Toyota ufficializza perdita della leadership mondiale
Tokyo, 25 - Mancavano soltanto i risultati Toyota ad ufficializzare quello che è già stato anticipato nei giorni scorsi. Il
Gruppo nipponico, dopo tre anni di dominio, ha perduto la leadership mondiale a vantaggio di GM che aveva detenuto lo scettro
per 77 anni prima di cedere la corona a Toyota alla fine del 2008. La Casa di Nagoya ha chiuso il 2011 immatricolando globalmente
7,95 milioni di esemplari (comprese Daihatsu e Hino), il 6% in meno rispetto al bilancio 2010. Oltre a GM (9,03 milioni di
unità), Toyota ha lasciato spazio anche al Gruppo VW che ha guadagnato l’11% a 8,16 milioni di veicoli. Se mettessimo insieme
i dati di vendita congiunti dell’Alleanza Renault-Nissan (8,03 milioni comprendendo anche la russa AvtoVaz), Toyota scenderebbe
addirittura dal podio virtuale.
I motivi che hanno portato Toyota a perdere la leadership mondiale sono noti e non certo dipendenti da particolari demeriti
del Gruppo, penalizzato fortemente dai problemi produttivi determinati dal sisma giapponese dell’11 marzo e dalle inondazioni
in Thailandia. Ad incidere è stata anche l’eccessiva forza dello yen. “Essere primi al mondo è certo importante, ma non tanto
quanto esserlo a livello di qualità dei prodotti”. I vertici Toyota minimizzano, ma è vero che dopo l’impressionante serie
di richiami degli anni scorsi la società si è concentrata sul miglioramento dei processi produttivi per ridare lustro alla
sua immagine. E intanto annuncia già la riscossa per il 2012 durante il quale conta di vendere globalmente 8,58 milioni di
esemplari, in crescita del 21%. Ha inoltre rivisto al rialzo le proiezioni domestiche grazie al ripristino degli incentivi
garantito da Tokyo. Proprio il sostegno governativo verso le auto più rispettose dell’ambiente ha convinto Toyota ad innalzare
le stime produttive della nuova Aqua ibrida (Prius C da noi). La vettura sarà assemblata quest’anno in 320 mila unità contro
le 240 mila ipotizzate al momento del lancio locale. La crescita produttiva della ibrida coinvolgerà il sito di Iwata gestito
dalla sussidiaria Kanto Auto Works.