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Autolink News
giovedì 10/5
ID 82870Atk
pag 15837

Unrae: nuovo crollo per i veicoli commerciali

Roma, 10 - Nuovo crollo per i veicoli commerciali leggeri italiani. Come evidenziano le stime elaborate dal Centro Studi Unrae, le immatricolazioni di aprile hanno registrato una pesante flessione del 37,9% a 10.375 unità. Il quadrimestre si è chiuso con un calo del 36,8% a 43.518 esemplari.

venerdì 4/5
ID 82788Atk
pag 15820

Unrae stima Italia 2012 a 1,434 milioni di unità

Roma, 4 - L’Unrae (con la quale ci scusiamo per aver attribuito ieri anche alle altre Associazioni di settore alcune sue analisi esclusive relative all’andamento vendite del mercato) ha diffuso stamane i risultati dell’Osservatorio “Previsioni & Mercato”. Dalla ricerca del Centro Studi Unrae, si evince che le immatricolazioni italiane 2012 dovrebbero attestarsi a 1,434 milioni di unità. Male le vendite ai privati (900 mila), non è sufficiente la crescita del noleggio.

18/4
ID 82603Atk
pag 15786

Federauto: crolla mercato italiano delle auto di lusso

Roma, 18 - Ferrari in calo del 51,5% e Maserati del 70%. I dati del trimestre parlano chiaro e testimoniano, come ricorda Federauto, il crollo del mercato italiano delle auto di lusso che, al contrario, viaggia a gonfie vele all’estero. Secondo il Presidente, Filippo Pavan Bernacchi, sul settore pesano il superbollo e la spettacolarizzazione nei controlli anti-evasione varati dal Governo Monti. Una crisi senza precedenti e Federauto chiede all’esecutivo un passo indietro, senza il quale nel 2012 le mancate entrate per lo Stato nel segmento lusso ammonteranno a 105 milioni di Euro.

12/4
ID 82533Atk
pag 15769

Unrae: altro crollo dei veicoli commerciali

Roma, 12 - In base alle stime elaborate dal Centro Studi Unrae, il settore italiano dei veicoli commerciali leggeri continua ad incassare bilanci vendite disastrosi. I volumi di immatricolazione di marzo si sono praticamente dimezzati (flessione del 47%) scendendo a soli 10.670 esemplari. Il calo del primo trimestre è stato del 36,4% per un totale di 33.172 unità. “Difficoltà drammatiche”, il commento dell’Unrae.

5/4
ID 82451Atk
pag 15732

Unrae: crollo vendite in Campania e Sicilia

Roma, 5 - Dall’analisi per area geografica del mercato italiano realizzata dall’Unrae emerge che il crollo delle vendite nel 1° trimestre coinvolge soprattutto le regioni del sud. Le più penalizzate sono Campania con un calo del 35% e Sicilia con una flessione del 30%. Urgono interventi urgenti.

30/3
ID 82362Atk
pag 15738

Federauto: Italia giù del 32% a marzo al netto delle km zero

Roma, 30 - Secondo Federauto, ad ora il mercato italiano di marzo ha già registrato un calo vendite del 32% al netto delle km zero che saranno immatricolate oggi. “È un disastro - il commento del Presidente Filippo Pavan Bernacchi - e il silenzio del Governo sulle nostre proposte apre una voragine sul settore”.

12/3
ID 82072Atk
pag 15681

Unrae: il crollo dei veicoli commerciali

Roma, 12 - Mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri sempre in piena crisi. Come ricorda l’Unrae, le vendite di febbraio sono calate del 28,3% a 11.435 unità e quelle dei 2 mesi del 30,1% a 22.410 pezzi.

7/3
ID 82026Atk
pag 15668

Le associate Unrae stimano Italia in calo del 19% nel trimestre

Roma, 7 - Le proiezioni presentate recentemente dall’Unrae sull’andamento del mercato italiano hanno trovato piena conferma tra le Case associate nel corso del Salone di Ginevra. La stima parla di un calo del 20% nel singolo marzo a 150 mila targhe e di una flessione del 19% nel trimestre a 418 mila vetture. A serio rischio circa 10 mila impiegati nella filiera.

28/2
ID 81948Atk
pag 15644

Federauto: Italia al record negativo in febbraio

Roma, 28 - Le immatricolazioni di auto nuove in Italia toccheranno un record negativo in febbraio. L’allarme è stato lanciato da Federauto, secondo le cui stime ad oggi si stanno registrando perdite del 35,3% rispetto agli stessi giorni lavorativi del 2° mese 2011 al netto anche dell’apporto delle km zero. Se il trend attuale dovesse proseguire, il 2012 potrebbe chiudersi a circa 1,5 milioni di esemplari, ben lontano dalla soglia di sopravvivenza fissata dagli analisti in 2 milioni di unità. “Il settore pare abbandonato a se stesso”, le dure parole del Presidente Filippo Pavan Bernacchi.

14/2
ID 81729Atk
pag 15607

Veicoli commerciali Italia in profondo rosso

Roma, 14 - In base alle stime del Centro Studi Unrae, il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri ha incassato l’ennesima flessione anche in questo inizio di nuovo anno. Il profondo rosso si è concretizzato a gennaio con un calo del 32,2% a 10.926 unità. L’Unrae torna a chiedere interventi per stimolare la domanda.

27/1
ID 81498Atk
pag 15558

Unrae: veicoli commerciali +7,5% in Europa nel 2011

Roma, 27 - L’Unrae annuncia con orgoglio che da questo mese l’Acea utilizza le stime del Centro Studi Unrae per i risultati del mercato nazionale dei veicoli commerciali leggeri. Confermati i dati nostrani relativi al 2011 con una flessione del 6,1% a 170.634 unità a causa della crisi economica e della stretta creditizia. Per quanto riguarda l’Europa, il settore ha chiuso l’anno in crescita del 7,5% rispetto al 2010 per un totale di 1.650.978 esemplari. Si tratta certamente di un buon bilancio, ma ancora lontano dai picchi storici di 2 milioni di veicoli, tanto che rispetto a 3 anni fa si è registrato un calo del 20%.

17/1
ID 81326Atk
pag 15526

Federauto: scesa del 17,5% la domanda delle famiglie italiane

Roma, 17 - In una situazione italiana già difficile, il dato più allarmante è la caduta della domanda espressa dai privati, e quindi delle famiglie. Lo evidenzia il Presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, secondo il quale lo scorso anno le vendite ai privati sono scese del 17,5%. “Un dato importantissimo perché l’unico non condizionato dalle chilometrizero”. Se si paragona questo risultato al 2007, all’appello mancano 656 mila unità con un calo del 36%. “Auspichiamo che nel prossimo pacchetto cresci Italia - ha aggiunto Pavan Bernacchi - vengano inserite delle misure per supportare la filiera degli autoveicoli che da sola vale l’11,6% del Pil e impiega 1,2 milioni di addetti. Fiscalità, ecologia, sicurezza e mobilità sono i temi da affrontare con gli attori della filiera. Federauto è pronta”.

20/12/2011
ID 81212Atk
pag 15496

Jama accoglie con soddisfazione misure governative per l’auto

Tokyo, 20 - La Japan Automobile Manufacturers Association ha accolto con estrema soddisfazione le ultime misure varate dal Governo giapponese a sostegno del settore automobilistico. Jama auspica che gli interventi delle autorità ridiano linfa alle vendite locali, sulla falsariga del programma incentivi di due anni fa, e aiutino i costruttori a mantenere la produzione nel Sol Levante. Nel dettaglio, Tokyo ha deciso di prorogare le agevolazioni fiscali sulle auto a basso consumo di carburante e di introdurre nuovi sussidi per alimentare la domanda. Si ipotizza che le misure varate consentiranno di incrementare le vendite di 900 mila unità.

12/12/2011
ID 81105Atk
pag 15472

Unrae: peggiora l’andamento dei veicoli commerciali leggeri

Roma, 12 - Ulteriore peggioramento in novembre dei veicoli commerciali leggeri. In base alle stime elaborate dal Centro Studi Unrae, le vendite hanno infatti registrato una flessione dell’11,8% a 13.371 autocarri portando il totale da inizio anno a 158.921 unità, il 5,2% in meno. Secondo le previsioni Unrae, il 2011 si chiuderà in calo del 6,4% a circa 170 mila esemplari e la situazione non migliorerà affatto nel corso del 2012.

15/11/2011
ID 80779Atk
pag 15406

Unrae: trend al ribasso per i veicoli commerciali

Roma, 15 - In base alle stime elaborate dall’Unrae, l’andamento vendite del mercato italiano dei veicoli commerciali con peso fino a 3,5 tonnellate è costantemente al ribasso. Le immatricolazioni sono scese dell’8,5% nel singolo ottobre a 14.321 esemplari per un totale da inizio anno di 145.559 unità, il 4,6% in meno sui primi dieci mesi del 2010. Come ricordato dal Direttore Generale, Gianni Filipponi, la flessione si deve soprattutto al forte calo registrato nel primo trimestre.

18/10/2011
ID 80416Atk
pag 15335

Dekra: il 20% dei dealer italiani destinato a scomparire

Torino, 18 - Una concessionaria su cinque, quindi il 20% dei dealer italiani, è destinata a scomparire. Questo l’allarmante scenario illustrato da Dekra Consulting, società di management consulting del Gruppo Dekra Italia, in occasione della terza edizione di Viva l’Auto. Analizzati i bilanci annuali di un campione di 1.528 concessionari per l’edizione 2010 dell’Osservatorio Bilanci. Secondo Dekra, che già aveva previsto, purtroppo a ragione, il rischio default per il 13% dei concessionari nazionali tra il 2008 e il 2010, si creerà un buco sul mercato pari a 1 miliardo di Euro per la ridotta capacità dei dealer di rimborsare i propri debiti, situazione che si rifletterà sul sistema bancario.
“Il mercato - ha spiegato il vice President di Dekra Consulting, Claudio Monte - versa in un immobilismo totale e continua ad avvilupparsi su se stesso, perché chi dovrebbe prendere delle decisioni per invertire la situazione non lo fa, anche se allo studio del Governo esistono misure che potrebbero tamponare la situazione. Tra tutti gli attori chiamati in causa, Governo, costruttori e federazioni, ancora nessuno prende concretamente l’iniziativa e trova delle soluzioni. Il mercato va ricondotto a numeri coerenti con i volumi e secondo noi ci si può arrivare senza troppe conseguenze. L’uscita di questi soggetti dal mercato dei dealer avrà ripercussioni, non soltanto sulle reti di vendita, ma anche su tutti i mercati collegati e quindi anche sul mondo finanziario, già abbastanza in difficoltà in questo momento”.

28/9/2011
ID 80150Atk
pag 15279

Unrae: Italia attorno a 1,75 milioni di unità

Roma, 28 - L’Unrae precisa quanto pubblicato ieri su Autolink dopo aver ripreso una nota dell’Ansa. Il Direttore Generale Gianni Filipponi sottolinea di non aver mai parlato di un’Italia destinata a scendere fino a 1,65 milioni di unità, ma di un settore che chiuderà il 2011 attorno a 1,75 milioni.

27/9/2011
ID 80129Atk
pag 15274

Unrae: Iva al 21% penalizza il mercato

Roma, 27 - Il colpo di grazia al già moribondo mercato italiano è arrivato con la stangata dell’aumento dell’Iva al 21%. Lo ribadisce l’Unrae che nel suo grido d’allarme per il settore coinvolge ovviamente anche l’incremento dell’Ipt. Secondo il direttore generale Gianni Filipponi, interpellato dall’Ansa, le stime vendite 2011 vanno riviste ulteriormente al ribasso. Il mercato dovrebbe così chiudere l’anno ad appena 1,65 milioni di veicoli.

3/8/2011
ID 79733Atk
pag 15181

CarNext: battuta d’arresto per l’usato

Roma, 3 - Battuta d’arresto per il mercato italiano dell’usato a luglio. CarNext ha rivelato che il settore ha perduto il 3,25% sul 7° mese del 2010 a 381.257 trasferimenti di proprietà. In attivo il bilancio da inizio anno con un +3,56% a circa 2,78 milioni di unità.

26/7/2011
ID 79610Atk
pag 15157

Unrae: Italia verso un luglio deludente

Roma, 26 - Dalla nuova edizione dell’Osservatorio Unrae “Previsioni & Mercato” si preannuncia un luglio molto deludente per le vendite italiane, addirittura con i livelli più bassi di sempre. L’andamento sarà quasi certamente negativo anche in agosto e settembre, mentre l’ultimo trimestre dovrebbe registrare una lieve ripresa consentendo al mercato di limitare la flessione dell’intero 2011 al 7,8% per un totale di 1,808 milioni di unità, 150 mila in meno sul 2010.

21/7/2011
ID 79544Atk
pag 15146

Anfia: la ripresa italiana passa dai componentisti

Torino, 21 - Nei giorni scorsi la Camera di Commercio di Torino e l’Anfia hanno presentato l’edizione 2011 dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana. La tradizionale indagine sul settore automobilistico si è basata quest’anno su 290 questionari, per la prima volta compilati online direttamente dalle imprese e sull’analisi dei bilanci di 2.327 società di capitale.
Lo scorso anno, grazie soprattutto ai mercati emergenti di Cina, India e Brasile, l’industria auto mondiale ha avviato la ripresa, mentre l’Italia ha perso alcune posizioni nella classifica globale. In generale, la filiera nazionale, con oltre 2.300 imprese, ha realizzato un fatturato di 42 miliardi di Euro (+11,1%) occupando 169 mila addetti. Trend positivo per le esportazioni considerando che il 73% ha dichiarato di dovere una parte dei propri ricavi a clienti all’estero. Secondo i dati Istat, il valore dell’export italiano è cresciuto del 25% rispetto al 2009 a 16,4 miliardi di Euro. In controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato auto mondiale (vendite in aumento del 14% a 69 milioni di unità e produzione salita del 25,7% a 77,6 milioni di esemplari), la produzione italiana è rimasta sostanzialmente stabile sotto i 900 mila veicoli con trend al rialzo per veicoli commerciali leggeri ed industriali e al ribasso per le autovetture. Si tratta però di un notevole passo indietro rispetto al bilancio 2000: l’Italia è infatti scesa dall’11° posto di allora (1,7 milioni di esemplari assemblati) all’attuale 19esima posizione.
“Se l’industria mondiale riparte, ma la produzione italiana appare ancora ferma, la filiera dei componentisti dimostra di aver già agganciato la crescita con un giro d’affari in aumento sia a livello nazionale che in Piemonte - ha commentato il Presidente della Camera di Commercio di Torino, Alessandro Barberis -. Il principale motore della ricerca si conferma l’export, mentre è in calo la dipendenza da Fiat”. “La ripartenza del 2010 - ha spiegato a sua volta il Presidente del Gruppo Componenti Anfia e vice Presidente dell’Associazione, Mauro Ferrari - poggia ancora una volta sulla vocazione internazionale della componentistica italiana che deve la crescita ai mercati di sbocco dell’area Bric. Aumenta anche il peso dell’export verso i Paesi dell’Europa orientale. La ripresa rimane lenta in Europa e in Italia, ma da noi avrà un impatto determinante il completamento del progetto Fabbrica Italia”.

15/7/2011
ID 79478Atk
pag 15129

Unrae: indicazioni molto negative dalla prima metà di luglio in Italia

Roma, 15 - L’Unrae ha analizzato la situazione del mercato europeo alla luce dei dati ufficiali pubblicati dall’Acea. Ma prima ancora delle valutazioni sui singoli Paesi, l’Associazione ha tenuto a ricordare come la prima metà di luglio in Italia evidenzi un andamento molto negativo in termini di contratti acquisiti. Nel merito dei vari mercati, il lieve calo in Germania è stato causato dalle numerose festività, in Francia crescono le auto a basse emissioni, in GB siamo al 12° mese consecutivo di flop e in Spagna si è registrato il peggior giugno di sempre.

17/6/2011
ID 79044Atk
pag 15050

Unrae: l’auto europea procede a macchia di leopardo

Roma, 17 - Il mercato dell’auto europeo procede a macchia di leopardo e nell’insieme pare riprendere vigore. Lo dice l’Unrae nella sua tradizionale analisi relativa all’andamento vendite nel Vecchio Continente. Dei cinque mercati più importanti (che assorbono oltre il 70% del totale), tre sono andati bene a maggio. In particolare, a trainare il settore alla ripresa di maggio è stata soprattutto la Germania che continua a viaggiare su ritmi molto sostenuti a prescindere dai confronti con un anno fa quando stavano finendo gli incentivi. Secondo stime di Global Insight, il mercato teutonico dovrebbe chiudere il 2011 in crescita del 7,7% a 3,14 milioni di veicoli.
Le vendite tengono botta anche in Francia, seppur con tassi di aumento inferiori alla Germania. Si temeva un calo dopo gli ultimi effetti positivi degli aiuti statali, ma il settore ha perduto terreno soltanto lo scorso aprile ed è sostenuto dalle vetture a basse emissioni inquinanti. Previsto in ogni caso un calo nell’intera annata, -8% per l’Associazione locale CCFA, -10% per Global Insight. Spagna e Gran Bretagna sono accomunate dall’undicesima flessione consecutiva. Ma mentre in GB il decremento di maggio è stato limitato (e l’anno si chiuderà in calo del 5% a 1,93 milioni di unità), la situazione spagnola è molto difficile. I costanti pesanti flop, d’altronde, riflettono la crisi economica che sta attanagliando il Paese e il settore perderà il 14% nel 2011 scendendo a circa 850 mila esemplari.
E veniamo all’Italia. Il Direttore Generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, ribadisce quanto già anticipato al momento della pubblicazione dei risultati di maggio. Il bilancio positivo non deve trarre in inganno considerando il basso livello degli ordini che lascia presagire incertezze nel resto dell’anno. Il flop ordini crea problemi non da poco a concessionari ed Erario.

6/5/2011
ID Atk2523
pag 14937

Unrae: mercato Italia 2011 a 1,81 milioni di unità, -7,7%

Milano, 6 - Il grande contenitore di dati che da anni vengono raccolti ed elaborati dall’ufficio statistico dell’Unrae si è ora trasformato in un vero e proprio Centri Studi. E il primo prodotto del nuovo reparto si è concretizzato nella nascita dell’Osservatorio Unrae “Previsioni & Mercato”, diretto da Sirio Tardella con l’assistenza di Cristiana Petrucci, che avrà il delicato compito di elaborare previsioni secondo un modello econometrico sviluppato in collaborazione con Prometeia. Previsti quattro documenti l’anno in coincidenza con il primo mese successivo al trimestre.
Il primo documento propone stime sul mercato italiano delle auto e dei fuoristrada ed è suddiviso in quattro sezioni: totale mercato, tipologia di utilizzatore, tipologia di alimentazione e segmenti. “L’Osservatorio Previsioni & Mercato - ha spiegato il Direttore Generale dell’Unrae, Gianni Filipponi - ha anche un elevato valore relazionale, diventando punto di aggregazione e confronto per tutti i soggetti interessati a vario titolo alle dinamiche del mercato automotive, mettendo a frutto la capacità di fare sistema, che da sempre contraddistingue l’attività dell’Unrae”. In sostanza, il Centro Studi Unrae cercherà di comprendere al meglio il futuro del mercato automobilistico e di rendere più costruttivo il rapporto con le Istituzioni.
Ma cosa emerge dal primo documento redatto dal Centro Studi? Il quadro italiano mostra evidenti difficoltà a ripartire tanto che l’intero 2011 dovrebbe chiudersi a circa 1,81 milioni di esemplari immatricolati, in flessione del 7,7% rispetto al bilancio 2010. Il secondo trimestre dovrebbe registrare un calo del 3,6%, mentre dal terzo si intravedranno i primi segnali di ripresa con una prevista crescita del 2,1%, segnali che troveranno vere conferme soltanto dal 2012. Ad impedire un decremento ancora più pesante è e sarà la crescente domanda da parte delle aziende di noleggio e delle società che in qualche modo compenserà la modesta richiesta dei privati. Pesano, come su tutti i mercati internazionali, le tensioni inflazionistiche sui prezzi delle materie prime, le politiche monetarie e fiscali e le incertezze generali determinate dalla situazione in nord Africa e in Giappone. Da noi, in particolare, i consumi delle famiglie sono frenati dall’aumento dell’inflazione che crea un clima di scarsa fiducia.
Per quanto riguarda il tipo di alimentazione, il primo Osservatorio Previsioni & Mercato prevede che per tutto l’anno sarà confermato l’attuale trend al rialzo delle diesel che incideranno per circa il 55% sul totale contro il 40% delle benzina e un valore attorno al 5% per le auto a bassissimo impatto ambientale (anche se quest’anno debutterà l’elettrico). Importante ricordare che il valore delle emissioni medie ponderate di CO2 delle nuove vetture, già sceso a marzo sotto i 130 g/km, si manterrà intorno a tale livello per il resto dell’anno, anticipando dunque l’obiettivo fissato dall’UE per il 2012. Tra i segmenti, ripresa del C, conferma dell’A intorno al 17% e flessione del B che scenderà al 37,5%. In forte crescita i fuoristrada, mentre le medie superiori e di lusso si attesteranno al 10%.
La presentazione del primo documento previsionale redatto dal Centro Studi Unrae è stata anche l’occasione da parte dell’Associazione che riunisce i costruttori stranieri in Italia di esprimere la massima preoccupazione per due fattori che stanno danneggiando e danneggeranno l’afflusso della clientela nei concessionari. L’Unrae denuncia infatti i continui aumenti della benzina. “Sono appena state incrementate le accise sulla benzina - ha commentato Filipponi - mentre si attendeva una loro riduzione visto che l’Erario sta incassando molta più Iva dai prodotti petroliferi. Questa situazione non è ammissibile e chiediamo alla politica di intervenire e tutelare i consumatori”.
Anche le modifiche sui conteggi dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), già criticate da Anfia e Federauto, sono nel mirino dell’Unrae. Il conteggio della nuova IPT si baserà inizialmente sul numero dei kW di potenza della vettura e solo in un secondo momento anche sulle varie classi ecologiche di omologazione europea. “La misura - ha concluso il Direttore Generale dell’Unrae - pur nel suo aggravio dei costi avrebbe almeno delle motivazioni ragionevoli se fosse legata soprattutto agli aspetti ecologici. Cosa che invece potrà avvenire, eventualmente, dal 1° gennaio 2012 se verrà attuata la riforma globale dell’IPT. In questo modo, non si intravede nemmeno quella politica di lungo periodo in favore di un piano strutturale di rinnovo del parco circolante basato su principi ecologici certi e univoci”.

8/4/2011
ID 78096Atk
pag 14862
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Analisi Italia by Unrae: diesel al 55% di quota

Roma, 8 - Come anticipato nella notizia flash di ieri, l’Unrae ha come sempre analizzato la struttura del mercato italiano. Detto che a fronte di vendite complessive in pesante flessione spicca la crescita delle consegne alle società e alle aziende di noleggio, è il tipo di alimentazione a suscitare l’interesse maggiore. Rispetto al marzo di un anno fa, quando la quota di mercato superava il 31% grazie agli incentivi, le vetture a GPL e metano stanno subendo un autentico crollo e la loro penetrazione è scesa intorno al 4% a tutto vantaggio del diesel che è ormai tornato al livello di qualche anno fa con una quota superiore al 55% (raggiunta l'ultima volta a fine 2007). L’incremento delle vendite a società e noleggio ha portato benefici ai segmenti medio alti con il C cresciuto al 27,1%, il D al 13% e l’E al 3,2%. Di contro, trend decisamente al ribasso per i segmenti A e B, scesi rispettivamente al 17,1 e al 39,6%. Prosegue intanto la corsa di fuoristrada e crossover, vanno bene station wagon e monovolume, in calo le berline. Salgono infine di 3 punti le vendite nell’Italia centrale.