Shanghai punta alla top six mondiale entro il 2020
Pechino, 17 - La cinese Shanghai Automotive Industry Corporation (Saic) è da tempo alla ricerca di visibilità internazionale
e si è posta un obiettivo molto ambizioso. Entrare a far parte, entro il 2020, della top six mondiale dei produttori auto.
Non sarà facile, considerando che al momento la Casa occupa la diciassettesima posizione con circa 850 mila unità prodotte
l’anno contro i 3,3 milioni dell’attuale sesta, il Gruppo PSA.
Un passo alla volta, però, Shanghai conta di risalire la classifica. In primis, consolidando le joint venture paritetiche
locali con Volkswagen e General Motors che le consentono di guidare il mercato cinese con il 29 % di quota, pari a quasi 600
mila esemplari venduti. Nei giorni scorsi ha inoltre ufficialmente acquisito il 48,9 % del capitale azionario della coreana
Ssangyong che le permetterà di espandersi anche nel settore dei fuoristrada (manca per la verità l’ok finale delle autorità,
ma non ci dovrebbero essere sorprese). Shanghai sta anche esercitando un deciso pressing nei confronti di MG Rover, non necessariamente
per arrivarne al controllo, ma soprattutto per sfruttare sempre di più la sua tecnologia e puntare congiuntamente all’acquisizione
dell’impianto di Varsavia di Daewoo FSO in modo da avere una base produttiva strategica in Europa. Senza dimenticare che Saic
è in possesso del 10,6 % di GM Daewoo Auto & Technology e che intende ampliare la sua presenza tra i commerciali comprando
Chongqing Heavy Vehicle, società che costruisce camion Hongfan.