Toyota registra utili in calo nel 2011/12, ma li raddoppierà
Nagoya, 9 - Il Gruppo Toyota ha chiuso l’esercizio fiscale 2011/12 con un bilancio finanziario in flessione a causa degli
effetti negativi determinati dal sisma giapponese, dalle inondazioni thailandesi e dalla forza dello yen. Ma già il risultato
dell’ultimo trimestre (gennaio-marzo) ha mostrato una società in decisa ripresa che conta di raddoppiare gli utili nell’attuale
annata fiscale.
Al 31 marzo 2012 Toyota ha dunque registrato un utile netto in flessione del 30,5% a 283,56 miliardi di yen, profitti operativi
in calo del 24,1% a 355,6 miliardi e un fatturato di 18.583 miliardi di yen, il 2,2% in meno, corrispondenti a circa 180 miliardi
di Euro. I volumi di vendita globali del Gruppo sono leggermente scesi a 7,352 milioni di esemplari, comprendendo anche le
affiliate Daihatsu e Hino.
Diffusi anche i dati del quarto trimestre, come detto decisamente più confortanti. L’utile netto è quasi quintuplicato a 121
miliardi di yen, così come i profitti operativi (238,5 miliardi), mentre i ricavi sono cresciuti del 23% a 5.703 miliardi
di yen. Nettamente battute le previsioni degli analisti.
Per quanto riguarda le previsioni per l’intera annata finanziaria, il Gruppo giapponese conta di più che raddoppiare l’utile
netto a 760 miliardi di yen, di triplicare i profitti operativi a 1.000 miliardi e di realizzare un giro d’affari in aumento
del 18,4% a 22.000 miliardi di yen. Persa la leadership nelle vendite mondiali a vantaggio della risorta General Motors, Toyota
rilancia la sfida per quest’anno. Nel 2012/13 prevede infatti di incrementare le immatricolazioni globali a circa 8,7 milioni
di veicoli con una stima di 478 mila unità in più in Nord America e di 453 mila in più in Asia, escludendo il Sol Levante.
D’altronde, superati i gravi problemi di immagine per i numerosi richiami del biennio 2009/10, la qualità Toyota è tornata
eccellente grazie anche al varo di un team apposito che se ne occupa. A tutto vantaggio di conti e vendite.