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Autolink News
giovedì 10/5
ID 82870Atk
pag 15837

Unrae: nuovo crollo per i veicoli commerciali

Roma, 10 - Nuovo crollo per i veicoli commerciali leggeri italiani. Come evidenziano le stime elaborate dal Centro Studi Unrae, le immatricolazioni di aprile hanno registrato una pesante flessione del 37,9% a 10.375 unità. Il quadrimestre si è chiuso con un calo del 36,8% a 43.518 esemplari.

venerdì 4/5
ID 82788Atk
pag 15820

Unrae stima Italia 2012 a 1,434 milioni di unità

Roma, 4 - L’Unrae (con la quale ci scusiamo per aver attribuito ieri anche alle altre Associazioni di settore alcune sue analisi esclusive relative all’andamento vendite del mercato) ha diffuso stamane i risultati dell’Osservatorio “Previsioni & Mercato”. Dalla ricerca del Centro Studi Unrae, si evince che le immatricolazioni italiane 2012 dovrebbero attestarsi a 1,434 milioni di unità. Male le vendite ai privati (900 mila), non è sufficiente la crescita del noleggio.

12/4
ID 82533Atk
pag 15769

Unrae: altro crollo dei veicoli commerciali

Roma, 12 - In base alle stime elaborate dal Centro Studi Unrae, il settore italiano dei veicoli commerciali leggeri continua ad incassare bilanci vendite disastrosi. I volumi di immatricolazione di marzo si sono praticamente dimezzati (flessione del 47%) scendendo a soli 10.670 esemplari. Il calo del primo trimestre è stato del 36,4% per un totale di 33.172 unità. “Difficoltà drammatiche”, il commento dell’Unrae.

5/4
ID 82451Atk
pag 15732

Unrae: crollo vendite in Campania e Sicilia

Roma, 5 - Dall’analisi per area geografica del mercato italiano realizzata dall’Unrae emerge che il crollo delle vendite nel 1° trimestre coinvolge soprattutto le regioni del sud. Le più penalizzate sono Campania con un calo del 35% e Sicilia con una flessione del 30%. Urgono interventi urgenti.

12/3
ID 82072Atk
pag 15681

Unrae: il crollo dei veicoli commerciali

Roma, 12 - Mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri sempre in piena crisi. Come ricorda l’Unrae, le vendite di febbraio sono calate del 28,3% a 11.435 unità e quelle dei 2 mesi del 30,1% a 22.410 pezzi.

7/3
ID 82026Atk
pag 15668

Le associate Unrae stimano Italia in calo del 19% nel trimestre

Roma, 7 - Le proiezioni presentate recentemente dall’Unrae sull’andamento del mercato italiano hanno trovato piena conferma tra le Case associate nel corso del Salone di Ginevra. La stima parla di un calo del 20% nel singolo marzo a 150 mila targhe e di una flessione del 19% nel trimestre a 418 mila vetture. A serio rischio circa 10 mila impiegati nella filiera.

14/2
ID 81729Atk
pag 15607

Veicoli commerciali Italia in profondo rosso

Roma, 14 - In base alle stime del Centro Studi Unrae, il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri ha incassato l’ennesima flessione anche in questo inizio di nuovo anno. Il profondo rosso si è concretizzato a gennaio con un calo del 32,2% a 10.926 unità. L’Unrae torna a chiedere interventi per stimolare la domanda.

27/1
ID 81498Atk
pag 15558

Unrae: veicoli commerciali +7,5% in Europa nel 2011

Roma, 27 - L’Unrae annuncia con orgoglio che da questo mese l’Acea utilizza le stime del Centro Studi Unrae per i risultati del mercato nazionale dei veicoli commerciali leggeri. Confermati i dati nostrani relativi al 2011 con una flessione del 6,1% a 170.634 unità a causa della crisi economica e della stretta creditizia. Per quanto riguarda l’Europa, il settore ha chiuso l’anno in crescita del 7,5% rispetto al 2010 per un totale di 1.650.978 esemplari. Si tratta certamente di un buon bilancio, ma ancora lontano dai picchi storici di 2 milioni di veicoli, tanto che rispetto a 3 anni fa si è registrato un calo del 20%.

16/1
ID 81304Atk
pag 15521

Unrae: urge intervenire per risollevare i commerciali

Roma, 16 - È necessario intervenire con un solido programma strutturale a vantaggio soprattutto del credito alle imprese. Lo sostiene l’Unrae che chiede misure che consentano di risollevare il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri, le cui vendite 2011 hanno registrato una flessione del 6,1% a 170.634 unità. Calo peraltro ampiamente previsto a suo tempo dal Centro Studi dell’Unrae. L’andamento al ribasso si è accentuato soprattutto nel terzo e quarto trimestre, culminando nel decremento pesante del 14,4% del singolo dicembre ad appena 11.978 esemplari. A pesare sul comparto sono stati in particolare i veicoli allestiti (pianali e cassoni), strettamente legati ai settori più duramente colpiti dalla crisi economica, vale a dire quelli dell’edilizia e delle ristrutturazioni.

12/12/2011
ID 81105Atk
pag 15472

Unrae: peggiora l’andamento dei veicoli commerciali leggeri

Roma, 12 - Ulteriore peggioramento in novembre dei veicoli commerciali leggeri. In base alle stime elaborate dal Centro Studi Unrae, le vendite hanno infatti registrato una flessione dell’11,8% a 13.371 autocarri portando il totale da inizio anno a 158.921 unità, il 5,2% in meno. Secondo le previsioni Unrae, il 2011 si chiuderà in calo del 6,4% a circa 170 mila esemplari e la situazione non migliorerà affatto nel corso del 2012.

21/11/2011
ID Atk2929
pag 97

Unrae: dopo mesi di assenza, tornano le stime di mercato

Milano, 21 - Dopo mesi di assenza, a causa dei dati ministeriali, escono le prime stime sull’andamento del mercato italiano dei veicoli commerciali sotto le 3,5 t di MTT. Il quadro non è certo roseo con un -8,5% rispetto al già difficile 2010. Pesante la situazione nei primi mesi, ma con una ripresa fino ad ottobre, che dovrebbe portare ad un venduto entro il 31 dicembre sulle 170.000 unità ben lontano dai valori 2007. Anche il dato dei pesanti, non fornito da Unrae, è allineato. Pesante la perdita tra i bus.

15/11/2011
ID 80779Atk
pag 15406

Unrae: trend al ribasso per i veicoli commerciali

Roma, 15 - In base alle stime elaborate dall’Unrae, l’andamento vendite del mercato italiano dei veicoli commerciali con peso fino a 3,5 tonnellate è costantemente al ribasso. Le immatricolazioni sono scese dell’8,5% nel singolo ottobre a 14.321 esemplari per un totale da inizio anno di 145.559 unità, il 4,6% in meno sui primi dieci mesi del 2010. Come ricordato dal Direttore Generale, Gianni Filipponi, la flessione si deve soprattutto al forte calo registrato nel primo trimestre.

28/9/2011
ID 80150Atk
pag 15279

Unrae: Italia attorno a 1,75 milioni di unità

Roma, 28 - L’Unrae precisa quanto pubblicato ieri su Autolink dopo aver ripreso una nota dell’Ansa. Il Direttore Generale Gianni Filipponi sottolinea di non aver mai parlato di un’Italia destinata a scendere fino a 1,65 milioni di unità, ma di un settore che chiuderà il 2011 attorno a 1,75 milioni.

27/9/2011
ID 80129Atk
pag 15274

Unrae: Iva al 21% penalizza il mercato

Roma, 27 - Il colpo di grazia al già moribondo mercato italiano è arrivato con la stangata dell’aumento dell’Iva al 21%. Lo ribadisce l’Unrae che nel suo grido d’allarme per il settore coinvolge ovviamente anche l’incremento dell’Ipt. Secondo il direttore generale Gianni Filipponi, interpellato dall’Ansa, le stime vendite 2011 vanno riviste ulteriormente al ribasso. Il mercato dovrebbe così chiudere l’anno ad appena 1,65 milioni di veicoli.

26/7/2011
ID 79610Atk
pag 15157

Unrae: Italia verso un luglio deludente

Roma, 26 - Dalla nuova edizione dell’Osservatorio Unrae “Previsioni & Mercato” si preannuncia un luglio molto deludente per le vendite italiane, addirittura con i livelli più bassi di sempre. L’andamento sarà quasi certamente negativo anche in agosto e settembre, mentre l’ultimo trimestre dovrebbe registrare una lieve ripresa consentendo al mercato di limitare la flessione dell’intero 2011 al 7,8% per un totale di 1,808 milioni di unità, 150 mila in meno sul 2010.

15/7/2011
ID 79478Atk
pag 15129

Unrae: indicazioni molto negative dalla prima metà di luglio in Italia

Roma, 15 - L’Unrae ha analizzato la situazione del mercato europeo alla luce dei dati ufficiali pubblicati dall’Acea. Ma prima ancora delle valutazioni sui singoli Paesi, l’Associazione ha tenuto a ricordare come la prima metà di luglio in Italia evidenzi un andamento molto negativo in termini di contratti acquisiti. Nel merito dei vari mercati, il lieve calo in Germania è stato causato dalle numerose festività, in Francia crescono le auto a basse emissioni, in GB siamo al 12° mese consecutivo di flop e in Spagna si è registrato il peggior giugno di sempre.

17/6/2011
ID 79044Atk
pag 15050

Unrae: l’auto europea procede a macchia di leopardo

Roma, 17 - Il mercato dell’auto europeo procede a macchia di leopardo e nell’insieme pare riprendere vigore. Lo dice l’Unrae nella sua tradizionale analisi relativa all’andamento vendite nel Vecchio Continente. Dei cinque mercati più importanti (che assorbono oltre il 70% del totale), tre sono andati bene a maggio. In particolare, a trainare il settore alla ripresa di maggio è stata soprattutto la Germania che continua a viaggiare su ritmi molto sostenuti a prescindere dai confronti con un anno fa quando stavano finendo gli incentivi. Secondo stime di Global Insight, il mercato teutonico dovrebbe chiudere il 2011 in crescita del 7,7% a 3,14 milioni di veicoli.
Le vendite tengono botta anche in Francia, seppur con tassi di aumento inferiori alla Germania. Si temeva un calo dopo gli ultimi effetti positivi degli aiuti statali, ma il settore ha perduto terreno soltanto lo scorso aprile ed è sostenuto dalle vetture a basse emissioni inquinanti. Previsto in ogni caso un calo nell’intera annata, -8% per l’Associazione locale CCFA, -10% per Global Insight. Spagna e Gran Bretagna sono accomunate dall’undicesima flessione consecutiva. Ma mentre in GB il decremento di maggio è stato limitato (e l’anno si chiuderà in calo del 5% a 1,93 milioni di unità), la situazione spagnola è molto difficile. I costanti pesanti flop, d’altronde, riflettono la crisi economica che sta attanagliando il Paese e il settore perderà il 14% nel 2011 scendendo a circa 850 mila esemplari.
E veniamo all’Italia. Il Direttore Generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, ribadisce quanto già anticipato al momento della pubblicazione dei risultati di maggio. Il bilancio positivo non deve trarre in inganno considerando il basso livello degli ordini che lascia presagire incertezze nel resto dell’anno. Il flop ordini crea problemi non da poco a concessionari ed Erario.

6/5/2011
ID Atk2523
pag 14937

Unrae: mercato Italia 2011 a 1,81 milioni di unità, -7,7%

Milano, 6 - Il grande contenitore di dati che da anni vengono raccolti ed elaborati dall’ufficio statistico dell’Unrae si è ora trasformato in un vero e proprio Centri Studi. E il primo prodotto del nuovo reparto si è concretizzato nella nascita dell’Osservatorio Unrae “Previsioni & Mercato”, diretto da Sirio Tardella con l’assistenza di Cristiana Petrucci, che avrà il delicato compito di elaborare previsioni secondo un modello econometrico sviluppato in collaborazione con Prometeia. Previsti quattro documenti l’anno in coincidenza con il primo mese successivo al trimestre.
Il primo documento propone stime sul mercato italiano delle auto e dei fuoristrada ed è suddiviso in quattro sezioni: totale mercato, tipologia di utilizzatore, tipologia di alimentazione e segmenti. “L’Osservatorio Previsioni & Mercato - ha spiegato il Direttore Generale dell’Unrae, Gianni Filipponi - ha anche un elevato valore relazionale, diventando punto di aggregazione e confronto per tutti i soggetti interessati a vario titolo alle dinamiche del mercato automotive, mettendo a frutto la capacità di fare sistema, che da sempre contraddistingue l’attività dell’Unrae”. In sostanza, il Centro Studi Unrae cercherà di comprendere al meglio il futuro del mercato automobilistico e di rendere più costruttivo il rapporto con le Istituzioni.
Ma cosa emerge dal primo documento redatto dal Centro Studi? Il quadro italiano mostra evidenti difficoltà a ripartire tanto che l’intero 2011 dovrebbe chiudersi a circa 1,81 milioni di esemplari immatricolati, in flessione del 7,7% rispetto al bilancio 2010. Il secondo trimestre dovrebbe registrare un calo del 3,6%, mentre dal terzo si intravedranno i primi segnali di ripresa con una prevista crescita del 2,1%, segnali che troveranno vere conferme soltanto dal 2012. Ad impedire un decremento ancora più pesante è e sarà la crescente domanda da parte delle aziende di noleggio e delle società che in qualche modo compenserà la modesta richiesta dei privati. Pesano, come su tutti i mercati internazionali, le tensioni inflazionistiche sui prezzi delle materie prime, le politiche monetarie e fiscali e le incertezze generali determinate dalla situazione in nord Africa e in Giappone. Da noi, in particolare, i consumi delle famiglie sono frenati dall’aumento dell’inflazione che crea un clima di scarsa fiducia.
Per quanto riguarda il tipo di alimentazione, il primo Osservatorio Previsioni & Mercato prevede che per tutto l’anno sarà confermato l’attuale trend al rialzo delle diesel che incideranno per circa il 55% sul totale contro il 40% delle benzina e un valore attorno al 5% per le auto a bassissimo impatto ambientale (anche se quest’anno debutterà l’elettrico). Importante ricordare che il valore delle emissioni medie ponderate di CO2 delle nuove vetture, già sceso a marzo sotto i 130 g/km, si manterrà intorno a tale livello per il resto dell’anno, anticipando dunque l’obiettivo fissato dall’UE per il 2012. Tra i segmenti, ripresa del C, conferma dell’A intorno al 17% e flessione del B che scenderà al 37,5%. In forte crescita i fuoristrada, mentre le medie superiori e di lusso si attesteranno al 10%.
La presentazione del primo documento previsionale redatto dal Centro Studi Unrae è stata anche l’occasione da parte dell’Associazione che riunisce i costruttori stranieri in Italia di esprimere la massima preoccupazione per due fattori che stanno danneggiando e danneggeranno l’afflusso della clientela nei concessionari. L’Unrae denuncia infatti i continui aumenti della benzina. “Sono appena state incrementate le accise sulla benzina - ha commentato Filipponi - mentre si attendeva una loro riduzione visto che l’Erario sta incassando molta più Iva dai prodotti petroliferi. Questa situazione non è ammissibile e chiediamo alla politica di intervenire e tutelare i consumatori”.
Anche le modifiche sui conteggi dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), già criticate da Anfia e Federauto, sono nel mirino dell’Unrae. Il conteggio della nuova IPT si baserà inizialmente sul numero dei kW di potenza della vettura e solo in un secondo momento anche sulle varie classi ecologiche di omologazione europea. “La misura - ha concluso il Direttore Generale dell’Unrae - pur nel suo aggravio dei costi avrebbe almeno delle motivazioni ragionevoli se fosse legata soprattutto agli aspetti ecologici. Cosa che invece potrà avvenire, eventualmente, dal 1° gennaio 2012 se verrà attuata la riforma globale dell’IPT. In questo modo, non si intravede nemmeno quella politica di lungo periodo in favore di un piano strutturale di rinnovo del parco circolante basato su principi ecologici certi e univoci”.

8/4/2011
ID 78096Atk
pag 14862
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Analisi Italia by Unrae: diesel al 55% di quota

Roma, 8 - Come anticipato nella notizia flash di ieri, l’Unrae ha come sempre analizzato la struttura del mercato italiano. Detto che a fronte di vendite complessive in pesante flessione spicca la crescita delle consegne alle società e alle aziende di noleggio, è il tipo di alimentazione a suscitare l’interesse maggiore. Rispetto al marzo di un anno fa, quando la quota di mercato superava il 31% grazie agli incentivi, le vetture a GPL e metano stanno subendo un autentico crollo e la loro penetrazione è scesa intorno al 4% a tutto vantaggio del diesel che è ormai tornato al livello di qualche anno fa con una quota superiore al 55% (raggiunta l'ultima volta a fine 2007). L’incremento delle vendite a società e noleggio ha portato benefici ai segmenti medio alti con il C cresciuto al 27,1%, il D al 13% e l’E al 3,2%. Di contro, trend decisamente al ribasso per i segmenti A e B, scesi rispettivamente al 17,1 e al 39,6%. Prosegue intanto la corsa di fuoristrada e crossover, vanno bene station wagon e monovolume, in calo le berline. Salgono infine di 3 punti le vendite nell’Italia centrale.

7/4/2011
ID 78095Atk
pag 14857

Struttura mercato Italia by Unrae: noleggio ok

Roma, 7 - L’Unrae ha analizzato la struttura del mercato auto italiano relativa a marzo e al primo trimestre. Spicca la costante ascesa delle società e del noleggio a fronte di vendite generali sempre in forte calo. A domani per gli approfondimenti.

7/3/2011
ID 77655Atk
pag 14774

Analisi mercato Italia by Unrae: bene diesel e noleggio

Roma, 7 - L’Unrae ha come sempre analizzato l’andamento del mercato auto italiano che in febbraio ha accusato l’ennesima flessione del 20% a 160.329 esemplari. Detto che le previsioni per marzo sono ancor più negative (ci si confronta con il rush finale degli incentivi di un anno fa) e che i primi segnali di ripresa dovrebbero arrivare in aprile, l’Associazione che riunisce i costruttori stranieri evidenzia il crollo delle alimentazioni a GPL e metano (vendite a -90%), la cui quota è scesa dal 32% di dodici mesi fa all’attuale 4%. Prosegue invece la corsa del diesel che ha raggiunto una penetrazione del 55,6% (valore che non si registrava da fine 2007), 17 punti in più rispetto a febbraio 2010. Salgono anche le auto a benzina (dal 29 al 39,8% di quota). Positivo il riscontro sulle emissioni medie di CO2 con 1,4 g/km in meno a 130,3. Le vendite ai privati sono calate al 68,1%, aumenta di conseguenza la quota delle società (al 15,5%) e quella per uso noleggio (al 126,4%). Per quanto riguarda i segmenti, citycar e utilitarie penalizzate dalla fine degli incentivi con quota scesa rispettivamente al 17,4% e al 38,5%. L’incremento delle vendite alle società ha portato benefici al segmento C (salito al 27,5%) e al D (cresciuto al 13,6%). Tra le carrozzerie, infine, prosegue l’ascesa dei crossover e fuoristrada, bene MPV e SW, in calo le berline.

17/2/2011
ID 77466Atk
pag 14726

Analisi europea dell’Unrae: situazioni disomogenee

Roma, 17 - “I dati europei di gennaio sono il risultato di situazioni macroeconomiche differenziate nei vari Paesi, nonché di un confronto disomogeneo con il gennaio 2010, quando alcuni mercati godevano degli incentivi alla rottamazione e altri no”.
È il commento del direttore generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, ai dati di vendita europei diffusi ieri dall’Acea. Analizzando i principali mercati del Vecchio Continente, l’Unrae evidenzia la continua debolezza italiana, trend destinato a non modificarsi nel breve termine. Situazione difficile anche in Gran Bretagna, che ha registrato il settimo calo consecutivo con un risultato di gennaio penalizzato dall’incremento dell’Iva dal 17,5 al 20%, e in Spagna dove valori così negativi (-23,5%) non si verificavano dal 1995.
Diverso il discorso per la Germania (+16,5%) che però si confronta con un gennaio 2010 molto debole e per la Francia dove le vendite sono cresciute dell’8,2%, ma dove si teme un 2011 all’insegna della flessione.

7/2/2011
ID 77358Atk
pag 14693

Analisi Unrae: in Italia bene diesel, società e noleggio

Roma, 7 - L’Unrae ha come sempre analizzato l’andamento del mercato auto italiano evidenziando come in gennaio sia proseguito il recupero dell’alimentazione a gasolio. Dopo tre anni, la penetrazione sul totale è tornata oltre il 54%, 15 punti in più rispetto a gennaio 2009 quando il mercato era caratterizzato dalla coda degli incentivi. Bene anche le auto a benzina, mentre calano pesantemente le alimentazioni a basso impatto ambientale, non più favorite dagli aiuti statali. Ne consegue un calo delle vendite ai privati, mentre i comparti di società e noleggio hanno registrato una crescita rispettivamente del 26,2 e del 37%. La ripresa di questi due ultimi settori ha agevolato il recupero dei segmenti C e D a scapito di citycar ed utilitarie. In costante ascesa crossover e fuoristrada, male le berline.

12/1/2011
ID 76997Atk
pag 14622
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Analisi mercato Italia by Unrae: il ritorno del diesel

Roma, 12 - L’Unrae ha analizzato l’andamento del mercato auto italiano 2010 evidenziando in particolare il gran ritorno dell’alimentazione a gasolio che ha portato via clienti a quella a gas metano. L’incidenza del diesel sul totale è cresciuta su base annua dal 41,8% del 2009 al 45,9% (49,7% nel solo dicembre) sostituendo l’ampia richiesta precedente delle vetture bi-fuel benzina-GPL e benzina-metano (peraltro fortemente incentivate), la cui quota è scesa al 17,6%. Il 2010 è stato inoltre caratterizzato da una pesante flessione delle vendite ai privati (dal 77,3 al 71,8%) a causa della fine degli aiuti statali e del contemporaneo recupero delle vendite alle società e al noleggio (dal 22,7 al 28,3%). All’interno del settore noleggio va registrata la crescita di quello a breve termine e il calo di quello a lungo termine.
Per quanto riguarda i segmenti, è stato ovviamente penalizzato (in assenza di incentivi) l’A dove la quota è scesa al 20,14% e dove si è confermato il dominio della Fiat Panda. Il B ha leggermente guadagnato terreno (Fiat Punto inattaccabile), più marcata la crescita del C dove la VW Golf ha sbaragliato la concorrenza. Sostanzialmente stabile la penetrazione sul totale di D (Audi A4 leader), E (Mercedes Classe E al top) ed F (Porsche 911 al comando). Tra le carrozzerie, la tipologia che ha registrato l’incremento più significativo è stata quella dei crossover (quota raddoppiata e vendite cresciute del 59,7%). Trend stabile per i fuoristrada, decisamente al rialzo per multispazio e monovolume compatte, mentre hanno segnato il passo le berline e soprattutto i minivan piccoli che hanno perduto il 22,4%.

13/12/2010
ID 76764Atk
pag 14577
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Aspettando l’elettrico, il diesel torna leader in Italia

Roma, 13 - L’Unrae ha analizzato la situazione del mercato auto italiano in un momento di depressione delle vendite (-8,2% negli undici mesi a 1.829.117 unità). Importante il recupero delle motorizzazioni a gasolio, tornate sopra il 50% in novembre (51,7% per la precisione), mentre da inizio anno la quota è del 45,7% a causa dell’elevato numero di auto a gas targate nel primo trimestre quando si facevano ancora sentire gli effetti degli incentivi. In forte risalita, sempre a novembre, le vendite alle società e ai noleggiatori che hanno raggiunto il 30,4% del mercato a fronte di un notevole calo delle consegne ai privati (dall’81,8% di un anno fa all’attuale 69,6%). Secondo il Direttore Generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, si tratta non tanto di un segnale di ripresa economica, quanto di un ricambio dopo il forte rallentamento del 2009.
Per quanto riguarda i singoli segmenti, l’analisi Unrae ha evidenziato la crescita del C (dal 20,8 al 25%), conseguenza diretta della fine degli aiuti statali. Vanno molto bene, seppur con valori contenuti, i segmenti E ed F grazie al ritorno delle aziende che acquistano le premium per i manager. Tra le carrozzerie, continua il balzo in avanti delle crossover (+92,3% rispetto a novembre 2009) e in misura più limitata dei fuoristrada. Da inizio anno, sono state immatricolate oltre 73 mila crossover, il 59,7% in più. In ripresa anche multispazio, MPV e combi. Sono infine in crescita le vendite nell’Italia nord-orientale e in quella centrale, in quest’ultimo caso grazie al noleggio, forte nella provincia di Roma.