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Autolink News
oggi
ID 82982Atk
pag 15860

Alleanza pressa AvtoVaz per cedere asset non auto

Tokyo, 18 - In vista del futuro acquisto del controllo di maggioranza di AvtoVaz, il Presidente dell’Alleanza Renault-Nissan, Carlos Ghosn, sta esercitando pressioni sui vertici di AvtoVaz affinché la Casa russa ceda al più presto tutti i suoi asset che non coinvolgono l’automotive. “AvtoVaz ha tantissime attività non legate al mondo delle quattro ruote e sin dall’inizio delle trattative abbiamo sempre messo in chiaro che non ci interessano”. Tra gli asset vendibili, ci sono terreni, case e società finanziarie.

oggi
ID 82983Atk
pag 15860

Aston Martin lavora al lancio di un SUV targato Lagonda

Londra, 18 - A tre anni dal lancio della prima concept (Salone di Ginevra 2009), la rivista inglese Autocar torna a puntare i riflettori sulla rinascita del marchio Lagonda da parte di Aston Martin. La Casa britannica controllata da un fondo kuwaitiano starebbe lavorando sul progetto di uno sport utility targato appunto Lagonda che dovrebbe andare alla conquista soprattutto della clientela di fascia alta del mercato cinese. Non c’è nulla di ufficiale, ma un prototipo del SUV Lagonda potrebbe essere esposto già al Salone di Parigi in autunno.

oggi
ID 82985Atk
pag 15860

Termini Imerese: ultimatum del Ministero a DR Motor

Roma, 18 - Due settimane per presentare le garanzie finanziarie più volte promesse e fino ad oggi non mantenute. Il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso Invitalia, ha posto un autentico ultimatum a DR Motor per avere conferma che la società guidata da Massimo Di Risio rispetti gli impegni assunti lo scorso luglio per rilanciare la fabbrica siciliana di Termini Imerese, abbandonata da Fiat. Requisito indispensabile per poter accedere alle risorse pubbliche nazionali e regionali messe a disposizione per la riconversione dello stabilimento.

oggi
ID 82989Atk
pag 15860

Fisker rinvia lancio della plug-in Atlantic

Los Angeles, 18 - Aspettando che si sblocchino i fondi necessari da parte di Washington, Fisker ha deciso di rinviare a non prima della metà del 2014 il lancio dell’ibrida plug-in Atlantic, sua seconda vettura di gamma dopo Karma. La società californiana ha presentato il modello al recente New York International Auto Show annunciando che l’avrebbe commercializzato il prossimo anno.

oggi
ID 82972Atk
pag 15862

Proposte Federauto a costo zero per uscire dalla crisi

Roma, 18 - Il Presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, rinnova la richiesta al Governo di porre maggiore attenzione al settore auto che concorre al gettito fiscale per il 16,6% e impiega 1,2 milioni di persone, indotto compreso. L’Associazione ricorda tra l’altro che tra le sue proposte, ve ne sono alcune a costo zero che porterebbero benefici significativi anche allo Stato.

oggi
ID Atk3267
pag 15863

Altro pesante calo per l’indice di Autolink

Milano, 18 - Altra settimana deludente per l’indice di Autolink in Borsa. Anche i titoli delle Case auto stanno pagando dazio per la generale debolezza dei mercati finanziari a seguito della crisi europea e della Grecia in particolare e così negli ultimi sette giorni il panel ha incassato una pesante flessione del 4,05% sulla falsariga del consistente calo della precedente rilevazione. Soltanto Renault si è salvata dal tracollo, seppur guadagnando un limitato 0,32%. Per il resto, buio pesto. La peggiore è stata Mitsubishi con un decremento dell’8,23% a Tokyo, ma flessioni superiori al 5% sono state registrate anche da BMW, Porsche, Peugeot e Daihatsu. Andamento al ribasso, ma in modo meno pesante, per Daimler, Volkswagen, General Motors, Ford, Fuji Heavy, Honda, Mazda, Nissan, Suzuki, Toyota, Hyundai, Kia e per le nostre Fiat Spa e Fiat Industrial, scese rispettivamente a 3,32 e 7,52 Euro. Nel mese, panel in picchiata dell’8,35%.

ieri
ID 82961Atk
pag 15856

Downsizing motoristico per la futura Qashqai

Tokyo, 17 - La nuova generazione della Nissan Qashqai è attesa sui mercati nel 2014, ma una concept del crossover dovrebbe essere presentata già al Salone di Ginevra di marzo 2013. L’offerta motoristica sarà all’insegna del downsizing con un benzina 1.2 da 113 CV al posto dell’attuale 1.6.

ieri
ID 82962Atk
pag 15856

Akerson: GM deve essere al top mondiale anche nei profitti

Detroit, 17 - Il Presidente Dan Akerson, in sella dal 2010, è soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi alla guida del Gruppo General Motors e non ha alcuna intenzione di ritirarsi a breve dovendo portare a termine una serie di obiettivi ben precisi. Già soddisfatto lo scorso anno quello di riportare la Casa di Detroit in cima al mondo con il sorpasso ai danni di Toyota, la vera priorità è diventare il Gruppo migliore anche a livello di profittabilità che consentirebbe nel contempo di recuperare terreno a Wall Street. Per migliorare gli utili serve però una decisa inversione di tendenze nelle operazioni in Europa.

ieri
ID 82965Atk
pag 15856

Saab: sindacato svedese chiede aiuto ad Obama

Stoccolma, 17 - IF Metall, la principale unione svedese, si rivolge direttamente al Presidente americano Barack Obama per salvare Saab dal definitivo fallimento. I top manager del sindacato hanno scritto ad Obama per chiedergli di fare da intermediario con GM e convincere quest’ultima a non opporre più resistenza alla cessione delle licenze tecnologiche.

ieri
ID 82941Atk
pag 15857
+

Prototipi della Porsche 918 Spyder al collaudo finale

Stoccarda, 17 - In vista dell’avvio produttivo di serie previsto per settembre 2013 (con prime consegne a novembre), Porsche sta sottoponendo ai collaudi finali i prototipi della supersportiva 918 Spyder. Le vetture sono camuffate con gli elementi stilistici di famose Porsche del passato e l’obiettivo è ottimizzare l’interazione tra i sofisticati sottosistemi dell’impianto propulsivo.
Non è infatti semplice lo sviluppo della combinazione tra un motore V8 a combustione interna e due elettrici indipendenti tra loro (uno sull’anteriore, l’altro su quello posteriore) e Porsche ha dovuto impegnare come non mai il suo patrimonio tecnologico e la sua capacità innovativa. Come noto, la 918 Spyder è stata concepita con un impianto propulsivo di tipo plug-in ed è capace di sviluppare una potenza complessiva straordinaria di 770 CV (velocità massima di 325 km/h ed accelerazione da 0 a 100 in 3 secondi) a fronte di consumi limitati ad appena 3 litri/100 km e di emissioni di CO2 abbattute a soli 70 g/km. L’autonomia in modalità puramente elettrica è di 25 km. L’avveniristica Porsche due posti secchi ha inoltre imboccato nuovi percorsi progettuali come telaio monoscocca in fibra di carbonio, assetto aerodinamico variabile, sterzatura posteriore adattiva e terminali di scarico “Top Pipes” a sbocco superiore verticale.

ieri
ID 82944Atk
pag 15857

Opel comincia a rinnovare gamma motori con un turbo 1.6

Rüsselsheim, 17 - Opel sta rinnovando radicalmente l’offerta motoristica che prevede tre novità benzina e diesel. Primo frutto dell’operazione è un nuovo turbo benzina 4 cilindri di 1,6 litri a iniezione diretta e dispositivo Start/Stop. Il ribattezzato SIDI Ecotec sarà disponibile in diversi livelli di potenza e per vari modelli. La produzione del turbo benzina 1.6 scatterà entro fine anno nello stabilimento ungherese di Szentogotthardt.

ieri
ID Atk3264
pag 15858

Unrae: incentivi tecnologicamente neutrali necessari per uscire dalla crisi

Verona, 17 - Il Presidente dell’Unrae, Jacques Bousquet, ha ribadito i punti cardine per “rianimare” il mercato dell’auto. La ricetta è la stessa già varata a fine 2011: incentivi tecnologicamente neutrali, defiscalizzazione delle auto aziendali, soppressione del superbollo, ritorno ad una IPT normalizzata e agevolazione del credito al consumo. “Per uscire dalla crisi del 1993-1996 - ha ricordato Bousquet - ci sono voluti i primi incentivi del 1997. Oggi il contesto è diverso, così come il mercato è mutato, ma riteniamo che per uscire da questa situazione bisogna ridurre i costi fissi e rilanciare la domanda attraverso l’innovazione tecnologica, la fine della ‘mungitura’ del settore da parte dello Stato e con misure di supporto strutturali”.
Per gli incentivi, Unrae propone un piano su 3 anni con contributo statale (a prescindere dalla tecnologia adottata) di 5.000 Euro per vetture con emissioni fino a 50 g/km di CO2, 1.200 Euro per quelle fino a 95 g/km e 800 Euro per quelle fino a 120 g/km. Questo porterebbe a 230.000 vendite l’anno in più, con i relativi introiti fiscali, azzerando il costo degli incentivi per lo Stato.
Per le auto aziendali Unrae chiede l’armonizzazione a livello europeo, mentre sull’IPT auspica la normalizzazione a tariffa fissa, sia sul nuovo che sull’usato, oltre all’abolizione del superbollo, dimostratosi un flop. Questa misura da sola avrebbe dovuto far incassare allo Stato oltre 160 milioni di Euro, mentre ha prodotto meno di 70 milioni di Euro per via del crollo delle vendite (-40%) delle auto di lusso, o più precisamente “ad alte prestazioni” dato che il parametro di riferimento è la potenza. D’altra parte, la pressione fiscale sull’auto ha pesato per 8,7 miliardi di Euro tra il 2011 ed il 2012.
Riguardo la facilitazione dell’accesso al credito, Bousquet auspica una selezione più qualitativa delle aziende virtuose meritevoli di fiducia da parte degli istituti di credito.

ieri
ID Atk3265
pag 15858

L’auto continua a crescere, ma la crisi è “cosa nostra”

Verona, 17 - Nell’ambito del convegno “Affrontare il mercato che cambia”, Luca Ciferri ha tracciato un quadro aggiornato sul mercato mondiale. “L’auto cresce stabilmente nel mondo. Nel 2011 si sono vendute già il 10% di auto in più rispetto al 2007, ultimo anno record per le quattro ruote e nel 2015 si stimano 96 milioni di unità vendute, ovvero il 38% in più del 2007. Ma cresce molto in Cina, America del Sud e altri mercati e mentre il Nord America si riprenderà già entro il 2015, per l’Europa ci vorrà un po’ più tempo”. La ricetta per uscire dalla crisi non è chiara, ma di certo non passerà dall’auto elettrica che sta ottenendo consensi ben al di sotto delle stime degli istituti indipendenti. Nel 2010 JD Powers stimava si sarebbero vendute in Europa 38.362 elettriche, mentre in realtà sono state solo 10.835. Per il 2012 la stima era di poco meno di 100.000 unità, difficilmente realizzabile.
L’Europa dell’Est crescerà nel 2015 per superare del 14% i volumi del 2007 dopo la crisi, mentre l’Europa occidentale sarà ancora sotto del 5%. La crescita globale è testimoniata dalla crescita in termini di fatturato e di utili ottenuti lo scorso anno dai principali costruttori mondiali. L’Ebit di GM (5%), Ford (5%), Nissan (6,1%), Toyota (2,5%), Honda (6,9%), Hyundai-Kia (10,3%), Daimler (9%), BMW (11,6%), VW (7,1%), Fiat (1,3%), PSA (2,1%) e Renault (2,6%) testimonia come quello dell’auto sia stato un business profittevole, trasversalmente ai costruttori generalisti e premium. Seppure il mercato europeo soffra, i costruttori continentali non possono lamentarsi. Dopo la débacle del 2009 quando i 6 Gruppi europei BMW, Daimler, Fiat, PSA, Renault e VW hanno fatto segnare perdite nette complessive superiori ai 6,5 miliardi di Euro, nel 2010 hanno totalizzato utili netti per oltre 20 miliardi di Euro e nel 2011 hanno superato i 31 miliardi di Euro.
In USA anche i concessionari auto sono riusciti a guadagnare danaro nel 2011 (785.855 dollari ante imposte in media): record assoluto dal 1970 e migliore margine ante imposte (2,3%) dal 1978. Il profitto medio di vendita delle auto usate è stato di 269 dollari (+10 dollari) contro i 32 dollari per ogni auto nuova (+212 dollari). In Italia il quadro è meno confortante: in media le concessionarie hanno perso attorno ai 26.000 Euro. Se però si considerano le concessionarie che hanno fatturato oltre 100 milioni di Euro (28 in tutto), i risultati sono positivi: l’utile netto è in media di 580.000 Euro, ovvero lo 0,4% del fatturato medio (135,8 milioni).
Paradossale in questo senso il risultato delle filiali dirette delle Case costruttrici che risultano costantemente in perdita dal 2005. Nel 2010 la perdita netta è arrivata al 3,6% del fatturato, peraltro mediamente superiore: 209,6 milioni di Euro. Le 10 filiali dirette presenti in Italia hanno accumulato perdite nel periodo 2005-2010 per quasi 260 milioni di Euro (fonte: Italia Bilanci). Ciferri ha concluso soffermandosi sulla struttura del profitto dei dealer italiani ancora troppo legata alla vendita del nuovo (vale il 47% degli utili) e troppo poco a quella dell’usato (7%) e del service (5%). Una struttura insostenibile in futuro.

ieri
ID 82940Atk
pag 15859

Impianto Bridgestone di Bari festeggia 50 anni di attività

Bari, 17 - Il sito Bridgestone di Bari ha festeggiato 50 anni di attività con un porte aperte dedicato agli oltre 1.000 dipendenti. Inaugurato nel giugno del 1962 dalla Brema, l’impianto è stato acquistato da Firestone nel 1966 e nel 1988 è passato sotto il controllo Bridgestone. Celebrati anche 14 mesi senza infortuni sul lavoro.

mercoledì 16/5
ID 82951Atk
pag 15852

Gruppo BMW conferma i target 2012, bene in Cina e USA

Monaco, 16 - In occasione dell’Assemblea degli Azionisti, il Presidente Norbert Reithofer ha ribadito che quest’anno il Gruppo BMW soddisferà gli obiettivi finanziari e di vendite già preannunciati, ma anche spiegato che la crisi del debito in Europa continuerà a farsi sentire con ripercussioni difficilmente ipotizzabili. Il target principale è conservare la leadership mondiale nel segmento premium, pur essendo il Gruppo consapevole che le rivali Audi e Mercedes non rimarranno a guardare. Secondo Reithofer, la società bavarese batterà certamente il record di immatricolazioni globali stabilito lo scorso anno con circa 1,67 milioni di unità tra BMW, MINI e Rolls-Royce, grazie soprattutto alla spinta dei mercati di Cina e America che compenserà una probabile debolezza nel Vecchio Continente. In Europa, in effetti, la crisi economica ha penalizzato in misura minore le Case premium rispetto ai segmenti più bassi. Il Gruppo potrebbe registrare quest’anno utili e ricavi meno straordinari di quelli realizzati in precedenza, anche perché saranno massicci gli investimenti in nuove tecnologie, nuovi modelli e nella prevista espansione della capacità produttiva mondiale. Un ultimo cenno al più volte ventilato stabilimento in Brasile. Reithofer ha confermato che BMW ci sta sempre pensando, ma il rallentamento dell’economia locale gli impedisce di avanzare tempistiche precise.

mercoledì 16/5
ID Atk3262
pag 15854

Dealer Day: si va verso un’ulteriore contrazioni delle reti

Verona, 16 - Dopo un commosso saluto a Giuseppe Volpato, recentemente scomparso, si sono aperti i lavori della decima edizione di Automotive Dealer Day, nel solco tracciato dal Professore amico dell’auto. Il primo ad intervenire è stato Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto. “L’Associazione è in crescita per l’attenzione, ma è in contrazione in termini di numeri di concessionari rappresentati, da 3.800 a 3.200, falcidiati dalla crisi. L’Osservatorio Federauto ha rilevato che oltre il 90% dei concessionari generalisti ritiene che l’unico modo per rivitalizzare il mercato è un piano di incentivi ecologici su almeno 3 anni. C’è il tentativo di riequilibrare il rapporto tra mandanti multinazionali e mandatari della distribuzione auto, ovvero le piccole e medie imprese italiane. Oggi abbiamo inviato una lettera a tutte le Case per sensibilizzare sui problemi locali di un business che magari a livello globale è profittevole, ma che deve essere supportato a livello regionale (vedi box, ndr). L’alba arriveràe se non quest’anno, sarà il prossimo. Bisogna tenere duro per le proprie famiglie e per quelle dei propri collaboratori”.
Ha poi preso la parola Alessandro Lazzari di Findomestic. “L’indice di fiducia è in picchiata. Solo il 7,3% degli intervistati pensa di comprare nel breve periodo un’auto nuova e il 5,4% un usato. Il mercato Italia è obeso in termini di volumi, come quello giapponese che è dimagrito dai 5,2 ai 4 milioni di vendite l’anno. Ma questo è avvenuto gradualmente in 5 anni. In Italia un decremento proporzionalmente simile se non superiore sta avvenendo in tempi molto più ristretti, con tutti i problemi che questo comporta”. Il finanziamento ai concessionari (60 milioni di Euro da Findomestic nel 2012) è un tassello importante. Il credito è stato erogato anche a concessionari con bilanci non proprio rosei, ma con progetti di rilancio concreti. Le principali aree di sviluppo sono web e geomarketing, mentre la fidelizzazione è come uno strumento di crescita: credito, post vendita e supporto marketing alla vendita. Oggi la fiducia dei clienti in chi eroga credito è basso (13%), bisogna dunque fare uno sforzo per un credito responsabile: trasparenza, responsabilità e fiducia.
Leonardo Buzzavo e Luca Montagner di Quintegia hanno affrontato il tema della distribuzione auto tra passato e futuro. “Oggi chi soffre è chi non esporta, in particolare chi ha una forte esposizione finanziaria, ovvero i concessionari italiani”. Attraverso l’Automotive Dealer Tour sono stati visitati 100 concessionari in tutta Italia tra luglio 2011 e aprile 2012 per tastare il polso della situazione. Molti stanno sperimentando idee gestionali (lista nozze in concessionario, colonnine per la ricarica elettrica, trasformare i saloni in gallerie d'arte, ecc.). Di seguito le risposte alle varie domande formulate negli incontri con i concessionari che rendono bene l’idea dell’attuale situazione. 1. Quali sono i maggiori problemi riscontrati negli ultimi 24 mesi? Riduzione vendite per il 54% e calo redditività per il 24%. 2. Le priorità per i prossimi 12 mesi? Riduzione dei costi/ottimizzazione processi per il 55%, nuove idee gestionali per il 21% e riorganizzare l’azienda per il 21%. 3. La presenza sul web? Il 60% ha un collaboratore dedicato, l’usato è la sezione più navigata (80% di visite), ma pochi conoscono i numeri effettivi ed il ritorno effettivo in concessionaria e cresce la presenza nei social media: 2/3 sono presenti su Facebook, ma 1/3 non utilizza alcun social media. 4. Quali i servizi aggiuntivi offerti? Finanziamenti nuovo 40% (redditività in moderato calo), finanziamento usato 33% (redditività stabile). Secondo Quintegia, per mettere in sicurezza le aziende della distribuzione è necessario fare un check-up in tre aree in particolare: gestionale, finanziario, usato. Gli indicatori di sostenibilità sono: 1. Immobili: dovrebbero essere attorno all’1% del fatturato; 2. Oneri finanziari: 0,5%; 3. Risorse umane (compresi agenti): 2,5-4,5%; 3-5% (solo dipendenti); 4. Capitale proprio su investimento totale: 33-40%; 5. Ritorno sugli investimenti (ROI): 4,2-5,5%; 6. Redditività minima (ROS): 1,2-1,7%.
Sono state inoltre avanzate previsioni sulla struttura della rete del futuro. Gli imprenditori sotto stress economico-finanziario, senza ricambio generazionale, con passione sempre più affievolita, i mandati ed i punti vendita costretti ad investimenti per elevare gli standard porteranno ad un’ulteriore contrazione delle reti con una stima 2017 come in tabella sopra. A questo punto cosa possono fare le case per il domani? 1. Revisionare seriamente gli economics; 2. Rivedere a fondo la comunicazione con la rete; 3. Brand experience? Bisogna potersela permettere; 4. Pretendere dai concessionari... ma anche far leva su di loro. E per quest’ultimo punto solo “esecutori” o anche “interpreti?; solo “erogatori” o anche integratori? E cosa possono fare i dealer? 1. Cambiare il mix di business; 2. Accelerare uso di strumenti web/social; 3. Diventare consulenti di marketing locale per le case; 4. Decidere se continuare o no: dentro o fuori. “La selezione darwiniana è inevitabile ed inarrestabile, si tratta di decidere se viverla da protagonisti o subirla”, ha chiosato Buzzavo.

martedì 15/5
ID 82930Atk
pag 15848

Piano di crescita Opel/Vauxhall per tornare in attivo

Rüsselsheim, 15 - Il Presidente, Karl-Friedrich Stracke, ha indetto una riunione straordinaria con i dipendenti per illustrare le linee guida del nuovo piano di crescita che dovrà consentire ai marchi europei del Gruppo General Motors, Opel e Vauxhall, di tornare in attivo al più presto, oltre che di consolidare vendite e quote di mercato. Dieci i pilastri del piano, la cui versione definitiva sarà presentata al Consiglio di Sorveglianza a giugno.
1 - La divisione Opel/Vauxhall investirà circa 11 miliardi di Euro per lo sviluppo di nuovi modelli in tutti i segmenti. Già quest’anno ne saranno lanciati sei, tra cui il SUV compatto Mokka, la nuova Astra, un’inedita decappottabile e la nuova urban car Adam prodotta nell’impianto tedesco di Eisenach. 2 - Saranno introdotte tre nuove generazioni di motori nel prossimo anno e mezzo per supportare la massiccia offensiva di prodotto. 3 - Sulla falsariga della Car of the Year Ampera, la società consoliderà la leadership nella fabbricazione di motori alternativi. 4 - Previsto il debutto in nuovi mercati di esportazione come Australia, nord Africa, America Latina e Medio Oriente e l’espansione in altri Paesi chiave quali Israele, Cina, Russia e Turchia. L’offensiva nell’export non sarà però sufficiente per operare negli impianti europei a pieno regime. 5 - Già varati diversi progetti per rendere l’azienda una tra le leader del settore in termini di qualità dei prodotti e dell’assistenza.
6 - Opel/Vauxhall sta lavorando ad una nuova trasparente strategia di marchio orientata sia ai clienti tradizionali sia a quelli potenziali. 7 - Saranno aumentati i margini di contribuzione (tra cui una revisione dei costi sostanziali) e sarà ridotta la complessività produttiva della gamma. 8 - Nell’ambito della nuova alleanza tra i Gruppi GM e PSA, potrebbe verificarsi lo spostamento di un progetto da Opel/Vauxhall alla Casa francese che sarà però bilanciato con una analoga operazione da PSA a Rüsselsheim. Stracke ha categoricamente escluso la perdita di posti di lavoro presso l’International Technical Development Center di Rüsselsheim.
9 - Altro obiettivo importante è far funzionare ciascun stabilimento su tre turni di lavoro e come esempio di taglio dei costi Stracke ha citato la nuova Astra che, grazie ad un investimento da oltre 300 milioni di Euro, sarà assemblata in due fabbriche che lavoreranno appunto su tre turni. 10 - Si sta studiando la produzione di modelli Chevrolet in Europa. “Stiamo discutendo con i Management a Detroit e a Shanghai per approfondire se vi siano o meno benefici nell’assemblaggio di veicoli Chevrolet in Europa per migliorare lo sfruttamento della capacità”, ha spiegato Stracke.

martedì 15/5
ID 82915Atk
pag 15851

Auto Dealer Report: fotografia di un mercato sofferente

Roma, 15 - Nel 2010 quasi la metà dei concessionari (48,5%) ha registrato un rapporto tra risultato netto/fatturato tra lo 0 e l’1% ed il 38,1% hanno chiuso l’esercizio in perdita. Questo uno dei dati che fotografa bene la situazione di un mercato che a partire dal 2008 sta subendo una crisi che si è acuita sempre di più e si è aggiunta ad una saturazione del mercato che ha creato un eccesso di offerta rispetto ad una domanda in continua contrazione. Sempre riferendosi ai dati pubblicati da Italia Bilanci, nel 2010 l’11% dei dealer ha dovuto sopportare perdite tra il 2% ed il 5%.
Per fare fronte a questa situazione è quanto mai indispensabile una revisione del modello di business dell’automotive che si deve per forza di cose relazionare con un livello di vendite fisiologico che ha riportato a valori di 30 anni fa. Se nel 2011 il numero delle immatricolazioni si è fermato a quota 1,749 milioni, le stime per il 2012 indicano un’ulteriore contrazione e prevedono un totale vendite inferiore a 1,5 milioni di unità. In uno scenario di questo tipo, solo le strutture più forti, finanziariamente sane ed in grado di leggere le mutazioni del mercato operando sempre di più su leve come la vendita dell’usato e la fornitura di servizi sono in grado di sopravvivere. Tra gli aspetti patologici del business dell’automotive che ha contribuito a ridurre ulteriormente i già esigui margini di redditività sul venduto, è la concorrenza esasperata che ha portato i concessionari ad una cannibalizzazione sia tra diversi marchi che all’interno di medesimi brand giocata su politiche di sconti insostenibili e chilometri zero che va ricondotta entro limiti di tollerabilità.
Questa guerra sui prezzi ha modificato le abitudini del consumatore che ormai arriva a comperare più il prezzo che il prodotto. La ricerca dell’affare indipendentemente dalle esigenze o preferenze sul prodotto ha fatto da demoltiplicatore per questo fenomeno, portando i concessionari ad assecondare questo desiderio in nome dei volumi di vendita.

lunedì 14/5
ID 82909Atk
pag 15844

Citroën crea Direzione Stile riservata alla linea DS

Parigi, 14 - Dal 1° giugno Citroën renderà operativa una nuova Direzione Stile riservata alla linea DS e anche al design della gamma C. La direzione della linea DS sarà affidata a Thierry Metroz, quella della gamma C ad Alexandre Malval. “Per il processo di upgrade di gamma e l’internazionalizzazione di Citroën, soprattutto in Cina, è importante lavorare alla differenziazione degli stili di gamma C e della linea DS nei rispettivi ambiti”, ha spiegato il direttore generale Citroën, Frédéric Banzet.

lunedì 14/5
ID 82910Atk
pag 15844

Vauxhall vicina ad accordo per futuro di Ellesmere Port

Londra, 14 - La divisione britannica Vauxhall del Gruppo General Motors è ormai ad un passo dal siglare un accordo con le unioni sindacali che garantisca il futuro produttivo e lavorativo allo storico impianto di Ellesmere Port, anche oltre la data prevista del 2014. Lo riferisce il Daily Telegraph. Sono stati negoziati una serie di cambiamenti nei processi lavorativi tra i quali il varo di una terza linea di produzione per incrementare l’efficienza e i ritmi di assemblaggio.

lunedì 14/5
ID 82907Atk
pag 15845

Tesla restituirà a breve i debiti con gli USA

Los Angeles, 14 - Entro la fine dell’anno Tesla Motors comincerà a restituire i debiti accumulati con il Dipartimento dell’Energia americano. La società californiana specializzata in vetture elettriche sta già utilizzando i circa 465 milioni di dollari prestati dal Dipartimento e la loro restituzione progressiva consentirà a Tesla di portare avanti i programmi di sviluppo previsti. La Casa USA si appresta a lanciare sul mercato la nuova berlina elettrica Model S.

lunedì 14/5
ID 82898Atk
pag 15847

Isuzu interrompe negoziati con VW

Tokyo, 14 - Dopo circa due anni e mezzo di trattative, Isuzu ha deciso di cancellare l’ipotesi di una partnership strategica con VW. Lo ha annunciato il Presidente, Susumu Hosoi. Si concentrerà ora su un’alleanza con GM.

lunedì 14/5
ID Atk3259
pag 118

Logistica sostenibile “Lean and Green”

Milano, 14 - Le linee strategiche per diffondere in Europa il programma per la logistica sostenibile “Lean and Green” sono state al centro dei colloqui che la Presidente del Freight Leaders Council, Roberta Gili, e il Segretario operativo, Federico Oneto, hanno avuto ad Amsterdam con i dirigenti di Connekt, società ideatrice di “L&G”, guidati dal Managing Director, Nico Anten. Nel corso dei colloqui sono state verificate le procedure e il programma per il contenimento del 20% delle emissioni di CO2 e l’incremento della redditività nell’arco dei cinque anni.

lunedì 14/5
ID Atk3260
pag 118
+

Successo in Russia per Iveco

Milano, 14 - I veicoli blindati di Iveco, il Lince in particolare, hanno sfilato il 9 maggio sulla Piazza Rossa di Mosca per i 67 anni dalla vittoria. Un evento storico perché per la prima volta alla parata hanno partecipato veicoli blindati stranieri, con insegne russe. L’Iveco LMV, Light Multirole Vehicle (“Lince”) è un blindato leggero di nuova generazione presente in vari eserciti. La partecipazione a questo evento è frutto dell’accordo per lo sviluppo di una joint venture industriale in Russia con Oboronservis, controllata dal Ministero della Difesa russo, per localizzare la produzione di una speciale versione di LMV. I primi 100 veicoli sono in completamento, con l’obiettivo di portare la produzione nell’ordine dei 300/500 veicoli l’anno. L’ordine complessivo è di almeno 3.000 veicoli.

venerdì 11/5
ID 82888Atk
pag 15840

Nissan realizza ricavi record e produrrà Infiniti in Austria

Yokohama, 11 - Nissan è stata tra le Case giapponesi a riprendersi più velocemente dagli effetti negativi del sisma dell’11 marzo 2011 e annuncia con soddisfazione un bilancio finanziario record per l’anno fiscale conclusosi il 31 marzo. Nel 2011/12, il Gruppo guidato da Carlos Ghosn ha registrato un utile netto in crescita del 6,9% a 341,4 miliardi di yen, circa 3,1 miliardi di Euro, profitti operativi in aumento dell’1,6% a 545,8 miliardi e un giro d’affari da 9.409 miliardi di yen, il 7,3% in più, anche grazie al nuovo primato nelle vendite globali (+15,8% a 4,185 milioni di veicoli per una quota del 6,4%). È stato un anno denso di novità per Nissan che ha lanciato la Tiida in Cina, il Lafesta Highway Star in Giappone, il commerciale NV400 a trazione anteriore e posteriore in Europa e la Infiniti JX in USA. La Casa è dunque sulla strada giusta per soddisfare gli obiettivi del piano Power 88 che prevede, tra gli altri, un margine operativo dell’8% e una quota mondiale sempre dell’8%. Per l’annata finanziaria in corso, Nissan conta di incrementare i volumi di vendita a 5,35 milioni di unità e di generare un fatturato da 10.300 miliardi.
Nel frattempo, Nissan ha annunciato (insieme all’alleata Daimler) che la prevista nuova entry level della gamma Infiniti (una compatta derivata dalla concept Etherea) sarà prodotta dal 2014 nell’impianto austriaco di Graz, gestito da Magna Steyr, al ritmo di 50-60 mila vetture l’anno. Si baserà sulla piattaforma Mercedes da cui sono appena uscite le nuove Classi A e B. La compatta Infiniti di segmento C monterà propulsori targati Mercedes assemblati in una nuova fabbrica americana Nissan a Decherd, Tennessee.
Infine, Nissan conta di aumentare la produzione globale a 5,6 milioni di esemplari nell’attuale anno fiscale sfruttando la prevista espansione nei siti in Cina, Messico e GB.