Mitsubishi rivede al ribasso le stime sull’anno fiscale
Tokyo, 19 - Sono giorni di passione in casa Mitsubishi. La società dei Tre Diamanti ha annunciato il bilancio relativo al
terzo trimestre fiscale e ai primi nove mesi, ha rivisto ulteriormente al ribasso le previsioni per l’intera annata, cercherà
di ottenere la fiducia dell’azionista DaimlerChrysler sull’avvio di un nuovo piano di ristrutturazione, chiederà un aumento
di capitale e si appresta a decidere sul futuro del suo Presidente Rolf Eckrodt.
Ma andiamo con ordine. Per quanto riguarda il bilancio, i primi nove mesi fiscali (aprile-dicembre) si sono chiusi con un
giro d’affari in flessione del 4,3 % a 1.832 miliardi di yen, circa 13,5 miliardi di Euro, e con vendite mondiali a 1,135
milioni di unità, 13 mila in meno sullo stesso periodo del 2002/03. In Giappone è cresciuta a 249 mila esemplari, in Europa
ha guadagnato il 5,3 % a 159 mila unità, mentre in Nord America ha perduto il 21,7 % a quota 209 mila vetture. Nel singolo
terzo trimestre (ottobre-dicembre) ha fatturato 625 miliardi di yen, il 2 % in meno, e immatricolato 362 mila veicoli (23
mila in meno).
Mitsubishi ha inoltre rivisto al ribasso le stime sull’intero anno fiscale. Le perdite operative dovrebbero toccare i 105
miliardi di yen contro i 45 previsti solo tre mesi fa, il fatturato registrerà una flessione di quasi il 10 % a 2.736 miliardi
di yen e il rosso netto toccherà i 72 miliardi. Importante sarà la prossima assemblea degli azionisti del 30 aprile nel corso
della quale dovrebbe essere approvato da DC il nuovo piano di ristrutturazione che si incentrerà soprattutto sulla rivitalizzazione
dell’andamento in Nord America. Si parla di tagli alla forza lavoro e di un futuro aumento della capacità produttiva nell’impianto
dell’Illinois. DC si è già detta favorevole ad una ulteriore immissione di capitali per aiutare la controllata (lo faranno
anche gli altri azionisti Mitsubishi Heavy Industries, Mitsubishi Corporation e Bank of Tokyo-Mitsubishi, il tutto per 200
miliardi di yen) e a stringere ancora di più il rapporto di collaborazione.
E veniamo alle indiscrezioni sulla Presidenza. “Continuerò a combattere per rilanciare l’immagine del marchio, ma il mio futuro
è nelle mani degli azionisti”. Cosi Rolf Eckrodt ha commentato le ultime voci. “Spifferi” peraltro rilanciati anche oggi e
che ribadiscono la forte candidatura di Andreas Renschler, l’attuale responsabile della Smart. La decisione potrebbe essere
presa già entro una settimana, ma per la comunicazione ufficiale si dovrebbe attendere l’assemblea di aprile.