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Emissioni di CO2 ridotte del 20% con Energy dCi 130
Parigi, 23 - Sebbene da tempo molto concentrata nel settore delle auto elettriche, Renault non ha mai smesso di trascurare
lo sviluppo di motori a combustione interna e di sistemi sempre più puliti ed efficienti. È il caso del nuovo propulsore diesel
battezzato Energy dCi 130 (nome in codice R9M) e della nuova trasmissione automatica a doppia frizione EDC (Efficient Dual
Clutch), progetto che ha comportato quasi due anni e mezzo di sviluppo e un investimento da 230 milioni di Euro. La produzione
è già iniziata presso lo stabilimento di Cléon.
L’Energy dCi 130 (1.500 Euro in più rispetto al dCi 1.5) equipaggerà inizialmente Scénic X-Mod (prezzi da 25.000 a 26.500
Euro), Scénic e Grand Scénic (che così diventerà il monovolume più parsimonioso della categoria negli allestimenti Dynamique
e Luxe, prezzi da 26.500 a 28.000 Euro), da inizio 2012 sarà montato anche sulla Mégane e successivamente su modelli Nissan
di segmento C. Sottoposto ad oltre 700 mila chilometri di prove, il nuovo Energy dCi 130 ha una cilindrata di 1,6 litri ed
eroga 130 CV a 5.200 giri sviluppando una coppia massima di 320 Nm a 1.750 giri. Frutto di una progettazione particolarmente
efficace, basata su un’architettura di motore quadrata che deriva dall’esperienza Renault in Formula 1, il propulsore è più
silenzioso del 50% rispetto al dCi precedente, vanta un’autonomia superiore di 300 km e costi di gestione ridotti dal 20 al
35%. Non è un caso che a capo del progetto dell’Energy dCi 130 ci sia Philippe Coblance, padre del V10 di F1 che ha portato
cinque titoli mondiali in casa Renault.
Il risultato più importante del nuovo motore è però a livello di efficienza energetica. Se paragonato al precedente dCi da
130 CV (ma di 1,9 litri), consuma appena 4,4 litri/100 km ed emette soltanto 115 g/km di CO2, il 20% in meno potendosi fregiare
della firma Renault Eco2. Ma come si è arrivati a questi traguardi? Il motore consta di 264 componenti, di cui l’80% nuovi.
Le principali soluzioni adottate (con trenta brevetti depositati) sono il downsizing (corsa corta e 16 valvole), la funzione
Stop&Start più il recupero dell’energia in frenata (consente il 3% di CO2 in meno), l’EGR (ricircolo dei gas di scarico) a
bassa pressione e bassa temperatura che recupera i gas di scarico a valle del catalizzatore (anche in questo caso 3% di CO2
in meno, è una primizia in Europa), la gestione termodinamica variabile, la pompa dell’olio a mandata variabile a seconda
delle necessità, lo swirl variabile in funzione del carico motore con una conseguente turbolenza ottimale nella camera da
scoppio e un sistema di iniezione multipla che permette di ottimizzare la rigenerazione del filtro antiparticolato.
Renault ha presentato anche la trasmissione automatica EDC a doppia frizione elettromeccanica con frizioni a secco (sei
rapporti), il cui cambio marcia avviene in 0,3 secondi e che, montato inizialmente sulla Mégane, consente consumi limitati
a 4,2 litri/100 km (il 17% in meno rispetto ad un cambio automatico tradizionale) ed emissioni di CO2 ridotte ad appena 109
g/km (30 g/km in meno). Con un costo superiore di 1.250 Euro rispetto al cambio manuale, la trasmissione EDC migliorerà l’efficienza
di Mégane berlina Attractive e GT Line, Mégane Coupé-Cabriolet Wave e GT Line e Scénic e X-Mod Dynamique e Luxe. Il cambio
EDC è abbinato esclusivamente alla motorizzazione diesel dCi 110 Euro5 con filtro antiparticolato. Le nuove versioni sono
disponibili ad un prezzo competitivo: da 21.750 Euro per Mégane Berlina e Coupé, da 22.350 Euro per Mégane SporTour, da 27.650
Euro per Mégane Coupé-Cabriolet, da 24.750 Euro per Scénic X-Mod e da 26.250 Euro per Scénic.
Grazie alla nuova generazione dei motori Energy (la Casa sta già sviluppando propulsori di pari cilindrata con livelli di
potenza fino a 160 CV) e all’offerta dei veicoli elettrici in arrivo, la gamma europea di Renault passerà dagli attuali 135
g/km (la media generale è di 140 g/km) a meno di 120 g/km nel 2013, scendendo a meno di 100 g/km entro il 2015 e a meno di
90 g/km entro il 2020, nettamente in anticipo rispetto alle normative europee.