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Autolink News
mercoledì 9/5
ID 82846Atk
pag 15832

Toyota registra utili in calo nel 2011/12, ma li raddoppierà

Nagoya, 9 - Il Gruppo Toyota ha chiuso l’esercizio fiscale 2011/12 con un bilancio finanziario in flessione a causa degli effetti negativi determinati dal sisma giapponese, dalle inondazioni thailandesi e dalla forza dello yen. Ma già il risultato dell’ultimo trimestre (gennaio-marzo) ha mostrato una società in decisa ripresa che conta di raddoppiare gli utili nell’attuale annata fiscale.
Al 31 marzo 2012 Toyota ha dunque registrato un utile netto in flessione del 30,5% a 283,56 miliardi di yen, profitti operativi in calo del 24,1% a 355,6 miliardi e un fatturato di 18.583 miliardi di yen, il 2,2% in meno, corrispondenti a circa 180 miliardi di Euro. I volumi di vendita globali del Gruppo sono leggermente scesi a 7,352 milioni di esemplari, comprendendo anche le affiliate Daihatsu e Hino.
Diffusi anche i dati del quarto trimestre, come detto decisamente più confortanti. L’utile netto è quasi quintuplicato a 121 miliardi di yen, così come i profitti operativi (238,5 miliardi), mentre i ricavi sono cresciuti del 23% a 5.703 miliardi di yen. Nettamente battute le previsioni degli analisti.
Per quanto riguarda le previsioni per l’intera annata finanziaria, il Gruppo giapponese conta di più che raddoppiare l’utile netto a 760 miliardi di yen, di triplicare i profitti operativi a 1.000 miliardi e di realizzare un giro d’affari in aumento del 18,4% a 22.000 miliardi di yen. Persa la leadership nelle vendite mondiali a vantaggio della risorta General Motors, Toyota rilancia la sfida per quest’anno. Nel 2012/13 prevede infatti di incrementare le immatricolazioni globali a circa 8,7 milioni di veicoli con una stima di 478 mila unità in più in Nord America e di 453 mila in più in Asia, escludendo il Sol Levante. D’altronde, superati i gravi problemi di immagine per i numerosi richiami del biennio 2009/10, la qualità Toyota è tornata eccellente grazie anche al varo di un team apposito che se ne occupa. A tutto vantaggio di conti e vendite.

mercoledì 9/5
ID 82844Atk
pag 15833

Toyota investe in sito motori nel Kentucky

Detroit, 9 - Toyota ha annunciato un investimento da 30 milioni di dollari per incrementare ad oltre mezzo milione di unità l’anno la capacità produttiva dei motori 4 cilindri nella fabbrica americana di Georgetown, Kentucky. Nell’impianto sono assemblati propulsori destinati ad equipaggiare i modelli Avalon, Camry e Venza (costruiti anch’essi a Georgetown) e anche il Rav4 prodotto nel sito canadese di Woodstock, Ontario. Con l’ampliamento nel Kentucky, la produzione di motori Toyota in USA salirà a 1,2 milioni.

20/4
ID 82648Atk
pag 15792

Sarkozy indica Toyota come partner PSA nel sito Sevelnord

Parigi, 20 - Negli ultimi giorni di campagna elettorale, il Presidente Nicolas Sarkozy ha cavalcato l’onda di chi ipotizza da tempo che Toyota possa sostituire Fiat quale partner del Gruppo PSA nell’impianto Sevelnord di Valenciennes che assembla veicoli commerciali leggeri. L’intesa PSA-Fiat scadrà nel 2017.

12/4
ID 82530Atk
pag 15769

Toyota lancia inedita piattaforma TNGA

Roma, 12 - Toyota ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma denominata TNGA (Toyota New Global Architecture) e realizzata per ottimizzare ulteriormente lo sviluppo dei futuri modelli. La piattaforma punta a sviluppare strutture inedite che non si limitino soltanto alla realizzazione delle tre funzioni base di un veicolo (movimento, sterzata e arresto), ma anche dell’ingegneria ideale per i passeggeri e una maggiore libertà in fase di progettazione. La collaborazione tra le divisioni pianificazione e design assicurerà nuove strutture per la scocca con baricentro più basso e stile più incisivo. L’architettura Toyota sarà operativa a breve con tre piattaforme a trazione anteriore che copriranno la metà della produzione totale.

10/4
ID 82495Atk
pag 15760

Toyota utilizzerà più componenti in comune

Tokyo, 10 - Toyota utilizzerà un maggior numero di componenti in comune per i suoi modelli con l’obiettivo di tagliare i costi di produzione del 20% nei prossimi anni. Prevista anche più condivisione nelle piattaforme, in particolare per quelle dove sono costruite Vitz, Corolla e Camry.

26/3
ID 82294Atk
pag 15720

Toyota non farà proprio il progetto Nissan-Datsun

Tokyo, 26 - Il piano ideato da Carlos Ghosn che prevede da parte di Nissan il ritorno del marchio Datsun per dare l’assalto ai mercati emergenti non rientra nelle corde Toyota. In sostanza, il Gruppo guidato da Akio Toyoda non prevede di realizzare una vettura low cost per incrementare le vendite nei Paesi ad alto sviluppo economico e preferisce concentrarsi sulla massima qualità produttiva, anche per rendere un ricordo lontano i problemi di affidabilità che avevano portato la Casa ad una lunga serie di richiami internazionali.
“Abbiamo la capacità e la voglia di costruire un modello da 6.000 dollari come ha fatto Tata? Penso proprio di no. Non intendiamo rischiare di sacrificare la qualità e l’affidabilità della nostra gamma per offrire un prodotto a basso prezzo”, ha spiegato Akio Toyoda in un recente meeting a Tokyo. D’altronde, anche se non proprio low cost nel termine classico, Toyota ha già realizzato una piccola economica come la Etios per consolidarsi in India.

16/3
ID 82150Atk
pag 15696

Toyota rivoluziona metodo di vendita per la 86

Tokyo, 16 - La nuova sportiva Toyota 86 a trazione posteriore esordirà in Giappone il 6 aprile. Per l’occasione, la Casa rivoluzionerà il metodo di distribuzione creando un’apposita Area 86 nei 283 saloni locali dedicata proprio alla vettura con uno staff di specialisti pronto a soddisfare ogni richiesta del cliente.

5/3
ID 82001Atk
pag 15660

Toyota ridurrà i costi sui componenti

Tokyo, 5 - Nel giro del prossimo quadriennio Toyota conta di tagliare di circa la metà i costi destinati alla componentistica. Sarà sfruttato un nuovo metodo nell’ambito del programma New Global Architecture, come ricordato dal vice Presidente, Shinichi Sasaki.

10/2
ID 81707Atk
pag 15596

Toyota ridurrà l’export di auto prodotte in Giappone

Nagoya, 10 - Per arginare l’eccessiva forza dello yen, che sta influenzando negativamente i bilanci dei costruttori locali, Toyota ridurrà l’export dei modelli assemblati in Giappone. La sussidiaria Toyota Motor Kyushu, ad esempio, trasferirà la produzione di Highlander in USA. Toyota vuole comunque costruire 3 milioni di unità in patria.

8/2
ID 81667Atk
pag 15588

Toyota incrementa investimenti in Indonesia

Jakarta, 8 - Attraverso la sussidiaria locale PT Toyota Astra Motor, Toyota aumenterà gli investimenti già previsti in Indonesia portandoli a circa 560 milioni di dollari. L’obiettivo è incrementare la produzione a 120 mila unità.

7/2
ID 81651Atk
pag 15584

Toyota: male i 9 mesi, bene il trimestre, stime ottimistiche

Nagoya, 7 - Al pari della maggior parte degli altri costruttori giapponesi, anche il Gruppo Toyota ha sofferto per le conseguenze produttive del sisma nipponico e delle inondazioni thailandesi (solo queste ultime sono costate 260 mila vetture), oltre che per l’eccessiva forza dello yen. Non sorprende dunque che quello che è sceso al terzo posto nella classifica mondiale abbia annunciato un bilancio negativo relativo ai primi nove mesi fiscali. Da aprile a dicembre, la Casa di Nagoya ha realizzato un utile netto in flessione del 57,6% a 162,5 miliardi di yen, profitti operativi in calo del 72,3% a 117,1 miliardi e ricavi da 12.881 miliardi di yen, il 10,2% in meno, anche per le vendite globali scese di 522 mila unità a 4,995 milioni di esemplari.
Nel dettaglio, il Gruppo ha immatricolato 1,357 milioni di veicoli in Giappone (131 mila in meno, aumentato il passivo operativo), 1,268 milioni in Nord America (280 mila in meno), 580 mila in Europa (4.000 in più), 894 mila nel resto dell’Asia (16 mila in meno) e 896 mila in Centro e Sud America, Oceania ed Africa (99 mila in meno).
Toyota ha reso noto anche il risultato finanziario del terzo trimestre fiscale (ottobre-dicembre). L’utile netto ha registrato un calo del 14% a 80,94 miliardi di yen, i profitti operativi sono saliti del 51% a 149,68 miliardi e il giro d’affari ha guadagnato il 4,1% a 4.865 miliardi.
Anche alla luce di un trimestre tutto sommato confortante (l’utile netto è stato migliore rispetto alle stime degli analisti e include i guadagni derivanti dalle joint venture cinesi), il Gruppo ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intera annata fiscale che si concluderà il 31 marzo. L’utile netto dovrebbe raggiungere i 200 miliardi di yen (circa 2 miliardi di Euro, contro i 180 miliardi ipotizzati in precedenza, ma sarebbe comunque in calo del 51% sull’esercizio precedente), i profitti operativi toccheranno i 270 miliardi e le stime sul fatturato sono aumentate a 18.300 miliardi di yen. Alzata leggermente anche l’asticella vendite mondiali, da 7,38 a 7,41 milioni di unità.

26/1
ID 81491Atk
pag 15552

Toyota scommette su una Lexus ai livelli vendite pre-crisi

Tokyo, 26 - Il Gruppo Toyota non ha certo ben digerito la perdita della leadership premiun in USA del suo marchio di lusso Lexus, a tutto vantaggio di BMW e Mercedes. E prepara la riscossa. La Casa punta per quest’anno a far ritornare le immatricolazioni globali di Lexus ai livelli precedenti la crisi economica e quindi appena oltre il mezzo milione di unità. Già dalle ultime novità di prodotto (ma soprattutto prototipi) emerge un nuovo linguaggio stilistico delle Lexus che dovrebbe invertire il trend al ribasso. Toyota prevede un recupero Lexus anche in Giappone, comunque meglio delle 42.365 unità del 2011.

17/1
ID 81333Atk
pag 15524

Toyota costruirà nuovo impianto in Thailandia

Bangkok, 17 - Toyota ha annunciato la costruzione di un nuovo impianto in Thailandia da 70 mila unità l’anno. La fabbrica sarà operativa da metà 2013 e porterà la produzione locale Toyota a 760 mila veicoli.

9/1
ID 81224Atk
pag 15500

Toyota prepara la riscossa per il 2012

Tokyo, 9 - Toyota ha iniziato a preparare le basi per la riscossa che dovrebbe portarla nel 2012 ad incrementare le immatricolazioni mondiali del 20% a 8,48 milioni di veicoli. Potrebbe così tornare in lizza per una leadership globale conquistata nel 2008 e persa nel 2011 a vantaggio di GM e VW a causa dei gravi problemi produttivi determinati dal terremoto in Giappone e dalle inondazioni in Thailandia.

14/12/2011
ID 81130Atk
pag 15483

In arrivo una fusione tra le sussidiarie Toyota

Tokyo, 14 - Kanto Auto Works, sussidiaria di Toyota, si fonderà con altre due affiliate a partire dal prossimo 1° luglio. Nel dettaglio, la fusione coinvolgerà, oltre a Kanto, la specialista in auto Central Motor e quella in componenti Tohuko.

12/12/2011
ID 81100Atk
pag 15472

Toyota abbassa del 56% stime profitto annuale

Tokyo, 12 - Le devastanti alluvioni in Thailandia, che hanno comportato un lungo stop produttivo, costeranno care a Toyota. La Casa ha infatti tagliato del 56% le stime sul profitto netto annuale che scenderà a 180 miliardi di yen, circa 1,7 miliardi di Euro. Ci saranno ripercussioni negative anche sui volumi di vendita, destinati a calare dai 7,6 milioni ipotizzati in precedenza ai circa 7,38 milioni dell’annata che si chiuderà il 31 marzo.

28/11/2011
ID 80956Atk
pag 15440

Toyota studia acquisto di motori diesel da BMW

Tokyo, 28 - Secondo fonti giapponesi, Toyota starebbe studiando la possibilità di siglare una partnership con BMW per lo sviluppo congiunto di veicoli rispettosi dell’ambiente e in particolare l’acquisizione dal Gruppo bavarese di motori a gasolio. In cambio, Toyota darebbe a BMW l’accesso alla sua tecnologia per i modelli ibridi consentendo a Monaco di accelerare nel programma delle ibride varato per i prossimi anni. Pare che la Casa nipponica sia interessata soprattutto al 4 cilindri diesel di BMW.

25/11/2011
ID 80929Atk
pag 15436
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Toyota investirà 265 milioni di Euro in GB e Turchia

Bruxelles, 25 - Toyota annuncia un importante consolidamento delle sue attività europee, in particolare negli impianti in Gran Bretagna e Turchia. Investirà 265 milioni di Euro per assemblare una versione hatchback di segmento C della Auris nella fabbrica inglese di Burnaston e per costruire una variante berlina sempre di segmento C e sempre della Auris nello stabilimento turco di Adapazari. Attualmente, entrambi i siti producono già la Auris nelle versioni benzina, diesel e ibrida in GB (sulla stessa linea di Avensis) e in quelle benzina e diesel in Turchia (stessa linea della Verso).
La Casa nipponica prevede di creare entro un paio di anni 1.500 nuovi posti di lavoro a Burnaston (la prima fase di assunzione scatterà a metà 2012 con 500 addetti) e circa 400 ad Adapazari. “Una hatchback di segmento C - ha spiegato il Presidente di Toyota Europe, Didier Leroy - è assolutamente centrale per noi nella difficile sfida di competere nei principali mercati europei, mentre la berlina di segmento C ci permetterà di crescere nei Paesi dell’Est Europa, oltre che in Turchia”.

8/11/2011
ID 80663Atk
pag 15384

Toyota sprofonda in rosso operativo nel 1° semestre fiscale

Nagoya, 8 - La forza dello yen, che il Presidente Akio Toyoda ha recentemente definito “ormai intollerabile”, e gli effetti negativi prodotti dal sisma dello scorso 11 marzo sono alla base del deludente bilancio Toyota relativo sia al secondo trimestre fiscale (luglio-settembre) che al primo semestre finanziario (aprile-settembre). Appare evidente che il Gruppo non riuscirà a conservare la leadership mondiale al termine del 2011, sebbene sia giusto sottolineare come la perdita dello scettro dipenda anche da fattori esterni.
Nel secondo trimestre, la Casa giapponese ha visto il profitto netto ridursi del 18,5% a 80,4 miliardi di yen, circa 750 milioni di Euro, gli utili operativi perdere il 32% a 75,4 miliardi e il giro d’affari in flessione del 4,8% a 4.575 miliardi di yen. Vendite complessive in calo, così come la produzione che ora risentirà pesantemente anche degli stop negli impianti a causa delle alluvioni in Thailandia.
Da dimenticare anche il risultato del primo semestre. Toyota è tornata in perdita operativa (32,6 miliardi di yen contro un nero da 323,1 miliardi di un anno fa), ha registrato un utile netto in calo del 71,8% a 81,5 miliardi e ha realizzato ricavi da 8.016 miliardi di yen, il 17,2% in meno. Sempre da aprile a settembre, Toyota ha immatricolato globalmente 3,026 milioni di esemplari, in flessione del 18,5%. Ha venduto 797 mila unità in Giappone (288 mila in meno), 689 mila in Nord America (352 mila in meno), 361 mila in Europa (7.000 in meno), 615 mila nel resto del continente asiatico (40 mila in più) e 564 mila in Sud America, Africa ed Oceania (82 mila in meno).
Il Gruppo non ha anticipato nuove previsioni per l’anno fiscale che si chiuderà il 31 marzo 2012. Rimaniamo dunque a stime precedenti, in base alle quali Toyota dovrebbe registrare un utile netto da 390 miliardi di yen, profitti operativi da 450 miliardi e un fatturato di 19.000 miliardi.

4/11/2011
ID 80628Atk
pag 15376

Toyota conferma piano di nuovo sito in Indonesia

Jakarta, 4 - Nonostante le difficoltà produttive nel Sud-Est asiatico per le alluvioni thailandesi, Toyota ha confermato che porterà avanti il piano da oltre 300 milioni di dollari per realizzare un secondo impianto in Indonesia, nel West Java. La fabbrica da 70 mila unità l’anno sarà completata nel 2013.

24/10/2011
ID 80490Atk
pag 15351

Toyota apre nuovo centro ricerca e sviluppo in Cina

Tokyo, 24 - Alla presenza di numerose autorità politiche, ma soprattutto del numero uno del Gruppo Akio Toyoda, Toyota ha festeggiato l’avvio ufficiale dei lavori presso il nuovo centro ricerca e sviluppo cinese di Changshu (all’interno della zona ad elevato sviluppo economico del Sud-Est del Paese).
A partire da gennaio 2012 la struttura (per la costruzione della quale sono stati investiti 234 milioni di dollari) sarà guidata dal Presidente Tadashi Yamashina, considerato un esperto in particolare nel campo delle energie alternative. Entro il 2013 saranno completate una pista da test e alcuni edifici adibiti a laboratorio tecnologico e la forza lavoro potrebbe salire fino a 1.000 addetti rispetto ai 200 attuali. Il centro servirà a consolidare le operazioni cinesi di Toyota in joint venture con FAW Group e Guangzhou Automobile Group e la Casa giapponese conta di creare un gruppo di sviluppo per la produzione locale di veicoli ibridi equipaggiati da componenti assemblati in loco. Questa strategia sarà attiva entro il 2015.

27/9/2011
ID 80139Atk
pag 15273

Impianto Toyota in Indonesia da 70.000 unità l’anno

Jakarta, 27 - Nei giorni scorsi Toyota ha ufficializzato un investimento da 337 milioni di dollari in Indonesia, anche per realizzare una nuova fabbrica produttiva dalla capacità di circa 70.000 esemplari l’anno. Capacità che, a seconda della domanda, ha il potenziale per crescere fino a 180 mila unità entro il 2013. I primi modelli ad essere assemblati nello stabilimento indonesiano saranno Innova e Kijang, già molto forti nel Paese asiatico. La Casa nipponica è leader incontrastata di questo mercato emergente sin dallo sbarco avvenuto 40 anni fa.

7/9/2011
ID 79900Atk
pag 15217

Nuova Toyota Camry: world car da 850 mila unità l’anno

Tokyo, 7 - La nuova generazione della Toyota Camry esordirà in autunno. Sarà una vera e propria world car, prodotta in nove impianti di otto mercati e la Casa giapponese conta di immatricolarne circa 850 mila unità l’anno, risultato migliore rispetto alle 692 mila del 2010, ma ancora lontano dal picco di 924 mila raggiunto nel 2007, appena prima dello scoppio della crisi economica globale. Gli stabilimenti principali saranno due in Nord America (Georgetown, Kentucky, e Lafayette, Indiana, quest’ultimo di proprietà Subaru) e quello nipponico di Tsutsumi. Toyota ha deciso che le Camry assemblate in patria (non supereranno i 30 mila esemplari, 6.000 dei quali per il Sol Levante dove sarà disponibile soltanto la variante ibrida) non saranno più esportate negli States dove la vettura è assolutamente in grado di correre da sola con un target già fissato in 360 mila veicoli (di cui 50 mila in versione ibrida con batterie e motori elettrici importati dal Giappone).
Come si evince da questi obiettivi, sono decisamente notevoli le differenze tra Giappone e America. D’altronde, sul mercato domestico la Camry non è mai riuscita ad attecchire con un massimo di 82 mila unità immatricolate nel 1990, scese ad appena 1.100 lo scorso anno. Al contrario, in USA la berlina è stata l’auto più venduta (escludendo i pick-up) per ben nove anni consecutivi.

2/8/2011
ID 79718Atk
pag 15176

Toyota: crollano gli utili, ma stime anno riviste al rialzo

Nagoya, 2 - Gli effetti negativi sulla produzione del devastante terremoto dell’11 marzo hanno come ampiamente previsto penalizzato i conti finanziari del Gruppo Toyota relativi al primo trimestre fiscale. Da aprile a giugno, la Casa nipponica ha visto l’utile netto crollare del 99% a 1,16 miliardi di yen, circa 10 milioni di Euro.
Al pari di Honda, il risultato (seppur fortemente al ribasso) è stato migliore rispetto alle previsioni degli analisti che si attendevano un ritorno in rosso. Passivo che ha però coinvolto la gestione operativa (rosso da 108 miliardi contro profitti da 211,6 miliardi di un anno fa), mentre il giro d’affari ha registrato una flessione del 29,4% a 3.441 miliardi di yen. Sempre nel primo trimestre fiscale, il Gruppo ha immatricolato globalmente 1,221 milioni di esemplari, circa 600 mila in meno rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. La società ha perduto 208 mila unità in Giappone a 292 mila, 250 mila in Nord America a 276 mila, 13.000 in Europa a 174 mila, 26 mila in Asia a 259 mila e 102 mila nelle altre regioni mondiali a 220 mila vetture.
Eppure, Toyota sta riuscendo a recuperare prima del previsto i veicoli perduti a livello produttivo a causa delle carenze di forniture di componenti e rilancia la sfida per l’intera annata finanziaria 2011/12 rivedendo al rialzo le stime iniziali. Il Gruppo conta infatti di realizzare un utile netto da 390 miliardi di yen, (il 39% in più rispetto a qualche mese fa), profitti operativi da 450 miliardi e ricavi da 19.000 miliardi. Per quanto riguarda le vendite globali, la Casa dovrebbe toccare i 7,6 milioni di veicoli al 31 marzo del 2012.

19/7/2011
ID 79515Atk
pag 15137

Toyota costruirà nuovo sito motori in Giappone

Sendai, 19 - Il Presidente Akio Toyoda ha annunciato che Toyota costruirà un nuovo impianto motoristico nella Prefettura di Miyagi, risollevando l’economia della zona devastata dal sisma dell’11 marzo. Il Gruppo prevede inoltre di assemblare ibride compatte nella Prefettura di Iwate entro fine anno.