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Autolink News
mercoledì 9/5
ID 82838Atk
pag 15834

Motore ad aria compressa testato su modelli Tata

Bolzano, 9 - Cinque anni fa Tata e la lussemburghese Motor Development International siglarono un accordo per la produzione e la distribuzione in India (da parte della stessa Tata) di veicoli ad aria compressa con tecnologia MDI. La prima fase del programma (prova del concetto tecnico su due modelli Tata) è stata completata con successo. Per la seconda fase di sviluppo, le due società stanno lavorando sui dettagli della tecnologia e dei processi tecnici per industrializzare il prodotto in futuro.

giovedì 3/5
ID 82768Atk
pag 15816

Fiat e Tata ridefiniscono joint venture indiana

Torino, 3 - Una decisione non era più rinviabile per non perdere il treno dell’emergente mercato indiano. Fiat e Tata hanno concordato il trasferimento della gestione delle attività commerciali e di distribuzione del marchio Fiat ad una società indipendente di proprietà del Lingotto. La responsabilità di tali operazioni, ora affidata a Tata, passerà dunque ad una società Fiat. Rimangono inalterate le attività produttive di auto, motori e cambi della joint venture (costituita nel 2006) nel sito di Ranjangaon.

3/4
ID 82414Atk
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Tata Nano pronta a sbarcare nei mercati internazionali

New Delhi, 3 - Fino ad oggi esportata soltanto nei vicini Paesi di Nepal, Sri Lanka e Bangladesh, la Tata Nano è ora pronta a sbarcare in altri più importanti mercati internazionali. Entro 3-4 mesi saranno definite le strategie di lancio della super low cost in Sud America, Africa e nel resto del Sud-est asiatico.

2/4
ID 82394Atk
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Ricavi Tata a 500 miliardi di dollari nel 2021

New Delhi, 2 - I ricavi dell’intero conglomerato Tata dovrebbero raggiungere i 500 miliardi di dollari entro l’anno fiscale che si concluderà il 31 marzo del 2021. Il Gruppo si occupa di settori anche al di fuori dell’auto.

7/3
ID 82024Atk
pag 15668

Tata amplierà gamma Nano anche con versione elettrica

Ginevra, 7 - Il patron Ratan Tata ha preannunciato un ulteriore ampliamento della gamma Nano per ridare linfa alle vendite della super low cost indiana. Oltre alle già sicure varianti a gasolio e con motore potenziato, la Nano si arricchirà con una versione elettrica.

6/3
ID 82013Atk
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Tata smentisce interesse per Saab

Ginevra, 6 - Il Chairman Ratan Tata ha smentito le indiscrezioni di un interesse Tata per Saab. “Noi non lo siamo, ma so di un’altra Casa indiana che lo è, Mahindra”.

22/2
ID 81859Atk
pag 15628

Tata raddoppierà investimenti in Jaguar Land Rover

Mumbai, 22 - Pur ammettendo che sarà una sfida molto difficile sostenere i margini di profitto, il Gruppo Tata ha annunciato che raddoppierà gli investimenti in Jaguar Land Rover portandoli a 1,5 miliardi di sterline l’anno, circa 1,8 miliardi di Euro. La notizia è stata anticipata dal responsabile finanziario di Tata, C.R. Ramakrishnan. Sono stati proprio i due storici marchi britannici a supportare l’ultimo bilancio finanziario del Gruppo indiano (hanno contribuito per il 95% sugli utili del terzo trimestre fiscale, ottobre-dicembre, con un margine sui profitti del 20%) grazie ad una domanda crescente nei mercati emergenti di Russia e Cina (vendite boom per la Range Rover Evoque) che ha compensato la debolezza di Tata in patria.
Lo stesso Ramakrishnan ha inoltre confermato che il Gruppo Tata ha finalmente selezionato il partner cinese che realizzerà una joint venture con Jaguar Land Rover, ma non ha voluto rivelare il nome della società in attesa delle necessarie approvazioni da parte delle autorità di Pechino (le voci indicano sempre Chery Automobile). Il CFO ha infine ribadito che l’alleanza con Fiat è destinata a proseguire.

15/2
ID 81763Atk
pag 15608

Jaguar e Land Rover sostengono i conti del Gruppo Tata

New Delhi, 15 - Grazie soprattutto alle ottime performance dei marchi Jaguar e Land Rover, che hanno compensato le difficoltà interne, il Gruppo Tata ha archiviato il terzo trimestre fiscale con un bilancio tutto sommato confortante. Da ottobre a dicembre l’utile netto è cresciuto del 40,5% a 34,06 miliardi di rupie, circa 530 milioni di Euro. mentre il giro d’affari ha registrato un aumento del 44% a 452,6 miliardi di rupie. I ricavi della sola Jaguar Land Rover sono cresciuti del 41% a 3,75 miliardi di sterline, sostenuti in particolare dalle vendite oltre le attese della nuova Range Rover Evoque. Il Gruppo ha anche comunicato i dati di vendita di gennaio che hanno segnato un incremento del 21% a 119.799 esemplari.

16/1
ID 81305Atk
pag 15520

Tata difende il progetto Nano: non è un flop

New Delhi, 16 - Lo stabilimento di Sanand, regione del Gujarat, ha una capacità produttiva di 250 mila esemplari l’anno, ma nell’anno fiscale scorso le vendite non hanno superato le 70 mila unità. Sarebbero numeri da flop quelli che riguardano la Tata Nano, ma il patron del conglomerato indiano, Ratan Tata, difende ancora la bontà del progetto. Il manager, che si ritirerà a fine 2012, ritiene che la super low cost sia stata penalizzata dalle difficoltà iniziali a trovare il sito ideale per l’assemblaggio e ipotizza un recupero nelle vendite grazie al lancio della versione a gasolio.

12/1
ID 81271Atk
pag 15512

Fiat separerà la rete distributiva da Tata in India

Detroit, 12 - Quando fu creata la joint venture con Tata per conquistare il mercato indiano (ormai sei anni fa), Fiat sperava di aumentare le vendite locali a 130 mila unità l’anno entro il 2014. Le cose non sono andate esattamente come sperato tanto che le consegne della joint venture nei nove mesi dell’attuale anno fiscale (aprile-dicembre) si sono fermate ad appena 11 mila veicoli. Da tempo gli amici Sergio Marchionne e Ratan Tata sono alla ricerca di soluzioni che possano ridare nuovi stimoli all’alleanza e l’Amministratore Delegato del Lingotto ha ufficialmente confermato le indiscrezioni dei mesi scorsi annunciando che da ora in avanti Fiat non distribuirà più le proprie vetture attraverso la rete commerciale di Tata, ma ne creerà una nuova indipendente da affidare a Mike Manley, responsabile del marchio Jeep e delle attività internazionali.
L’ipotizzata rinascita in India passerà anche dal lancio di nuovi modelli nel segmento delle piccole e delle medie. Un aiuto “esterno” per Fiat arriverà inoltre dall’accordo con Maruti-Suzuki. Quest’ultima acquisterà dalla divisione indiana della Casa torinese fino a 100 mila motori diesel l’anno. Intesa che ha sancito di fatto la fine dell’alleanza realizzata a fine 2009 tra la stessa Suzuki e il Gruppo Volkswagen, nonostante le resistenze di quest’ultimo.

15/11/2011
ID 80781Atk
pag 15404
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Utili Tata in calo, bene i ricavi Jaguar Land Rover

New Delhi, 15 - Il rallentamento del mercato indiano e gli elevati costi dei materiali hanno costretto il Gruppo Tata ad annunciare un calo del 15% nell’utile netto relativo al secondo trimestre fiscale (luglio-settembre) a 18,8 miliardi di rupie, circa 270 milioni di Euro. Nonostante le immatricolazioni in flessione del 22%, i ricavi della Casa indiana sono cresciuti del 27% a 359,4 miliardi di rupie.
Per quanto riguarda le controllate britanniche Jaguar e Land Rover (riunite sotto un’unica entità), i risultati sono decisamente positivi. La società ha infatti guadagnato l’equivalente di circa 3,4 miliardi di Euro, il 30,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Bene anche i profitti pre-tasse (+9% a 287 milioni di sterline), così come i volumi di vendita mondiali, cresciuti del 13,8% a 130.090 unità nel primo semestre finanziario. A sostenere le consegne sono soprattutto la Range Rover Evoque e la Jaguar XF 2.2 diesel.

25/10/2011
ID 80530Atk
pag 15354

Tata cerca nuovi sbocchi in Thailandia

New Delhi, 25 - Il Gruppo Tata vuole espandersi in Asia e ha identificato nella Thailandia il mercato chiave per farlo. La Casa indiana attende però che le autorità locali incentivino maggiormente gli investimenti di aziende straniere prima di cercare il luogo ideale dove costruire uno stabilimento produttivo.

12/10/2011
ID 80362Atk
pag 15316

Fiat: è ormai urgente rilanciare la joint venture con Tata

New Delhi, 12 - Sergio Marchionne e Ratan Tata sono amici e si stimano. Sono già basi di partenza importanti per far sì che la joint venture paritetica tra Fiat e Tata sia rilanciata a breve. Ma non basta.
L’India è uno dei quattro mercati emergenti a livello mondiale e il Lingotto deve recuperare terreno sui principali concorrenti, valutazione che purtroppo per Fiat coinvolge anche Russia e Cina (in Brasile è invece al top da tanti anni). La Casa è ancora alla ricerca di un partner affidabile in Russia, mentre in Cina ha siglato una joint venture con Guangzhou, ma è chiaro che per diventare un Gruppo globale da top five il mercato indiano è imprescindibile. La situazione è chiara. Urge in tempi stretti rilanciare un’alleanza stipulata ormai quattro anni fa e che da allora non ha mai soddisfatto le aspettative. Tanto per citare l’ultimo dato disponibile (primi otto mesi) le vendite di Fiat India hanno incassato l’ennesima flessione del 22% a meno di 8.000 esemplari tra Palio, Grande Punto e Linea.
Alcuni passi per invertire la tendenza sono già stati fatti. Fiat ha chiesto a Tata di separare la distribuzione dei rispettivi modelli nei concessionari locali e nella nuova organizzazione mondiale del Gruppo varata da Marchionne il quartier generale delle operazioni in Sud-Est asiatico, India stessa, Cina, Corea, Giappone ed Australia sorgerà a Shanghai.
Secondo il Presidente di Fiat India, Rajeev Kapoor, si tratta già di decisioni chiave per il rilancio in India dove nel 2013 il Lingotto prevede di lanciare una nuova utilitaria sviluppata a Torino. Sono già state effettuate delle ricerche nelle città principali di New Delhi e Mumbai per capire l’impatto che avrà la piccola. In sostanza, Fiat e Tata non abbandoneranno l’alleanza, ma occorre fare presto per evitare un flop che, se duraturo, potrebbe rivelarsi letale.

30/9/2011
ID 80199Atk
pag 15286
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Un TD in alluminio per la Tata Nano

New Delhi, 30 - Tata si appresta a lanciare un nuovo turbodiesel leggero con testa e monoblocco in alluminio per proseguire nell’impegno di sviluppare motori dai consumi ridotti. È un progetto indipendente rispetto alla joint venture con Fiat. Alimentato con impianto common rail, il nuovo propulsore di piccola cilindrata (promette 35 km con 1 litro) equipaggerà anche la Nano.

13/9/2011
ID 79967Atk
pag 15232

Tata deve sostituire Forster al più presto

Londra, 13 - Tata Motors in difficoltà dopo le improvvise dimissioni del CEO Carl-Peter Forster. Un gruppo di analisti britannici ritiene assolutamente una priorità per la Casa indiana trovare una nuova guida che gestisca soprattutto la fase di ristrutturazione di Jaguar Land Rover. Già sul piatto investimenti da 2,4 miliardi di dollari per i nuovi modelli.

3/8/2011
ID 79729Atk
pag 15180
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Tata alla ricerca di un impianto straniero per la Nano

New Delhi, 3 - Con l’obiettivo di ridare linfa alle vendite non troppo soddisfacenti della Nano, il Gruppo Tata riorganizzerà la rete distributiva indiana ed entro marzo 2012 conta di aprire numerosi nuovi showroom dedicati esclusivamente alla low cost. Ma questa iniziativa potrebbe non bastare. Ecco quindi la sorprendente decisione di cercare un impianto produttivo all’estero riservato alla Nano. In particolare, Tata starebbe monitorando aree nelle regioni dell’Asean e in America Latina.

18/7/2011
ID 79499Atk
pag 15132

Tata valuta sviluppo motori con Jaguar e L.R.

Mumbai, 18 - Il patron Ratan Tata vorrebbe che il Gruppo Tata sviluppasse un nuovo programma motoristico congiuntamente alle controllate Jaguar e Land Rover (che ancora si affidano a Ford). Il progetto dovrebbe coinvolgere stabilimenti sia in Gran Bretagna che in India.

6/7/2011
ID 79297Atk
pag 15102

Fiat ristruttura board in India per rilanciare jv con Tata

New Delhi, 6 - L’Amministratore Delegato Sergio Marchionne, in piena armonia con il patron del conglomerato indiano Ratan Tata, lo aveva già anticipato tempo fa. Il Gruppo Fiat ha la necessità di rilanciare la joint venture paritetica con Tata che non è mai riuscita a decollare in uno dei mercati a più elevato tasso di aumento al mondo e fondamentale per la prevista crescita internazionale del Lingotto insieme al Gruppo Chrysler. Si parte con la ristrutturazione del board Fiat in India con due direttori esecutivi che lasciano, tre nuovi che entrano (e che arrivano da Torino) e altri tre che avranno maggiori responsabilità.
A lasciare sono Giovanni Bartoli e Harald Wester, due tra i più importanti manager Fiat. Subentrano, direttamente dal quartier generale del Lingotto, Ezio Barra, Giovanni Sella e Silvia Blina, mentre Gianni Coda, Alessandro Baldi e Alfredo Altavilla (altri tre top manager del Lingotto, già nel board in India) saranno investiti di nuove e più importanti responsabilità per il rilancio indiano. D’altronde, un piano di risalita non è più rinviabile per tenere il passo con i tanti concorrenti nel mercato indiano. Nel 2010-11, a fronte di un settore che in generale ha guadagnato il 30%, Fiat India ha perduto il 15% ad appena 21 mila esemplari.

21/6/2011
ID 79086Atk
pag 15056
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Ratan Tata desidera standard qualitativi al top

New Delhi, 21 - Per affrontare le sempre più complesse sfide internazionali, Tata dovrà sviluppare prodotti caratterizzati da standard qualitativi al top, certamente migliori di oggi. Il dictat arriva direttamente dal patron del conglomerato indiano, Ratan Tata, secondo il quale la volontà di migliorare sarà indirizzata ad una produzione di classe mondiale sfruttando le sinergie con Jaguar e Land Rover.

15/6/2011
ID 78992Atk
pag 15040

Partnership Fiat-Tata da riesaminare per rilanciarla

New Delhi, 15 - Sebbene in situazioni e posti totalmente differenti (l’uno a margine della presentazione del Freemont, l’altro in un convegno indiano), i due Amministratori Delegati Sergio Marchionne e Ratan Tata si sono trovati pienamente concordi (e praticamente in contemporanea) nel ritenere che la partnership tra i Gruppi Fiat e Tata debba essere riesaminata per rilanciarne le operazioni.
Marchionne ha confermato che l’impegno Fiat nella joint venture continuerà, ma che bisogna lavorare di più per soddisfare quegli obiettivi di vendita in India prefissati inizialmente e che al momento non hanno trovato riscontri effettivi. Il manager italo-canadese ha aggiunto che prima della fine dell’estate organizzerà un nuovo vertice con Ratan Tata per studiare le modifiche.
Dal canto suo, il patron del conglomerato indiano (che ha ribadito l’ottimo rapporto personale instaurato con Marchionne) ha ammesso che c’è ancora tanto da fare per rendere redditizia la joint venture, soprattutto nel settore della distribuzione dei modelli Fiat nel Paese, oggi gestita da Tata attraverso i suoi concessionari. “Non c’è nulla di sbagliato nel nostro concetto base di alleanza, ma è chiaro che bisogna migliorare trovando nuove soluzioni”. Probabile, se n’era già parlato, che sarà il Lingotto a prendersi cura della distribuzione aprendo showroom esclusivi in India. Fondata nel 2007, la partnership tra Fiat e Tata non ha mai sfondato. Le vendite 2010/11 sono scese del 14,8% a 21 mila unità.

6/5/2011
ID 78489Atk
pag 14936

Tata scommette sul boom di Jaguar Land Rover

Londra, 6 - Fortemente voluti dal numero 1 uscente Ratan Tata (a breve il successore), i marchi Jaguar e Land Rover stanno tornando a splendere sotto l’egida del Gruppo Tata che ha già speso molto per rilanciarli. I vertici indiani vogliono migliorarne ulteriormente l’immagine e la qualità per meglio competere con BMW, Mercedes e Audi e secondo il Financial Times Tata investirà altri 5 miliardi di sterline (circa 5,6 miliardi di Euro) in 5 anni nei 3 impianti britannici.

28/3/2011
ID 77915Atk
pag 14826

Tata “punta” il vecchio stabilimento polacco di FSO

New Delhi, 28 - A tre anni dall’acquisizione dei marchi Jaguar e Land Rover dal Gruppo Ford, Tata fa ancora shopping in Europa. Questa volta l’obiettivo è il vecchio stabilimento polacco di Varsavia della locale FSO. La fabbrica è attualmente controllata dall’ucraina UkrAvto che detiene il 19,9% di quota pari all’84,3% dei diritti di voto, mentre il Governo polacco ha un modesto 2,69%. L’impianto FSO produce la Chevrolet Aveo di seconda generazione su licenza GM Daewoo, ma l’assemblaggio della vettura terminerà entro fine anno. L’eventuale acquisizione del sito FSO consentirebbe alla Casa indiana di rafforzare la sua presenza nei mercati emergenti dell’Est Europa.
Lo stabilimento FSO ha costruito 45.854 esemplari lo scorso anno, il 23,2% in meno rispetto al 2009 (a fronte di una capacità effettiva di circa 150 mila unità l’anno). Si tratta di una struttura antiquata (inaugurata nel 1951), entrata in profonda crisi nel settembre del 2008 a seguito del collasso di Lehman Brothers.

23/3/2011
ID 77862Atk
pag 14813
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L’export della Nano partirà entro fine anno

New Delhi, 23 - Tata si accinge finalmente ad esportare la low cost Nano. Secondo quanto anticipato da Dow Jones, la Casa indiana dovrebbe avviare le esportazioni della vettura entro fine anno, inizialmente in circa 1.000 esemplari destinati ai mercati di Indonesia, Thailandia, Sri Lanka e in alcuni Paesi africani. Per l’export verso queste aree Tata non avrà bisogno di modificare sostanzialmente la Nano. Cosa che invece dovrà fare nel momento in cui la low cost dovesse approdare in Europa.

14/3/2011
ID 77758Atk
pag 14794
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Nuova Tata Pixel ha un futuro europeo

New Delhi, 14 - La nuova piccola Tata Pixel, esposta in anteprima mondiale al Salone di Ginevra sotto forma di concept, avrà un futuro europeo. Basata sulla piattaforma della low cost Nano, è la prima vettura sviluppata congiuntamente dai centri ricerca e sviluppo Tata in Gran Bretagna e in India. Pixel è una tre porte quattro posti lunga appena oltre i 3 metri ed è equipaggiata con un 3 cilindri turbodiesel di 1,2 litri. L’obiettivo è competere con la Smart ForTwo.

11/3/2011
ID 77739Atk
pag 14789

Fiat e Tata riorganizzano la rete in India

New Delhi, 11 - La joint venture tra Fiat e Tata non sta dando i frutti sperati in India. È un fatto incontrovertibile e un cambio di strategia nell’organizzazione della rete di vendita locale diventa fondamentale soprattutto per il Lingotto che non può permettersi di perdere ulteriore terreno in uno del mercati mondiali a più elevato tasso di crescita. Una delle prime modifiche dovrebbe riguardare la creazione di showroom dedicati esclusivamente ai modelli Fiat, ampliando un’offerta che al momento si articola su dealer in comune con Tata. Saloni ormai troppo stretti e inadeguati.