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La 760 compie 30 anni, salvò la Volvo
Bologna, 7 - Non era una tipica Volvo, era elegante ed accattivante per il suo design particolare. Stiamo parlando della Volvo
760 GLE che quando fu lanciata (era il febbraio del 1982, si festeggia dunque il 30° anniversario) venne accolta con grande
entusiasmo dal pubblico (soprattutto quello nordamericano per il quale furono destinate la maggior parte delle unità prodotte)
e contribuì di fatto a salvare dal fallimento la Casa svedese in quegli anni difficili aprendo la strada a quella che è oggi
Volvo. Gli ingegneri puntarono tutto su efficienza nei consumi, durata, funzionalità, rumorosità ridotta, linee slanciate
e prestazioni di prim’ordine. Decisero che la 760 avrebbe avuto la trazione posteriore e che il passo sarebbe stato più lungo
di 10 cm rispetto alla 240 nonostante una lunghezza leggermente diminuita (peso tagliato di 100 kg).
Il progetto P31 venne modificato più volte a testimonianza della massima attenzione possibile riservata da Volvo alla vettura,
fondamentale per rilanciarsi a livello internazionale. Dopo varie discussioni tra il marketing e i designer, la versione finale
della 760 (dopo la presentazione della concept VCC, ancor oggi esposta presso il Museo Volvo) fu una berlina con vetratura
quasi verticale rispetto alla scocca e una sezione posteriore squadrata. Sotto il cofano un 4 cilindri turbo, un V6 2.8 e
un sei cilindri in linea turbodiesel di derivazione VW. Tra le dotazioni base, cambio automatico, aria condizionata, tetto
apribile e servosterzo. Nelle sue varie derivazioni, la gamma fu prodotta fino al 1998 con l’arrivo della V90, l’ultima Volvo
basata sulla tecnologia della 760. Ne furono vendute 221.309 unità, ma contando la serie 740 si sale a 1,23 milioni.