
+
Mission Nissan Juke: replicare il successo del Qashqai
Parigi, 11 - Esordirà sui mercati ai primi di ottobre con prezzi paragonabili alla parte alta del segmento B, sfiderà tra
le altre la MINI Countryman, attrarrà per due/terzi uomini tra i 30 e i 40 anni, conquisterà l’80% di clienti nuovi del marchio
(pescando soprattutto da Ford, Volkswagen e Fiat) e sarà prodotto sia nello stabilimento inglese di Sunderland (dove sono
stati investiti 60 milioni di Euro permettendo di conservare 1.000 posti di lavoro) sia in quello giapponese di Oppama. Stiamo
parlando del nuovo Nissan Juke, originale incrocio tra uno sport utility e una piccola sportiva in circa quattro metri di
lunghezza e basato sulla concept Qazana vista un anno fa a Ginevra. Juke sarà svelato in anteprima mondiale al Salone svizzero
di inizio marzo.
La Casa guidata da Carlos Ghosn affida a Juke (creato dal Nissan Design Europe di Londra e perfezionato dall’altra struttura
design in Giappone, è costruito sulla piattaforma B dell’Alleanza Renault-Nissan) una mission importante e non facile da soddisfare:
replicare lo straordinario successo planetario del Qashqai (venduto lo scorso anno in circa 200 mila esemplari in Europa,
500 mila in meno di tre anni). I suoi principali mercati a livello globale saranno il Vecchio Continente (il 60-70% del totale)
e l’America dove proverà a farsi largo affidandosi a doti da compatta fuori dagli schemi tradizionali. In Giappone debutterà
in estate, per il momento esclusa la commercializzazione in Cina. “Come il Qashqai - ha spiegato l’Executive Vice President
di Nissan, Colin Dodge - questo nuovo piccolo crossover cambierà la faccia dei mercati dove approderà. Il nostro obiettivo
è immatricolarne 140-150 mila esemplari l’anno”.
Esteticamente, Juke ha l’impostazione di uno sport utility nella parte inferiore con ruote massicce, ampi pneumatici, buona
altezza da terra ed aspetto vigoroso. La parte superiore ricorda invece una sportiva con linea alta di cintura, finestrini
rastremati e tetto discendente, quasi come un coupé. Effetto, quest’ultimo, testimoniato anche dalle porte posteriori dove
le maniglie sono nascoste nel telaio degli sportelli. All’interno, domina una consolle centrale la cui forma ricorda quella
del serbatoio di una moto. Un pratico portellone dà accesso ad un vano bagagli molto capiente, pieno di comparti dove riporre
gli oggetti, mentre la leva del cambio è rialzata, simile a quella delle auto da corsa.
Nissan Juke è disponibile sia a trazione anteriore (con sospensioni McPherson sull’avantreno e barra di torsione sul retrotreno)
sia a trazione integrale (architettura multi-link al posteriore, ispirata alle sospensioni del Qashqai). L’All-Mode 4x4i si
arricchisce della tecnologia Torque Vectoring. I tecnici Nissan promettono la massima agilità nell’affrontare le curve grazie
alla maggiore coppia distribuita alla ruota posteriore esterna che permette di ridurre il sottosterzo. Di rilievo il fatto
che ciascuna delle due ruote posteriori può avere in totale fino al 50% della coppia motrice disponibile, un’innovazione nel
segmento delle piccole.
Al lancio europeo in autunno, il crossover compatto sarà disponibile in tre motorizzazioni: un benzina aspirato 1.6 da 117
CV, un benzina top di gamma 1.6 turbo ad iniezione diretta da 190 CV (a trazione integrale, prestazioni simili a un propulsore
2.5) e un diesel dCi 1.5 common rail da 110 CV. Il benzina aspirato monterà un cambio manuale a 5 rapporti, il diesel un manuale
a sei marce, mentre il benzina turbo sarà abbinato al nuovo Xtronic CVT a variazione continua a sei rapporti, decisamente
più sportivo. Juke si declinerà in tre livelli di allestimenti: Visia, Acenta e Tekna. Di serie interni in pelle, climatizzatore,
sistema di apertura Intelligent Key e telecamera posteriore per il parcheggio.