Piano di crescita Opel/Vauxhall per tornare in attivo
Rüsselsheim, 15 - Il Presidente, Karl-Friedrich Stracke, ha indetto una riunione straordinaria con i dipendenti per illustrare
le linee guida del nuovo piano di crescita che dovrà consentire ai marchi europei del Gruppo General Motors, Opel e Vauxhall,
di tornare in attivo al più presto, oltre che di consolidare vendite e quote di mercato. Dieci i pilastri del piano, la cui
versione definitiva sarà presentata al Consiglio di Sorveglianza a giugno.
1 - La divisione Opel/Vauxhall investirà circa 11 miliardi di Euro per lo sviluppo di nuovi modelli in tutti i segmenti. Già
quest’anno ne saranno lanciati sei, tra cui il SUV compatto Mokka, la nuova Astra, un’inedita decappottabile e la nuova urban
car Adam prodotta nell’impianto tedesco di Eisenach. 2 - Saranno introdotte tre nuove generazioni di motori nel prossimo anno
e mezzo per supportare la massiccia offensiva di prodotto. 3 - Sulla falsariga della Car of the Year Ampera, la società consoliderà
la leadership nella fabbricazione di motori alternativi. 4 - Previsto il debutto in nuovi mercati di esportazione come Australia,
nord Africa, America Latina e Medio Oriente e l’espansione in altri Paesi chiave quali Israele, Cina, Russia e Turchia. L’offensiva
nell’export non sarà però sufficiente per operare negli impianti europei a pieno regime. 5 - Già varati diversi progetti per
rendere l’azienda una tra le leader del settore in termini di qualità dei prodotti e dell’assistenza.
6 - Opel/Vauxhall sta lavorando ad una nuova trasparente strategia di marchio orientata sia ai clienti tradizionali sia a
quelli potenziali. 7 - Saranno aumentati i margini di contribuzione (tra cui una revisione dei costi sostanziali) e sarà ridotta
la complessività produttiva della gamma. 8 - Nell’ambito della nuova alleanza tra i Gruppi GM e PSA, potrebbe verificarsi
lo spostamento di un progetto da Opel/Vauxhall alla Casa francese che sarà però bilanciato con una analoga operazione da PSA
a Rüsselsheim. Stracke ha categoricamente escluso la perdita di posti di lavoro presso l’International Technical Development
Center di Rüsselsheim.
9 - Altro obiettivo importante è far funzionare ciascun stabilimento su tre turni di lavoro e come esempio di taglio dei costi
Stracke ha citato la nuova Astra che, grazie ad un investimento da oltre 300 milioni di Euro, sarà assemblata in due fabbriche
che lavoreranno appunto su tre turni. 10 - Si sta studiando la produzione di modelli Chevrolet in Europa. “Stiamo discutendo
con i Management a Detroit e a Shanghai per approfondire se vi siano o meno benefici nell’assemblaggio di veicoli Chevrolet
in Europa per migliorare lo sfruttamento della capacità”, ha spiegato Stracke.