio di Akerson è che un’intesa venga raggiunta nel breve termine. Saic ha conquistato il 51% di quota della joint venture nel 2010 acquisendo l’1% di GM durante la fase di ritorno a Wall Street del Gruppo USA grazie ad un investimento di circa 500 milioni di dollari. In questi quasi due anni, le due società hanno collaborato attivamente anche all’estero, in particolare nella vendita di microvan in India e nell’export verso il Sud America e hanno inoltre lanciato il nuovo marchio Baojun specifico per la Cina.

29/3
ID 82352Atk
pag 15732

Futuro Opel: continuano le trattative tra GM e sindacati

Rüsselsheim, 29 - Contrariamente alle attese, la riunione del Consiglio di Sorveglianza di casa Opel non ha deciso nulla di ufficiale riguardo il futuro di alcuni stabilimenti europei di Opel e Vauxhall nell’ambito del piano di ristrutturazione di GM Europe che prevede anche il lancio di sei novità di prodotto nel 2012 e di 30 entro la fine del 2014. L’impegno è ovviamente quello di far tornare le operazioni alla redditività per incrementare il giro d’affari. Il dialogo già avviato tra il Gruppo GM e i sindacati proseguirà con l’obiettivo di identificare la migliore strategia per migliorare i conti. Resta inteso che non saranno chiusi stabilimenti fino a tutto il 2014, ma per gli anni successivi ci sono varie opzioni sul tavolo, tra cui la chiusura del sito Opel di Bochum e di quello Vauxhall di Ellesmere Port (entrambi festeggiano nel 2012 il 50° anniversario).
Ma è chiaro che, nonostante le dichiarazioni improntate all’ottimismo da parte del top management Opel, le indiscrezioni sul futuro delle fabbriche non si fermano. L’ultima voce in tal senso arriva da Handelsblatt, secondo le cui fonti Opel starebbe pensando di cedere le attività produttive dell’impianto tedesco di Eisenach dove viene assemblata la Corsa e dove a fine anno dovrebbe partire la produzione della Junior (le ore lavorative settimanali sono già state tagliate da 38 a 30).
Nel frattempo, il Presidente del sindacato americano UAW, Bob King, entra nel Consiglio di Sorveglianza di Opel.

28/3
ID 82328Atk
pag 15728

PSA ha completato l’aumento di capitale, GM al 7%

Parigi, 28 - Il Gruppo PSA ha completato con successo il previsto aumento di capitale raccogliendo circa 1 miliardo di Euro nel quadro della nuova alleanza con il Gruppo General Motors il quale ha così ottenuto il 7% di quota. Il costruttore di Detroit diventa il secondo maggior azionista del Gruppo francese dopo la famiglia Peugeot che conserva il 25,2% del capitale e il 37,9% dei diritti di voto. L’operazione è stata definita un successo da Peugeot-Citroën perché la domanda totale nell’ambito dell’aumento del capitale ha toccato circa 1,78 miliardi di Euro.
Le due società sono ora pronte a dare vita alle programmate sinergie che dovrebbero scattare già entro il prossimo autunno con lo sviluppo congiunto delle prime novità di prodotto. Il quartier generale delle operazioni in Europa di GM-PSA dovrebbe essere Colonia.

28/3
ID 82335Atk
pag 15728

Land tedesco invita GM a fare chiarezza su Opel

Francoforte, 28 - Harry Voigtsberger, Ministro dell’Economia del Land del Nord Reno-Westphalia, ha invitato General Motors a fare chiarezza sul futuro dello stabilimento Opel di Bochum che sorge proprio in questa regione. La fabbrica, indicata da molti analisti a serio rischio di chiusura dopo il 2014, impiega oggi 3.200 addetti dopo che altri 1.400 sono stati tagliati.

26/3
ID 82293Atk
pag 15720

PSA sospende piano low cost, sfrutterà alleanza con GM

Parigi, 26 - Il Gruppo PSA ha sospeso lo sviluppo di una vettura low cost destinata ai mercati emergenti per concentrarsi sulle sinergie che deriveranno dalla nuova alleanza con il Gruppo General Motors. Il progetto, interrotto a tempo indeterminato, prevedeva la produzione dell’auto a basso costo presso l’impianto PSA di Madrid con probabile ritorno del marchio Talbot. La Casa francese ha sospeso fino al termine del 2012 anche il programma di sviluppo di una trasmissione a doppia frizione che avrebbe dovuto debuttare su alcuni modelli del Gruppo all’inizio del prossimo anno.
Le alleate PSA e GM hanno intenzione di avviare già entro ottobre quattro progetti congiunti che prevedono la realizzazione di una citycar low cost soprattutto per il Sud America, lo sviluppo di un veicolo a basse emissioni di CO2 e di una berlina di medie dimensioni e la possibilità che Gefco (società di logistica di PSA) diventi il principale fornitore di GM in Europa. Anche per il già citato sviluppo del cambio a doppia frizione, il Gruppo PSA sfrutterà l’alleanza con Detroit per lavorarci congiuntamente. I due colossi si concentreranno infine sulla condivisione delle esperienze reciproche nel campo dell’alimentazione ibrida.

22/3
ID 82235Atk
pag 15713

GM garantisce un futuro decennale alle attività australiane

Melbourne, 22 - Grazie al sostegno economico da parte delle autorità locali (l’equivalente di circa 300 milioni di dollari), General Motors ha sciolto le riserve sul futuro delle attività australiane della divisione Holden. Nei prossimi dieci anni la Casa americana investirà quasi 1 miliardo di dollari per le operazioni produttive nello storico stabilimento di Adelaide dove saranno assemblate due nuove generazioni di vetture.
L’eccessiva forza del dollaro australiano, l’impennata dei costi di produzione e la debolezza della domanda locale hanno a lungo fatto temere i lavoratori per una possibile chiusura della fabbrica e delle attività del Gruppo USA. La Premier Julia Gillard ha ora assicurato che Holden proseguirà sicuramente fino a tutto il 2022 dopo un’estenuante trattativa con Detroit che alla fine ha accettato di spendere nuovamente, forte dell’aiuto di Canberra (il supporto arriverà dal Governo Federale, da quello dello stato del Sud Australia e dalle autorità dello stato di Victoria). Una buona notizia per l’industria auto australiana che impiega direttamente circa 50 mila dipendenti e almeno 200 mila nell’indotto.

20/3
ID 82200Atk
pag 15704

GM-PSA: già in autunno sviluppo congiunto di due novità

Detroit, 20 - Il Presidente del Gruppo di Detroit, Dan Akerson, ha svelato qualche dettaglio in più sulla nuova alleanza strategica tra General Motors e il Gruppo PSA. Già a partire da questo autunno, le due società avvieranno lo sviluppo congiunto di due nuovi modelli che saranno poi commercializzati entro il 2016. La prima delle due novità dovrebbe essere una citycar destinata soprattutto ai mercati dell’America Latina dove GM e Peugeot sono già abbastanza forti con stabilimenti produttivi in Brasile e in Argentina. GM e PSA puntano ad un risparmio annuale sui costi di 1 miliardo di dollari per ciascuno a partire dal 2017. In ogni caso, ad alleanza appena nata, i vertici dei due colossi stanno ancora valutando tutte le opportunità e le sinergie.
Nel frattempo, alla luce della nuova situazione, i leader dei lavoratori di GM Europe tornano a chiedere urgentemente un incontro con la società per conoscere il futuro delle fabbriche europee di Opel e Vauxhall. La pressione è forte e le maggiori preoccupazioni coinvolgono i dipendenti degli impianti Opel di Bochum e Vauxhall di Ellesmere Port.

20/3
ID 82183Atk
pag 15707

GM costruirà nuovo sito cambi in Brasile

San Paolo, 20 - Dopo una serie di rinvii a causa della crisi globale, GM ufficializza la costruzione di un secondo impianto cambi in Brasile. La struttura sorgerà a Joinville, nella regione sud-orientale di Santa Catarina, vicina ad un nuovo sito motori, ed avrà una capacità di 150 mila unità l’anno.

14/3
ID 82122Atk
pag 15688

GM vuole rendere Cadillac un costruttore globale

Detroit, 14 - Trasformarlo in un costruttore globale per avvicinare i volumi di vendita del segmento premium alle tedesche BMW, Audi e Mercedes e per scalzare Lexus dal quarto posto (sempre dando un occhio ad altre Case quali Volvo e Land Rover). È l’obiettivo posto dal Presidente del Gruppo General Motors, Dan Akerson, per rivitalizzare il marchio Cadillac. In primis, è necessario lanciare prodotti più appetibili per i giovani considerando che la media dell’età degli attuali consumatori Cadillac in USA è superiore ai 60 anni. Allo studio ci sono novità importanti, tra cui una berlina più grande della XTS, uno sport utility più compatto della SRX, la nuova generazione dell’Escalade da sviluppare sulla stessa piattaforma della più popolare Buick Enclave e anche un’ibrida plug-in denominata ELR che si baserà sulla tecnologia dell’elettrica ad autonomia estesa Chevrolet Volt.
Superare Lexus non sarà comunque un compito semplice visto che lo scorso anno il band di lusso del Gruppo Toyota ha venduto praticamente il doppio di Cadillac, ferma a circa 200 mila unità, oltre 150 mila delle quali negli States. L’anno migliore nella storia di Cadillac rimane il 1978 quando raggiunse il picco di 350 mila vetture.

14/3
ID 82115Atk
pag 15689

GM già al lavoro sulla nuova Camaro

Detroit, 14 - I tecnici del Gruppo General Motors stanno già alacremente lavorando sullo sviluppo della nuova generazione della Chevrolet Camaro, attesa al debutto americano verso fine 2015. Dovrà necessariamente essere un modello capace di replicare il successo della serie attuale che guida la classifica statunitense tra i coupé a trazione posteriore con 88.249 unità vendute nel 2011 contro le 70.438 della storica rivale Ford Mustang.

12/3
ID 82076Atk
pag 15680

Varin: Gruppo PSA aiuterà GM nella tecnologia ibrida

Parigi, 12 - “Nell’alleanza ciascuno ha da offrire qualcosa all’altro. Noi forniremo aiuto a GM nella tecnologia ibrida e sfruttando la nostra esperienza nello sviluppo di auto piccole”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo PSA, Philippe Varin, interpellato sulle sinergie che nasceranno dall’alleanza con Detroit. Da parte sua il Gruppo GM porterà in dote alla partnership tutta la sua esperienza nell’assemblaggio di modelli più grandi, a partire dai SUV. “La sostanza è che ci rafforzeremo entrambi - ha aggiunto Varin -. Probabilmente noi ci consolideremo nel segmento B e General Motors farà altrettanto nel segmento D”.

12/3
ID Atk3157
pag 110
+

GM-PSA: partnership anche su commerciali e industriali?

Milano, 12 - L’alleanza tra General Motors, oggi assai meno in crisi, e PSA, rispecchia un po’ quella tra GM e Fiat del passato e ha un importante risvolto nel settore dei veicoli commerciali. Ci si trova infatti con PSA, uno dei primi costruttori europei di commerciali anche per via delle autovetture immatricolate come ”N1” (tradizione tutta francofona, retaggio di vecchie norme) che ha collaborazioni importanti con il Gruppo Fiat. Per Opel e Vauxhall (non dimentichiamo la filiazione britannica) il caso è diverso con importanti collaborazioni con Renault, avversaria di PSA, e con la stessa Fiat.
Insomma una situazione intricatissima. Nel corso di una decina d’anni, tanto occorre per integrare le linee di prodotto partendo dalle piattaforme, potremmo vedere PSA che realizza con Opel una propria linea di furgoni, di midi-furgoni e di mini-furgoni, senza lasciar assolutamente perdere le station wagon e le utilitarie omologate N1.
L’associazione tra costruttori per realizzare veicoli commerciali è prassi comune. Si pensi a varie “doppiette” come Sprinter-Crafter (Daimler-VW) o il recente Kangoo-Citan (Renault-Daimler). Con GM e con le competenze provenienti da GMC, sia PSA sia Opel avrebbero, insieme, il peso sul mercato europeo per sviluppare furgoni grandi e medi in proprio, lasciando Fiat sola. Non è un caso che il contratto di Sevel Nord (in Francia dove si producono le monovolume dei due gruppi e midi-furgoni della linea Scudo) sia già stato disdettato. È probabile che Fiat sia intenzionata a trovare un altro alleato, nella lotta sulla supremazia nel settore furgoni, dove la casa torinese è fortissima con il Ducato (leader incontrastato in molti mercati), probabilmente a breve. C’è da dire poi che il Gruppo torinese ha una seconda creatura di successo nel segmento l’Iveco Daily.
Insomma una situazione curiosa, ampiamente prevista da Marchionne, dove tutti parlano con tutti. Magari troveremo un Ducato (o un Daily) a marchio Dodge, come accadde per gli Sprinter? Difficile a dirsi, l’unica cosa certa è che il mercato va sempre più polarizzandosi verso grandi Gruppi, possibilmente con un line-up completo di veicoli, e a PSA-GM mancano completamente i medi e i pesanti.

8/3
ID 82035Atk
pag 15672

PSA non prevede di acquistare quote GM

Ginevra, 8 - Il Gruppo PSA non ha in programma, almeno nel breve periodo, di acquistare quote in General Motors nell’ambito dell’alleanza che porterà invece Detroit a detenere una partecipazione del 7% nella Casa francese. Lo ha dichiarato il Presidente Philippe Varin in occasione del Salone di Ginevra. Secondo Varin, il Gruppo ha la necessità primaria di conservare una buona liquidità. Per il futuro a lungo termine, si vedrà.

7/3
ID 82020Atk
pag 15668

GM non esclude chiusura siti europei

Ginevra, 7 - Il vice Presidente, Stephen Girsky, ha sottolineato la volontà GM di cercare accordi con i sindacati e i Governi europei, ma non ha escluso la chiusura di impianti per l’eccesso di capacità produttiva. Le fabbriche più a rischio (dopo il 2014) sono quella Opel di Bochum e quella Vauxhall di Ellesmere Port.

6/3
ID 82011Atk
pag 15664

GM pagherà circa 300 milioni di Euro per il 7% di PSA

Parigi, 6 - L’aumento di capitale da 1 miliardo di Euro sarà il punto di partenza dell’alleanza strategica che PSA ha preannunciato con GM. L’operazione, alla quale parteciperà anche la famiglia Peugeot, consentirà così a GM di rilevare il 7% di quota di PSA per un esborso valutato in circa 300 milioni di Euro.

1/3
ID 81970Atk
pag 15652
+

GM-PSA: l’alleanza globale strategica è una realtà

Parigi, 1 - I due Presidenti Dan Akerson e Philippe Varin hanno atteso la chiusura della borsa parigina per l’annuncio ufficiale della partnership globale strategica tra i Gruppi General Motors e PSA. L’obiettivo principale di un’alleanza che non tutti gli analisti hanno accolto con favore è la riduzione dei costi, oltre ovviamente alla necessità di far tornare in nero i conti di Opel e di Peugeot-Citroën e di rendere meno drammatico il problema della sovracapacità produttiva in Europa.
Due i pilastri fondamentali su cui si reggerà la collaborazione: la condivisione di piattaforme, componenti e moduli e la creazione di una joint venture per gli acquisti di prodotti e servizi. I due Gruppi continueranno in ogni caso a distribuire i propri modelli in modo indipendente e concorrenziale. Come previsto, l’alleanza prevede l’ingresso di GM in PSA con una quota del 7% (nell’ambito di un aumento di capitale della Casa francese da 1 miliardo di Euro, GM investirà circa 250 milioni di Euro per la partecipazione azionaria) consentendo a Detroit di diventare così il secondo azionista del Gruppo dopo la famiglia Peugeot (la cui quota scenderà dal 30,9% al 25%). L’alleanza GM-PSA sarà guidata da un comitato che riunirà in modo paritario i dirigenti delle due società.
Si stimano sinergie per 2 miliardi di dollari l’anno ripartiti al 50% a partire dal 2017 quando l’accordo sarà a regime. Nella prima fase GM e PSA punteranno a sviluppare auto di piccole e medie dimensioni, monovolume e crossover, più avanti si concentreranno su una nuova piattaforma comune per vetture a basse emissioni. Non sono previste opzioni di acquisto o cessione, quelle famigerate clausole put che avevano di fatto messo la parola fine alla vecchia alleanza tra lo stesso Gruppo GM e il Gruppo Fiat.

29/2
ID 81955Atk
pag 15648

GM parteciperà all’aumento di capitale PSA da 1 miliardo

Parigi, 29 - Si vanno delineando i termini del preannunciato accordo strategico tra i Gruppi General Motors e PSA. La Casa di Detroit, per arrivare alla paventata quota tra il 5 e il 7% con un controvalore di circa 250 milioni di Euro, dovrebbe partecipare all’aumento di capitale di PSA da 1 miliardo di Euro che il Gruppo francese riserverà in parte ai soci. Anche la famiglia Peugeot dovrebbe sottoscrivere le azioni, non si sa in quale misura.

28/2
ID 81942Atk
pag 15644

Peugeot vola in Borsa su voci di General Motors al 5-7%

Parigi, 28 - Il titolo Peugeot alla Borsa di Parigi si è impennato stamane di oltre l’8% fino ad un massimo di 16,77 Euro sulla scia delle ultime indiscrezioni relative ad un accordo con General Motors. Secondo Bloomberg, il Gruppo USA potrebbe acquistare una partecipazione del 7% della Casa francese, mentre La Tribune sostiene che la quota azionaria di GM si limiterà al 5% o poco meno. Il tutto nell’ambito della preannunciata intesa strategica tra i due Gruppi che dovrebbe essere ufficializzata in occasione del Salone di Ginevra. Nel caso di una partecipazione al 7% GM siglerebbe un patto per non rilevare ulteriori azioni senza il previo consenso di PSA e in particolare della famiglia Peugeot. Si tratterebbe comunque di partecipazioni puramente simboliche per cementare l’alleanza.
Le trattative private tra le due società stanno proseguendo e si stanno focalizzando su una collaborazione per lo sviluppo di motori e per la produzione di veicoli in Europa. L’obiettivo del Gruppo di Detroit è chiaro: rivitalizzare Opel e Vauxhall che stanno registrando bilanci in rosso da tempo, penalizzando le attività europee della Casa, mentre a Peugeot l’accordo servirebbe per ridurre i costi e per aumentare le sinergie senza perdere l’indipendenza. La cooperazione dovrebbe inoltre consentire di arginare in parte l’annoso problema della sovracapacità europea.

22/2
ID 81858Atk
pag 15628

Ministro francese conferma trattative tra PSA e GM

Parigi, 22 - I Gruppi PSA e General Motors, dopo mesi di colloqui, sarebbero in trattative avanzate per siglare un’importante alleanza destinata alla produzione congiunta di auto, motori e componenti. Un annuncio ufficiale è atteso all’imminente Salone di Ginevra.
L’indiscrezione è partita da La Tribune ed è stata poi ripresa dai più importanti organi di stampa mondiali, tra cui Financial Times e Wall Street Journal. Se il Gruppo PSA si è limitato ad affermare che sono in atto negoziati senza specificare la possibile controparte (“Sono in corso colloqui e in questa fase non ci può essere alcuna certezza che si tramutino in un accordo”, recita la nota ufficiale) e se il Gruppo GM ha preferito non commentare, una conferma sullo stato avanzato delle trattative è arrivata stamane dal Ministro del Lavoro del Governo di Parigi, Xavier Bertrand, ad una radio transalpina. “Il Presidente di PSA, Philippe Varin, mi ha informato stanotte delle discussioni con GM su una possibile alleanza strategica. Una buona notizia sia per l’azienda che riuscirebbe così ad abbassare i costi di produzione sia per me che potrò annunciare il mantenimento dei posti di lavoro in Francia”.
L’eventuale intesa non si tradurrebbe né in una fusione né in uno scambio azionario, ma porterebbe comunque a notevoli vantaggi nelle economie di scala, in particolare per i marchi Peugeot e Opel. Tra l’altro, non è un mistero che a margine del recente Naias di Detroit, Varin abbia visitato il quartier generale GM nella capitale del Michigan. Secondo La Tribune, l’intesa dovrà in ogni caso essere approvata dalla famiglia Peugeot che detiene il 30,9% del capitale azionario e il 48,3% dei diritti di voto.
Che i tempi siano maturi per un’alleanza sia per PSA che per GM lo testimoniano i non certo soddisfacenti risultati finanziari del Gruppo francese da una parte (divisione automotive in perdita e 1,65 miliardi di Euro di liquidità bruciati) e di Opel dall’altra (ennesimo rosso intorno a 750 milioni di dollari, ristrutturazione difficile). Sembrano dunque tramontare le ipotesi di un’intesa tra PSA e il Gruppo Fiat che vada ben oltre l’attuale partnership nel settore dei veicoli commerciali leggeri. Oltre che con il Lingotto, il Gruppo PSA vanta già collaborazioni strategiche con Toyota, Ford, BMW e Mitsubishi. D’altronde, la cronica sovracapacità produttiva in Europa rende praticamente necessaria l’unione delle forze tra i vari concorrenti per condividere tecnologie e i costi di sviluppo, progettazione e produzione di nuovi veicoli.