
+
Wind e Mégane CC: l’aria aperta Renault
Ginevra, 5 - La presenza Renault al Salone è soprattutto all’insegna dell’aria aperta, oltre che della mobilità a zero emissioni
con la gamma delle elettriche. In anteprima mondiale ci sono infatti la Mégane Coupé-Cabriolet e la nuova Wind. Partiamo proprio
da quest’ultima (foto), coupé roadster due posti lunga 3,83 metri con posizione di guida ribassata, linea di cintura alta
e parabrezza corto. Si caratterizza per un innovativo concetto di tetto apribile dall’apertura molto rapida (soltanto 12 secondi)
che preserva un volume generoso del vano bagagli (270 dm3, uguale a quello della Clio). L’autotelaio è stato sviluppato da
Renault Sport Technologies e al lancio europeo (in estate) Wind sarà disponibile in due motorizzazioni: 1.6 da 133 CV e coppia
di 160 Nm e 1.2 turbo da 100 CV, sprintoso in città. Anche grazie al roll bar fisso, la sicurezza della vettura è tra le migliori
nell'ambito di tutte le decappottabili.
Con la CC, Renault completa il rinnovamento della famiglia Mégane, già articolata su cinque tipi di carrozzeria. Eleganza
da coupé, sensazioni di guida da cabriolet per questo modello dotato di un vetro frangivento situato dietro i poggiatesta
posteriori. Prodotta nell’impianto di Douai, la Mégane CC sarà lanciata in estate con tetto rigido apribile in vetro (in 21
secondi) che vanta la superficie trasparente maggiore del segmento (0,47 metri quadrati). È equipaggiata con i motori benzina
TCe 130 CV e diesel con FAP DCi 110 CV (anche abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione a sei marce) e DCi 130
CV.
Durante la conferenza stampa ginevrina, il Presidente Carlos Ghosn ha anticipato nuove future collaborazioni strategiche e
commerciali, senza però entrare nei dettagli. Si sa però che Renault sta trattando con Daimler per lo sviluppo su base Renault
dell’erede della Smart ForFour. Ghosn, che è numero uno anche di Nissan e quindi dell’Alleanza franco-nipponica, ha confermato
i negoziati con l’indiana Ashok Leyland per una small car nei mercati emergenti. “Non siamo in cerca di fusioni. Ci concentreremo
sul settore delle auto elettriche puntando a produrne circa mezzo milione di esemplari nei prossimi anni, suddivisi tra Europa,
USA e Giappone”.