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Autolink News
venerdì 4/5
ID 82779Atk
pag 15821

Volvo ha chiuso in attivo l’esercizio 2011

Goteborg, 4 - Volvo ha chiuso in attivo l’esercizio 2011, sebbene gli utili operativi siano calati da 2,34 a 1,636 miliardi di corone. Ottimo l’andamento del giro d’affari con una crescita del 20,3% a 125,5 miliardi grazie anche ai volumi di vendita globali che sono aumentati del 20% a 449.255 unità. La Casa prevede una forte impennata nel 2012 in Cina.

10/4
ID 82493Atk
pag 15760

Profitti Volvo a rischio per il dollaro forte

Stoccolma, 10 - Secondo il Dagens Industry, la redditività della Volvo potrebbe essere penalizzata dalla debolezza del dollaro nei confronti della corona svedese. D’altronde, quello americano rimane il principale mercato mondiale per la Casa con quasi 16.500 unità nel primo trimestre davanti alla Cina.

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ID 82448Atk
pag 15732

Geely spenderà 11 miliardi di $ per Volvo

Francoforte, 5 - Secondo quanto rivelato dal magazine tedesco Wirtschaftswoche, che cita il Presidente Li Shufu, la cinese Geely conta di investire 11 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per consolidare le attività Volvo, soprattutto in Cina. In rampa di lancio la costruzione di una nuova fabbrica per la produzione di motori e di un centro ricerca e sviluppo. Le vendite Volvo in Cina dovrebbero crescere a 200 mila unità entro il 2014.

4/4
ID 82415Atk
pag 15731

Volvo inaugurerà un centro per lo sviluppo a Copenhagen

Bologna, 4 - Volvo aprirà a breve una nuova sede a Copenhagen per lo sviluppo dei sistemi HMI (Interfaccia Uomo-Macchina). Si tratta di un’area ad alta priorità per la Casa, quella che definisce un approccio volto a semplificare l’utilizzo della tecnologia da parte dell’individuo. Sarà assunto personale anche ex Nokia.

2/4
ID 82392Atk
pag 15720

Volvo invita i fornitori ad abbassare i prezzi

Francoforte, 2 - Secondo Automobilwoche, Volvo starebbe invitando i propri fornitori ad abbassare i prezzi dei componenti. Il CEO Jacoby ha poi annunciato che il rapporto di collaborazione con Ford non sarà rinnovato.

21/3
ID 82227Atk
pag 15708

Volvo: a rischio target UE sulle emissioni

Goteborg, 21 - Secondo il Presidente di Volvo, Stefan Jacoby, il raggiungimento degli obiettivi dell’UE per ridurre le emissioni di CO2 sarebbe decisamente a rischio. Pesa la mancanza di un coordinamento sugli incentivi a livello comunitario, oltre al fatto che le Case dovranno investire sempre più nel settore ricerca e sviluppo. Volvo ha tagliato le emissioni del 13% negli ultimi 2 anni.

13/3
ID 82106Atk
pag 15684

Volvo e la cinese Geely rafforzeranno l’alleanza

Shanghai, 13 - Volvo e la proprietaria cinese Zhejiang Geely hanno firmato un memorandum d’intesa per rafforzare ulteriormente la loro collaborazione. Il protocollo si focalizzerà in particolare sul trasferimento delle tecnologie per i veicoli esistenti in modo da creare un nuovo marchio all’interno del Gruppo Geely. Saranno coinvolte le aree dei piccoli motori, di una piattaforma per compatte e di progetti elettrici.

27/2
ID 81921Atk
pag 15640

Volvo interessata ad alcuni asset Saab

Stoccolma, 27 - Secondo la stampa svedese, Volvo sarebbe interessata ad alcuni asset della Saab in bancarotta assistita. Nel dettaglio, Volvo punterebbe i macchinari della connazionale e vorrebbe appropriarsi degli equipaggiamenti utilizzati nei test.

22/2
ID 81861Atk
pag 15628

Volvo verso joint venture con i proprietari di Geely

Shanghai, 22 - Nonostante sia da tempo sotto l’egida Geely, Volvo è ovviamente considerata una Casa straniera in Cina e ha bisogno di un alleato locale per espandersi. Da qui la decisione di siglare una joint venture proprio con i proprietari cinesi per avviare la produzione diretta di modelli Volvo nel principale mercato mondiale. Dettagli sulla joint venture con Geely saranno resi noti entro un paio di mesi. Nell’ambito dell’operazione, la Casa svedese introdurrà un nuovo marchio esclusivo per la Cina e lancerà modelli caratterizzati da basse emissioni di CO2. Volvo è in attesa dell’ok di Pechino per produrre nel sito di Chengdu.

7/2
ID 81641Atk
pag 15586
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La 760 compie 30 anni, salvò la Volvo

Bologna, 7 - Non era una tipica Volvo, era elegante ed accattivante per il suo design particolare. Stiamo parlando della Volvo 760 GLE che quando fu lanciata (era il febbraio del 1982, si festeggia dunque il 30° anniversario) venne accolta con grande entusiasmo dal pubblico (soprattutto quello nordamericano per il quale furono destinate la maggior parte delle unità prodotte) e contribuì di fatto a salvare dal fallimento la Casa svedese in quegli anni difficili aprendo la strada a quella che è oggi Volvo. Gli ingegneri puntarono tutto su efficienza nei consumi, durata, funzionalità, rumorosità ridotta, linee slanciate e prestazioni di prim’ordine. Decisero che la 760 avrebbe avuto la trazione posteriore e che il passo sarebbe stato più lungo di 10 cm rispetto alla 240 nonostante una lunghezza leggermente diminuita (peso tagliato di 100 kg).
Il progetto P31 venne modificato più volte a testimonianza della massima attenzione possibile riservata da Volvo alla vettura, fondamentale per rilanciarsi a livello internazionale. Dopo varie discussioni tra il marketing e i designer, la versione finale della 760 (dopo la presentazione della concept VCC, ancor oggi esposta presso il Museo Volvo) fu una berlina con vetratura quasi verticale rispetto alla scocca e una sezione posteriore squadrata. Sotto il cofano un 4 cilindri turbo, un V6 2.8 e un sei cilindri in linea turbodiesel di derivazione VW. Tra le dotazioni base, cambio automatico, aria condizionata, tetto apribile e servosterzo. Nelle sue varie derivazioni, la gamma fu prodotta fino al 1998 con l’arrivo della V90, l’ultima Volvo basata sulla tecnologia della 760. Ne furono vendute 221.309 unità, ma contando la serie 740 si sale a 1,23 milioni.

11/1
ID 81254Atk
pag 15508

Volvo in cerca di un partner per le future compatte

Detroit, 11 - In occasione del Salone di Detroit, il Presidente Stefan Jacoby ha ammesso che Volvo è alla ricerca di un partner per aiutarla nello sviluppo di una futura generazione di auto compatte una volta che l’attuale ciclo di vita, per esempio della V40, si chiuderà nel 2017. “Stiamo sviluppando in proprio piattaforme per modelli e motori di alta gamma che dovrebbero assorbire tra le 600 e 700 mila unità prodotte, compresi i SUV, ma per vetture di fascia più bassa sarebbe meglio trovare un accordo con qualcuno”, ha dichiarato Jacoby.
Nel frattempo, la Casa svedese (ora sotto il controllo della cinese Geely) ha annunciato di aver venduto globalmente 449.255 unità nel 2011, in aumento del 20,3% rispetto all’annata precedente. Bestseller è risultata la XC60 con oltre 97 mila esemplari. Il giro d’affari è cresciuto in Europa, Nord America e Cina. Fondamentale il piano di crescita messo a punto in Cina per soddisfare l’obiettivo di incrementare le immatricolazioni a 800 mila unità entro il 2020. Nel Paese della Grande Muraglia, Volvo ha già avviato la costruzione dell’impianto di Chengdu e sta valutando l’opportunità di costruirne un altro oltre ad una fabbrica di motori. Punta a vendere 200 mila vetture in Cina entro il 2015 contro le 47.140 del 2011.

7/11/2011
ID 80651Atk
pag 15381

Trimestre Volvo in rosso, ma in linea con le attese

Goteborg, 7 - Volvo ha archiviato il terzo trimestre con perdite operative da 763 milioni di corone, un risultato certo non soddisfacente, ma in linea con le aspettative. Il bilancio risente dei tassi di cambio sfavorevoli e delle spese in nuove tecnologie. I ricavi sono comunque cresciuti a 26,9 miliardi di corone.

27/10/2011
ID 80576Atk
pag 15360
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Volvo vuole mettere pressione alle Case premium

Pechino, 27 - Volvo vuole recitare un ruolo chiave nel futuro del segmento premium e intende mettere pressione alle leader BMW, Mercedes e Audi. Lo ha ribadito il Chairman della Casa e numero uno della proprietaria cinese Geely, Li Shufu. Un esempio della prevista offensiva premium by Volvo sarà l’erede della S80 anticipata dalla Concept You al recente IAA.

19/10/2011
ID 80438Atk
pag 15339
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Volvo la più virtuosa tra le europee nel CO2

Goteborg, 19 - In base alla sesta analisi condotta dalla European Federation for Transport and Environment, a fronte di una riduzione media delle emissioni di CO2 delle otto principali Case europee tra il 2 e il 6%, nel 2010 Volvo le ha tagliate non meno del 9%. “Siamo sulla strada giusta per soddisfare i target ecologici”, ha dichiarato il Presidente Stefan Jacoby.

4/10/2011
ID 80239Atk
pag 15292
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Volvo chiuderà l’impianto di Uddevalla nel 2013

Goteborg, 4 - “I bassi volumi non giustificano un proseguimento produttivo”. Questa la motivazione del Presidente Stefan Jacoby che porterà Volvo a chiudere la fabbrica di Uddevalla nel 2013 (quando la Casa svedese ne avrà il pieno controllo dopo la fine della partnership con Pininfarina). L’impianto (assembla la cabrio C70) viaggia soltanto al 65% della capacità effettiva.

19/9/2011
ID 80033Atk
pag 15248

Motori Volvo non oltre i 4 cilindri entro 10 anni

Francoforte, 19 - Con l’obiettivo di soddisfare appieno le stringenti normative europee, americane e cinesi in arrivo sul tema delle emissioni inquinanti, entro dieci anni la gamma motoristica di Volvo si articolerà al massimo su propulsori 4 cilindri. Lo ha anticipato ad Automotive News Europe il responsabile del settore ricerca e sviluppo della Casa svedese, Peter Mertens. Già a partire dal 2013 una nuova famiglia di motori a 3 e 4 cilindri benzina e diesel sostituirà in gamma gli attuali propulsori a 5 e 6 cilindri.

15/9/2011
ID 79981Atk
pag 15240

Volvo pensa ad impianto in USA

Francoforte, 15 - Volvo sta valutando l’opportunità di realizzare un impianto produttivo in Nord America. Lo ha detto il Presidente Stefan Jacoby. Attualmente, Volvo è attiva con stabilimenti in Svezia e Belgio, ma presto ne sorgeranno altri in Cina grazie a Geely.

30/8/2011
ID 79804Atk
pag 15192

Volvo aumenta l’Ebit nel secondo trimestre

Goteborg, 30 - Ad un anno dal passaggio ai cinesi di Geely (un’alleanza solida la definiscono in Svezia), Volvo archivia con soddisfazione il bilancio del secondo trimestre. Ha infatti registrato un Ebit di 600 milioni di corone, 170 milioni in più rispetto ad un anno fa, mentre i ricavi sono cresciuti a 33 miliardi di corone. Bene anche i volumi di vendita, saliti da 97.884 a 123.919 unità con un autentico boom proprio in Cina.

23/6/2011
ID 79126Atk
pag 15064

Volvo verso secondo impianto in Cina

Pechino, 23 - Grazie al sostegno di Geely, Volvo realizzerà un secondo impianto produttivo in Cina investendo l’equivalente di circa 500 milioni di Euro. Il sito di Daqing sarà aperto nel 2013.

27/5/2011
ID 78773Atk
pag 14998
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Volvo celebra 50 anni della sportiva P1800

Bologna, 27 - Volvo festeggia il 50° anniversario del lancio della sportiva P1800. Era il 1961 quando, dopo 4 anni di accurato sviluppo, Volvo lanciava questo affascinante modello di nicchia che rimase in produzione per 12 anni. La P1800 è stata progettata in Svezia, disegnata in Italia (da Frua) e prodotta in GB.

13/5/2011
ID 78591Atk
pag 14956

Volvo raddoppia utile operativo trimestrale

Goteborg, 13 - Volvo ha chiuso il primo trimestre raddoppiando l’utile operativo a 640 milioni di corone svedesi, circa 75 milioni di Euro. Si tratta del primo bilancio da quando è sotto l’egida dei cinesi di Geely. La società ha inoltre guadagnato il 13,7% nei volumi di vendita mondiali a 106.827 esemplari, crescendo in tutte le principali aree mondiali.

26/4/2011
ID 78328Atk
pag 14904

Volvo smentisce interesse per Saab

Stoccolma, 26 - Volvo ha smentito l’indiscrezione lanciata venerdì scorso dall’olandese De Telegraaph secondo la quale il Governo svedese sarebbe pronto a chiederle un intervento per rilevare Saab e consentirle di sopravvivere. “Non ci sono trattative in corso e non ci saranno”, ha spiegato il portavoce Per-Ake Froberg. La situazione in casa Saab rimane intanto drammatica. Oltre a questa voce relativa a Volvo, si parla insistentemente di negoziati con alcune società auto cinesi, sollecitati dal Presidente di Spyker Victor Muller.

22/4/2011
ID 78301Atk
pag 14900
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E se Saab tornasse in mani svedesi? Voci su Volvo

Amsterdam, 22 - Alla fine Saab potrebbe risolvere definitivamente i suoi nuovi gravi problemi finanziari tornando in mani svedesi. In effetti, quella avanzata dal De Telegraaf non è un’ipotesi così campata per aria. Il giornale olandese ritiene infatti che a breve il Governo di Stoccolma potrebbe chiedere a Volvo (con il contributo dei proprietari cinesi di Geely) di formulare una proposta per l’acquisizione di Saab. Quest’ultima ha urgente necessità di liquidità fresca per sopravvivere, liquidità che gli olandesi di Spyker non sono assolutamente in grado di garantire e che invece potrebbe iniettare il tycoon russo Vladimir Antonov, ma solo dietro il via libera delle autorità svedesi. Saab deve restituire 400 milioni di Euro di prestiti forniti dalla Banca Europea per gli Investimenti, senza dimenticare i debiti accumulati con GM e altre società.

14/4/2011
ID 78167Atk
pag 14877

Volvo potenzia motori D3 e D5 per V70, XC70 e S80

Bologna, 14 - Rendere le vetture più divertenti da guidare e con costi di gestione più bassi. Questi gli obiettivi fissati dagli ingegneri Volvo nel potenziare i motori D3 e D5 cinque cilindri che equipaggiano inizialmente i modelli V70, XC70 e S80. In particolare, l’erogazione di potenza del D5 di 2,4 litri è stata portata da 205 a 215 CV, mentre la coppia è salita da 420 a 440 Nm a fronte di una riduzione dei consumi dell’8% a 4,9 litri/100 km e delle emissioni di CO2 a 129 g/km sulla S80 D5 con cambio manuale e Start/Stop (5,1 l/100 sulla V70 e 5,6 l/100 sulla XC70). Per quanto riguarda il D3 di 2 litri, sebbene potenza e coppia siano rimaste invariate rispettivamente a 163 CV e 400 Nm, la guidabilità è stata di gran lunga migliorata grazie alla regolazione del turbocompressore. “Quando si confrontano i motori diesel moderni - ha spiegato il vice Presidente della divisione Powertrain Engineering, Derek Crabb - la coppia risulta essere molto più interessante del numero dei cavalli. È infatti la coppia disponibile che garantisce al diesel quell’accelerazione e quella vivace maneggevolezza che molti propulsori a benzina fanno fatica ad eguagliare”.
Le stesse vetture Volvo che hanno beneficiato dei miglioramenti dei motori D3 e D5 sono ora equipaggiate con l’ultimissimo sistema di infotainment Volvo Sensus, tecnologia potenziata che rende la guida ancor più sicura e confortevole, mentre i cambi sofisticati assicurano prestazioni superiori e consumi ridotti. Nel sistema Sensus tutte le informazioni sono visualizzate su uno schermo a colori da cinque o sette pollici posto nella parte superiore della console centrale per impedire distrazioni al guidatore. Premendo il pulsante My Car si accede ad una serie di opzioni per l’impostazione di funzioni quali City Safety, Collision Warning, Pedestrian Detection, Driver Alert System, Active Cruise Control, climatizzatore e sistema audio.

24/3/2011
ID 77882Atk
pag 14817

Pininfarina scioglie joint venture con Bolloré e Volvo

Torino, 24 - Continua inarrestabile il processo di trasformazione del business di Pininfarina (sarebbe meglio dire di ridimensionamento). Esercitando l’opzione put con il finanziere bretone, il carrozziere piemontese ha sciolto la joint venture Véhicules Electriques Pininfarina Bolloré con Vincent Bolloré per la produzione congiunta di auto elettriche. Il Gruppo dell’imprenditore verserà 10 milioni di Euro per la restante quota del 50%. L’operazione non modifica in alcun modo il piano industriale di Pininfarina che, come noto, ha ceduto in affitto a Cecomp il ramo d’azienda inerente l’impianto produttivo di Bairo Canavese dove sarà realizzata l’elettrica destinata al Comune di Parigi.
L’altro importante annuncio riguarda la fine (da maggio 2013) della consolidata partnership con Volvo. Quest’ultima assumerà la proprietà completa della Pininfarina Sverige AB, a sua volta proprietaria della fabbrica di Uddevalla. La joint venture risale al 2003 e il sito svedese ha assemblato con successo la Volvo C70 cabriolet.
Il CdA Pininfarina ha intanto approvato il bilancio 2010 chiusosi con un risultato netto in peggioramento, un valore della produzione stabile e debiti in ascesa. Sui conti e sui margini ha pesato soprattutto il contenzioso con Mitsubishi Europe. Per il 2011 si punta al ritorno all’utile.